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Tecnoscienze

Perchè internet migliora la nostra vita

Internet migliora la nostra vita da diversi anni ormai. Forse non ce ne rendiamo ancora conto ma la rete ha assunto un’importanza fondamentale per la nostra società. Lo è, ad esempio, per il mondo del lavoro che ha beneficiato di tecnologie in grado di rivoluzionarlo e migliorarlo. 

Pensiamo a tutte quelle professioni digitali nate in questi ultimi anni proprio grazie ad internet. L’automatizzazione, la digitalizzazione e l’impiego della robotica per lavori semplici e ripetitivi sono una realtà che migliora le nostre vite, dandoci l’opportunità di dedicarci ad altri compiti, in cui la nostra presenza è fondamentale. I lavori come Data Analysts, Software and Applications Developers and E-commerce and Social Media Specialist, lo dicono le parole stesse, sono legate all’ambito algoritmo ed automatizzazione, per esempio.  Se l’economia sta diventando sempre più sharing e mobile – oriented va da sé che saper interpretare i dati dei consumatori, saper dialogare con essi attraverso le nuove piattaforme cosiddette “social” è, e sarà sempre di più, un must.

Se la tecnologia porta alla nascita di figure legate all’utilizzo di questi nuovi strumenti, dall’altro lato vede l’avvento di altre figure, legate alla parte più umana. Questo nasce da una riflessione, che viene spontanea: se deleghiamo le macchine ai lavori ripetitivi, pesanti, come e dove possiamo fare la differenza grazie alle caratteristiche tipiche dell’uomo? E con questo termine mi riferisco alle famose soft skill come la creatività, l’empatia, il problem solving, solo per citarne alcune.

E allora ecco affermarsi nuovi titoli, che in inglese sono sempre più comprensibili che le loro traduzioni in italiano, in alcuni casi: Customer Service Workers, Sales and Marketing Professionals, la figura del Coach per lo sviluppo delle abilità, delle persone, della cultura, specialisti dedicati allo sviluppo delle organizzazioni, manager dell’innovazione, a cui è affidato il percorso della digital transformation.

La medicina digitale

Ma nel corso degli anni anche la medicina ha subito forti cambiamenti, ovviamente migliorando la propria posizione ed efficienza. Gli strumenti principali della medicina digitale, oltre alla tecnologia delle cartelle elettroniche, dei servizi online (consultazione di referti diagnostici o specialistici) e degli strumenti utilizzati per l’interazione con i pazienti (e-mail, sms, social network) sono i wearable device o dispositivi indossabili (DI), costituiti da uno o più biosensori, inseriti su capi di abbigliamento quali orologi (smartwatch), magliette, scarpe, pantaloni, cinture, fasce (smart clothing), occhiali (smart glasses), che possono rilevare e misurare diversi parametri biologici (frequenza cardiaca, respiratoria, saturazione di ossigeno, temperatura corporea, pressione arteriosa, glucosio, sudore, respiro, onde cerebrali) e fornire informazioni sullo stile di vita (attività fisica, sonno, alimentazione, calorie consumate).


I DI possono inviare un primo feedback alla persona che li indossa, in genere attraverso applicazioni per smartphone, e poi al servizio cloud di competenza, dove vengono organizzati mediante algoritmi per essere disponibili e interpretabili dall’utente o da altre figure, ad esempio il medico curante o il suo team. Per una trattazione completa delle caratteristiche dei sensori e delle loro funzionalità si invita alla lettura del riferimento bibliografico.

Il monitoraggio continuo di parametri biomedici sarebbe in grado, secondo le intenzioni di chi li propone, di educare i pazienti, e in generale i cittadini, ad assumere comportamenti salutari e a modificare il proprio stile di vita, in un’ottica non solo di promozione e prevenzione della salute, ma anche, per quanto riguarda i malati, di attività diagnostica, gestione dei trattamenti, riabilitazione.

Nel prossimo futuro, è previsto l’utilizzo di assistenti vocali che, attraverso l’apprendimento automatico del machine learning, analizzano i trend del singolo individuo, insieme ad altre covariate come sonno, attività fisica, peso, alimentazione, comorbilità, terapie in atto, e attivano approcci terapeutici graduati, personalizzati, rivolti al paziente o al curante.


La tecnologia digitale continua potrebbe peraltro determinare una conoscenza molto più profonda del costrutto PA e consentire una ridefinizione della classica, imprecisa, diagnosi in fenotipi clinici distinti e individualizzati, non evidenziabili con i comuni strumenti, con il fine di realizzare un approccio terapeutico veramente centrato sulla persona, pragmatico, di vasta portata epistemologica e clinica. Esistono peraltro ancora molte incertezze, relative ad esempio all’accuratezza dei dati ottenibili, ai criteri di trattamento e all’effettivo valore in termini di miglioramento dei risultati clinici rispetto alla terapia tradizionale.

Lo svagoTra i settori maggiormente rivoluzionati da internet c’è lo svago. Fenomeni come i casino online, i social network, le serie tv online sono sempre più in voga tra gli utenti ed il futuro sembra decisamente essere dalla parte delle piattaforme pronte a sfruttare le potenzialità della rete.

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Di Redazione

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