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La storia delle carte da gioco e alcune particolarità di quelle italiane

Ti sei mai domandato quando e dove sono nate le carte da gioco? Non è facile collocare storicamente la nascita di questo particolare supporto che permette di intrattenersi con un’infinità di giochi che variano a seconda del tipo di mazzo e del paese di origine.

A quanto pare i primi riferimenti a questo gioco risalgono alla Cina tra il 600 e il 900 d.C., durante la dinastia Tang; in quel periodo le carte erano delle tessere in avorio, passarono ad essere di carta intorno al XII secolo; le prime tracce delle carte in Europa fanno riferimento ai secoli XIV e XV.

Secondo altre teorie le carte sarebbero nate in Egitto e per altre ancora in India, forse tutte le civiltà crearono giochi simili in periodi storici diversi, potrebbero essere nate in modo indipendente o portate da un continente all’altro da qualche viaggiatore o commerciante.

Durante l’età moderna le carte hanno rappresentato una delle principali modalità di svago tra diverse popolazioni, senza importare il livello sociale dei giocatori. Grazie all’invenzione e all’espansione della stampa i costi di produzione delle carte si abbassarono notevolmente e nella maggior parte dei casi al gioco si aggiunse l’aspetto della scommessa.

Uno dei mazzi che divenne particolarmente popolare in Europa fu quello “spagnolo” che prende questo nome perché forse furono proprio gli spagnoli a portarlo nel continente, furono sicuramente loro a ridurre il mazzo da 52 a 48 carte in cui i quattro semi simboleggiano il commercio (gli ori), la guerra (le spade), l’agricoltura (i bastoni) e la religione (le coppe).

Nel resto del mondo quando si parla di carte si pensa al mazzo tipico del gioco del poker, ossia a quello che ha origini francesi in cui si sostituirono i simboli: l’oro per i quadri, le spade per i picche, i bastoni per i fiori e le coppe per i cuori. Anni dopo venne adottato dal Regno Unito che modificò le lettere delle carte basandosi sulle parole inglesi (Q per Queen, K per King e J per Jack). Oggigiorno è possibile giocare a poker (in tutte le sue varianti) anche accedendo a internet su Starcasinò nati con questo specifico proposito e che offrono un’infinità di altri giochi di carte come online blackjack, burraco, Texas hold ‘em, ecc.

Nella tradizione italiana quasi tutti i mazzi sono composti da 40 carte, a seconda della regione i disegni e lo stile dei quattro semi cambiano. Ad esempio, in alcuni mazzi le scimitarre sostituiscono le spade e gli scettri prendono il posto dei bastoni. Ma vediamo alcune della carte italiane più famose, legate a due specifiche regioni.

Le carte napoletane sono considerate le carte da gioco italiane per antonomasia, vennero diffuse appena prese piede la stampa e raggiunsero velocemente i tavoli da gioco di ogni ceto sociale, dalle case dei nobili alle bettole dei quartieri meno abbienti. Fanno parte del gruppo delle carte spagnole.

Anche le carte piacentine assomigliano a quelle spagnole ma hanno la particolarità che ogni disegno ha motivi vegetali molto accentuati, soprattutto nella carta del 5 di spade.

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Di Redazione

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