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Mercato delle pompe funebri in Italia: spunti di crescita e nuovi scenari futuri

Si sente spesso dire che quello dell’impresario funebre sia il mestiere più antico del mondo. Non c’è affermazione più vera di questa se si considera che quello della morte sia un evento naturale che non possiamo arrestare e che caratterizza la vita di tutti noi. Proprio per questo siamo abituati a pensare che il settore delle onoranze funebri non conosca crisi nonostante qualche piccola flessione abbia interessato tutta la nazione. Tralasciando gli ultimi mesi di emergenza per via della pandemia con i dati raccolti dalle associazioni e dagli enti di analisi del mercato e del nostro Paese è emerso come quello delle pompe funebri di Monza, Milano e di tutte le altre zone d’Italia sia un settore trainante della nostra economia ma che necessita di una spinta decisiva per poter sopravvivere alle nuove sfide del mercato.

Il settore funerario oggi

Ad oggi il settore delle pompe funebri è tutto in positivo ma opera pur sempre a livello locale. Infatti per chi vive in zona è piuttosto normale affidarsi a pompe funebri vicino Monza. I numeri delle pompe funebri sono per lo più positivi se si considera che il settore conta quasi trentamila occupati diretti escludendo quelli impegnati nei settori direttamente correlati come marmisti e fiorai. A questi dati si affiancano quelli demografici e sociali che dividono il web tra chi ritiene che il mercato sia in crisi e chi sostenga la forza e la solidità dello stesso. Vediamo di capire meglio il quadro economico e sociale prendendo in analisi entrambi i dati da cui abbiamo tratto spunto per questa riflessione.

La concorrenza estera che affossa la manifattura di pregio

Ciò che ha cambiato irreversibilmente il mercato funerario italiano è l’arrivo di nuovi concorrenti low cost che offrono un servizio di minor qualità ma che ha dimostrato di saper rispondere alle esigenze di risparmio delle famiglie. Questo è stato possibile proprio perché le persone preferiscono risparmiare sui costi di funerale e il dato è dimostrato anche dalla flessione del costo medio che, rispetto agli anni precedenti, è diminuito di circa duecento euro.

Le condizioni socio-economiche che tengono in vita il mercato

In uno scenario così delineato come è possibile sostenere i ritmi economici e concorrenziali? Innanzitutto è chiaro che il settore delle pompe funebri a Monza e in Italia sia uno dei più virtuosi visto il numero di decessi che caratterizza il Paese, caratterizzato da un progressivo e quasi irreversibile invecchiamento della popolazione. Questo determina un aumento della domanda a parità di fatturato. Il settore oggi vanta circa trentamila occupati senza contare quelli dei settori complementari come marmisti e fioristi. A questo si aggiunge l’eccellenza italiana della manifattura, nota in tutto il mondo e potente motore di export che desta sempre interesse e apprezzamento al di fuori dei nostri confini.

Nuovi scenari futuri

In questo quadro quali saranno i possibili scenari di crescita e sviluppo di uno dei settori più importanti per il mondo produttivo del nostro Paese? Difficile rispondere con i dati alla mano perché il periodo che viviamo è stato caratterizzato da una profonda crisi sanitaria che ha gettato nel caos interi settori economici. Ad oggi siamo certi di poter contare sulla lungimiranza delle imprese italiane operanti nel settore quale punto di riferimento internazionale degno di nota.

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