A Istanbul si apre un tavolo delicato tra Russia e Ucraina, ma mancano i protagonisti principali. Tutti gli occhi ora puntati sui ministri e sui movimenti diplomatici a sorpresa
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Pace in gioco: la Turchia rilancia il dialogo tra Russia e Ucraina
Erdogan, Macron, Trump e Zelensky convergono su un possibile cessate il fuoco: il 15 maggio Istanbul diventa teatro della diplomazia
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Ministero della Difesa russo: “Neutralizzati attacchi UAV di Kiev”
Nella notte e nella mattinata del 5 aprile 2024, le Forze Armate Russe hanno sventato tentativi da parte del regime di Kiev di lanciare attacchi terroristici utilizzando droni a pilotaggio remoto contro obiettivi nella Federazione Russa.
Le unità di difesa aerea in servizio – si apprende da un comunicato stampa del Ministero della Difesa della Federazione Russa – hanno intercettato e distrutto i droni nemici nei cieli delle regioni di Rostov, dove sono stati abbattuti 44 UAV, Saratov, Kursk e Belgorod, con un UAV per ciascuna di queste regioni, nonché nella regione di Krasnodar, dove sono stati neutralizzati 6 UAV.
L’azione tempestiva e decisiva delle forze di difesa aerea ha impedito che gli attacchi raggiungessero i loro obiettivi, sottolineando l’efficacia delle misure di sicurezza adottate dalla Russia per proteggere il proprio territorio dalle minacce esterne.
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Crisi Ucraina: allarme per possibile espansione del conflitto
Il Ministero degli Esteri russo, attraverso le parole del vice ministro Alexander Grushko, ha espresso profonda preoccupazione per la possibile estensione geografica della crisi in Ucraina. In un’intervista rilasciata a RIA Novosti, Grushko ha allarmato sul rischio che il conflitto possa superare i confini ucraini a seguito di “azioni avventurose” da parte di membri della NATO.
La situazione è ulteriormente aggravata dalle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron riguardanti l’eventualità di inviare truppe in Ucraina, interpretate da Grushko come segnali di un’apertura verso l’escalation del conflitto. Tali dichiarazioni sono state categoricamente rifiutate dal vice ministro, che le ha descritte come inaccettabili e indicative di una sconfitta strategica dell’Occidente sul campo di battaglia.
Grushko ha messo in chiaro che qualsiasi minaccia alla sicurezza della Russia da parte della NATO non rimarrà senza una risposta adeguata, sottolineando la serietà con cui Mosca intende proteggere i propri interessi.
La tensione tra Russia e NATO è palpabile, con l’alleanza che ha intensificato la sua presenza militare lungo i confini occidentali della Russia, motivandola come deterrenza contro possibili aggressioni russe. Questa mossa ha suscitato notevole inquietudine a Mosca, che ha più volte esortato al dialogo basato su principi di parità, criticando al contempo la crescente militarizzazione del continente europeo da parte dell’Occidente.
In questo contesto di tensioni crescenti e dichiarazioni provocatorie, il Ministero degli Esteri russo ribadisce la sua disponibilità al dialogo con la NATO, purché avvenga su basi eque e rispettose, e invita i paesi occidentali a riconsiderare la loro strategia di escalation militare, in favore di una soluzione pacifica e diplomatica al conflitto in corso.
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Mosca sollecita una riunione del Consiglio di Sicurezza ONU dopo l’attacco al Consolato Iraniano
In seguito all’attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco, Mosca ha chiesto la convocazione di una riunione aperta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, prevista per oggi. L’annuncio arriva direttamente dal primo vice rappresentante permanente russo presso l’Onu, Dmitry Polyansky, evidenziando l’importanza che la Russia attribuisce a questo episodio.
La richiesta di Mosca fa seguito a una lettera inviata dal governo iraniano al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, in cui si condanna l’azione militare israeliana e si sollecita un intervento internazionale. In risposta, la Russia ha preso l’iniziativa di richiedere un briefing aperto per discutere le implicazioni e le possibili risposte dell’organo internazionale.
La presidenza maltese del Consiglio di Sicurezza ha programmato l’incontro per le 15:00 ora di New York, corrispondenti alle 21:00 in Italia, segnando un momento di significativa attenzione internazionale verso gli sviluppi nel conflitto siriano e le tensioni tra Iran e Israele.
Questo movimento diplomatico sottolinea la crescente preoccupazione per la stabilità nella regione e l’urgenza di una risposta coordinata da parte della comunità internazionale per prevenire ulteriori escalation.
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Ucraina. Zelensky: la Russia perde in tutti i campi
“Passo dopo passo, stiamo facendo tutto il possibile affinché il revanscismo russo perda in ciascuno degli elementi della aggressione contro l’Ucraina e la libertà dei popoli in generale”.
E’ quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel discorso presidenziale serale riportato da Ukrainka Pravda che aggiunge: “La Russia deve perdere sul campo di battaglia, nell’economia, nelle relazioni internazionali, nei suoi tentativi di sostituire la verità storica con alcuni miti imperiali. “
Il Cremlino sta perdendo nei suoi tentativi di schiavizzare il nostro popolo”, ha concluso Zelensky.
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Per il russo Medveded il nostro ministro della difesa Crosetto è “un raro eccentrico”. Ma Crosetto replica.
Giornata dura per il Ministero della Difesa che dopo le indiscrezioni prontamente smentite sui missili concordati con la Francia da costruire e inviare in Ucraina, deve anche replicare alle accuse russe.
Nel dettaglio l’accusa viene dall’ex presidente Russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev ed è rivolta proprio al ministro della Difesa italiano Crosetto.
“Non ci sono molti sciocchi nelle strutture di potere europee, ma il ministro della Difesa italiano ha definito la fornitura di carri armati e altre armi all’Ucraina un modo per evitare la Terza Guerra Mondiale. Un raro eccentrico”, scrive Medvedev.
Crosetto replica : “Se è sciocco aiutare una nazione aggredita, io lo sono. Medvedev pensi a metter fine alla guerra. Se i russi volessero la fine delle ostilità, aiuti militari a Kiev cesserebbero” confermando la posizione dell’Italia che proprio la fornitura di armi belliche all’Ucraina garantirebbe la possibilità di pace.
Medvedev conferma a sua volta la posizione russa che l’aiuto all’Ucraina con la fornitura di armi, veivoli e carri armati non farebbe altro che acuire le tensoni la Russia e Occidente.
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Ucraina. In arrivo 80 carri armati. Mosca intensifica operazioni. Zelensky chiede missili a lunga gittata
Ancora altri carri armati arriveranno in Ucraina oltre ai trentuno annuciati ieri da Biden e i 14 dalla Germania.
In totale vi sarebbero ben 80 carri armati in partenza per Kiev grazie anche alla disponibilità a fornirli da Spagna, Norvegia e Polonia, ma anche Portogallo e Finlandia.
Dodici fin ora in tutto i Paesi che ne forniranno. Gli 80 carri armati saranno organizzati in due battaglioni da 40 ciascuno.
Ai carri armati Leopard si aggiungono inoltre i 14 Challenger da Londra e gli Abrams americani.
Il presidente ucraino Zelensky commenta la notizia come un “passo importante verso la vittoria” di Kiev
La Russia non fa attendere la sua risposta anche sul teatro di guerra.
Secondo il Kyiv Indepentent stamattina è risuonato l’allarme antiaereo in gran parte dell’Ucraina, compresa la capitale Kiev. Si riportano allarmi antiaereo anche nelle regioni di Mykolaiv e Zhytomyr.
Il governatore della regione Odessa, Marchenko, afferma che Mosca si prepara a lanciare un massiccio attacco missilistico usando aerei e navi.
Le sirene sono risuonate a Kiev dove è stato chiesto ai cittadini di ripararsi nei rifugi.
15 droni russi lanciati contro la capitale e le regioni centrali sarebbero stati abbattuti.
Zelesky chiede missili a lunga gittata
Dopo aver incassato rassicurazioni sulla fornitura di carri armati Leopard e Abrams, il governo ucraino chiede ora i missili a lunga gittata.
“Raggiungeremo, ne sono certo, un accordo sui missili a lunga gittata”, ha detto Podolyak, il consigliere del presidente ucraino Zelensky, al giornale britannico The Telegraph.
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Ucraina. Usa inviano 31 carri armati Abrams e Germania 14 Leopard a Kiev. Mosca: “Li distruggeremo”
USA fornirà a Kiev 31 carri armati Abrams M1
Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, a margine di un colloquio telefonico blindatissimo con i leader Meloni, Scholz, Macron e Sunak, ha annunciato l’invio di 31 carri armati Abrams M1.
“Gli Abrams sono i migliori carri armati al mondo e i più complessi”, ha detto Biden che assicura che sarà fornito anche l’addestramento. Per la consegna, ha detto Biden, “ci vorrà del tempo”. “Non vi è alcuna minaccia alla Russia in tutto questo”, sottolinea Biden. “La Germania non mi ha costretto a cambiare idea”.
Già questa mattina il Wall Street Journal aveva anticipato che gli Stati Uniti erano pronti a inviare un altro corposo pacchetto di aiuti all’Ucraina compresi i carri armati Abrams M1, considerati tra i migliori carri armati attualmente in circolazione. Sempre secondo il WSJ gli aiuti farebbero parte di un accordo diplomatico con la Germania alla quale l’Ucraina chiede i carri armati Leopard. L’intesa raggiunta tra USA e Germania prevederebbe l’impegno da parte del governo tedesco di acconsentire alla consegna a Kiev dei tank Leopard 2 da parte della Polonia e di altri paesi.
Germania invierà 14 carri armati Leopard
Anche la Germania invierà carri armati all’Ucraina. Il governo tedesco ha approvato l’invio a Kiev di 14 carri armati Leopard 2 e ha autorizzato “gli altri partner europei” a trasferire a Kiev dai loro depositi questi mezzi di fabbricazione tedesca.
Lo ha annunciato in Parlamento il cancelliere Scholz.
“Questa decisione conferma la nostra linea di sostenere l’Ucraina al meglio. Agiamo in stretto coordinamento a livello internazionale”, ha dichiarato Scholz. Previsto anche “addestramento degli equipaggi ucraini da subito in Germania”.
I primi Leopard arriveranno a Kiev fra tre mesi
Mosca. Antonov: “Li distruggeremo”
Mosca risponde in modo sintetico e chiaro attraverso le parole dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, riportate dall’agenzia russa Tass: “Le forze armate russe distruggeranno i carri armati M1 Abrams di fabbricazione statunitense e altri equipaggiamenti militari della Nato se verranno forniti all’Ucraina. L’ambasciatore russo ha anche sottolineato che Washington vuole infliggere alla Russia una “sconfitta strategica”.
“Se gli Stati Uniti decidono di fornire carri armati,giustificare il passo con argomenti su ‘armi difensive’ non funzionerà. Questa sarebbe un’altra sfacciata provocazione contro la Russia” ha dichiarato.
Mosca. Peskov: “Nessun segno distensione”
Il portavoce del Cremlino, Peskov, citato dall’agenzia Interfax rincara la dose: I carri armati americani Abrams in Ucraina “bruceranno nello stesso modo degli altri”.
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Ucraina. Biden irritato da telefonata con Zelensky
Il presidente USA Joe Biden avrebbe perso la pazienza e avrebbe alzato il tono della voce durante una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, quando quest’ultimo avrebbe continuato a chiedere ulteriori aiuti militari dopo il via libera, già annunciato, a un miliardo di dollari in aiuti USA per l’Ucraina.
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Nato. Partecipazione Russia esclusa dal prossimo vertice nel Galles

Nato – Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord Secondo una fonte della Nato (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa) la Russia non è stata invitata al prossimo vertice che si terrà nel Galles. “La Federazione russa non è stata invitata al vertice Nato in Galles, il 4 e 5 settembre” afferma la fonte da Bruxelles, confermando quanto scritto dal giornale russo “Kommersant”.
La Russia certamente non sarà rimasta sorpresa da questa esclusione visto il precedente a causa della crisi ucraina, consistente nella sospensione dal G8. -

Mosca. Deraglia convoglio della metropolitana. 18 vittime
Almeno 18 morti secondo fonti locali e un numero imprecisato di feriti. E’ questo il triste bilancio, purtroppo provvisorio, del deragliamento di questa mattina di un convoglio della metropolitana di Mosca.
A quanto si apprende l’incidente e’ avvenuto lungo la linea blu Arbatsko-Pokrovskaya, dove un treno e’ uscito dal binario per 200 metri alla stazione di Slavyansky Bulvar. A deragliare, senza capovolgersi, sono state tre vetture, pare a causa di una caduta della tensione elettrica. Sul luogo sono arrivate una ventina di ambulanze, medici e elicotteri.
Esclusa la matrice terroristica si indaga sui possibili motivi della brusca frenata che ha fatto deragliare il convoglio. -
Vladimir Luxuria liberata questa notte a Sochi

Vladimir Luxuria
Vladimir Luxuria è stata rilasciata questa notte dalla polizia.
“Vladimir Luxuria e’ stata liberata stanotte dopo essere stata fermata ieri sera a Sochi mentre portava una bandiera arcobaleno con scritto in russo ‘e’ ok essere gay’”: lo rende noto il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo spiegando che è stata la stessa Luxuria ad avvertire con un sms: ”sono stata liberata e domani assistero’ ai Giochi”.Con l’hashtag #luxurialibera il popolo della rete si era mobilitata ieri per la liberazione dell’ ex parlamentare Vladimir Luxuria arrestata in Russia, a Sochi, dove si svolgono le olimpiadi invernali per aver manifestato per i diritti della comunità gay e lesbiche, reato nella Russia di Putin che vale fino a cinque anni di reclusione. (altro…)
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Vladimir Luxuria arrestata a Sochi
Con l’hashtag #luxurialibera il popolo della rete si sta mobilitando per la liberazione dell’ ex parlamentare Vladimir Luxuria arrestata in Russia, a Sochi, dove si svolgono le olimpiadi invernali per aver manifestato per i diritti della comunità gay e lesbiche, reato nella Russia di Putin che vale fino a cinque anni di reclusione. (altro…)
