Home Economia Tarquinia, esenzione IMU per l’Università Agraria e le proprietà collettive

Tarquinia, esenzione IMU per l’Università Agraria e le proprietà collettive

Pubblicità
Condividi

“Ai terreni a proprietà collettiva è riconosciuta l’esenzione dall’IMU”. Poche righe – mai scritte prima, che risolvono in maniera definitiva un’ingiustizia storica – sono l’oggetto di un emendamento presentato dal Partito Democratico al Senato al decreto legge n.66/2014. Il richiamo è all’anno d’imposta 2014. Un’operazione intelligente che non comporterà alcun minor gettito per il Comune di Tarquinia: previste modalità di compensazione a carico dello Stato. La circostanza dimostra il riconoscimento definitivo della valenza pubblica alle proprietà collettive.

Un risultato frutto di un grande lavoro svolto in maniera corale negli ultimi anni e che ha visto protagonisti l’Università Agraria, la Consulta Nazionale delle Proprietà Collettive e il PD. Più volte sfiorata, oggi l’esenzione è realtà. La rinnovata capacità del PD di parlare al territorio è stata decisiva. L’interlocuzione costante e concreta con il deputato Alessandro Mazzoli è stata fondamentale. Con lui e grazie a lui abbiamo approfondito la portata del problema, verificato la recente dottrina e giurisprudenza, senza demagogia, e analizzato la portata del provvedimento, prendendo impegni seri.

Pubblicità

Con Mazzoli, nella provincia di Viterbo, per una volta, si è invertito il flusso delle informazioni: dalla base al vertice della politica, un vero rinnovamento nel metodo. Giusto riconoscere in Mazzoli un protagonista assoluto, in un rapporto con il territorio autentico che richiama a un modo nuovo e serio di fare politica: a lui va il nostro ringraziamento. Per l’Università Agraria e per i suoi utenti parliamo di un abbattimento d’imposta di circa 300.000 euro.

All’Ente era applicato il moltiplicatore massimo, con la conseguente ingiustizia per gli agricoltori, che conducevano i terreni, di dover rifondere cifre assai maggiori di quelle dovute per i propri terreni, pur essendo in senso lato proprietari anche delle terre collettive. Quanto versato per il 2014 sarà restituito. Per la prima volta lo Stato riconosce il ruolo e l’importanza delle proprietà collettive: di questo diverso modo di possedere, collocato tra la proprietà pubblica e quella privata. Un respiro di dignità per territori vasti di grande valore ambientale e paesaggistico.

Il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!