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Sanità, rimborsi medici specialisti: presentato Ddl transattivo in Senato

rimborsi medici specialisti
rimborsi medici specialisti

Roma, 1 aprile 2014 – Presentato oggi presso la Sala Nassirya di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, il nuovo Disegno di Legge ( Atto Senato n. 1269 ) denominato “Estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2005”. Nel testo, previsto un indennizzo forfettario di 13 mila euro per ciascun anno di durata legale della scuola di specializzazione universitaria in medicina, ai medici che avranno aderito a una causa di rimborso, per il riconoscimento di quanto dovuto, come sancito dalle norme europee.Nella stessa sede, i legali di Consulcesi, insieme agli stessi senatori, hanno consegnato ai medici presenti assegni di rimborso, parte degli oltre 23 milioni di euro già restituiti solo negli ultimi sei mesi, relativi unicamente alla recente sentenza n. 2286/12 della Corte d’Appello di Roma.

Come spiega il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (FI), primo firmatario del Ddl: “la transazione proposta e presentata oggi rappresenta una soluzione, per quanto tardiva, di un’inadempienza dello Stato, che permetterebbe un grande risparmio alle casse pubbliche a fronte di un diritto acquisito dai medici che si sono specializzati tra il 1993 e il 2005. Do atto a Consulcesi del gran lavoro di rappresentanza dei medici e mi auguro che questo testo trovi ampio consenso trasversale”.
Il Senatore Carlo Lucherini (PD), al tavolo dei relatori, aggiunge: “sto predisponendo un testo simile negli intenti e nei contenuti a quello presentato oggi. L’obiettivo è il sostegno del mio partito e della maggioranza di governo, in modo da portare entrambe le proposte in Commissione e avere maggiore adesione possibile”.

Oltre ai due parlamentari citati, presenti anche gli altri firmatari del Ddl, i senatori Piero Aiello e Andrea Augello, che commenta: “siamo di fronte a due interessi convergenti, il rispetto delle norme europee e quello della collettività di sanare un’inadempienza al minimo possibile”, mentre Aiello solleva un’altra questione molto importante: “la sanità si basa su due colonne, medici e pazienti, ma oggi questa impalcatura traballa per il rischio di denunce che intasano i tribunali e costano molto alle casse pubbliche: dobbiamo restituire dignità alla professione”.
Insieme a loro il Dott. Stefano De Lillo, già senatore della Repubblica, e Massimo Tortorella, presidente onorario di Consulcesi, la più grande associazione italiana per la tutela e la difesa dei diritti dei professionisti della sanità: «dopo anni di azioni legali, ad oggi siamo riusciti a garantire oltre 327 milioni di euro di rimborsi a migliaia di medici in tutta Italia, di cui oltre 23 milioni di euro consegnati direttamente ai camici bianchi in soli 6 mesi. I numeri parlano chiaro: sono già 52 mila i medici in causa con noi, di cui oltre 10 mila già hanno ottenuto una sentenza favorevole. Siamo certi che il Disegno di legge presentato oggi, insieme a quello illustrato lo scorso luglio per gli specializzandi ’82-91, possa risolvere finalmente una situazione che vede l’Italia fanalino di coda nel garantire i diritti dei lavoratori, evitando al Paese un rischio di esborso di oltre 4 miliardi di euro».

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Di Mena

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