CIANS, un co/workshop al Maxxi di Roma, per definire, tra formazione, innovazione e sviluppo sostenibile, la nuova via del made in Italy

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ROMA – Dare avvio ad un confronto e fornire un contributo ideativo e progettuale che parta delle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica per aumentate in maniera esponenziale il successo delle produzioni italiane nel mondo. In tale scenario il CIANS – Coordinamento delle Istituzioni Afam Non Statali ha programmato per giovedì 10 novembre presso l’Auditorium del Maxxi di Roma un co/workshop sul tema “CREATIVITÀ, DRIVER DELL’ECONOMIA MADE IN ITALY – Formazione, innovazione e sviluppo sostenibile”.

Il CIANS non solo vuole partecipare al processo di sviluppo della società italiana, ma intende adoperarsi per la costruzione di un sistema di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica innovativo, internazionalizzato, sostenibile e capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale del Paese.

«In tale visione – spiega il presidente del Coordinamento arch. Fabio Mongelli -in continuità con quanto fatto fino ad ora, abbiamo pianificato un convegno per riunire attorno ad un tavolo alcuni tra gli attori impegnati in questo processo organizzativo e programmatico. Lo scopo è raccontare e rafforzare un percorso virtuoso e collaborativo che consenta alle istituzioni Afam di contribuire fattivamente al successo del made in Italy. La scelta della sede in cui il convegno si svolge è significativa: il Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è un luogo iconico, ideale per entrare in contatto con ciò che l’arte contemporanea rappresenta oggi in Italia e nel mondo. Come già fatto in occasione del co/workshop “TO DO TODAY – Immaginare il presente – Culture. Design. Imprese.”, che ha avuto luogo il 29 gennaio 2019 presso il MACRO di Roma, il Cians intende adottare un piano di azioni per valorizzare il comparto Afam nell’ambito del Sistema Paese. Il settore culturale e creativo è in grado di generare un aumento di cinque punti percentuali sul prodotto interno lordo nazionale nel medio periodo, con evidenti ricadute sul fronte occupazionale. Investire nella formazione artistica significa rafforzare ulteriormente l’attrattiva del nostro Paese e la capacità italiana di esportare arte, design, moda e musica».

L’incontro organizzato dal Cians si rivolge agli operatori culturali, alle nuove generazioni, agli studenti e alle loro famiglie. L’obiettivo è fornire loro gli strumenti cognitivi per determinare i nuovi scenari e nuove opportunità. L’iniziativa si svilupperà in due diversi momenti. Un convegno, in programma presso l’Auditorium del Maxxi dalle 10 alle 13 ed una parte di confronto, in programma dalle 15 alle 17, che si estende nella Sala Carlo Scarpa con l’apertura di quattro diversi tavoli tematici sulle esperienze che stanno più a cuore alle istituzioni Afam. L’insieme delle relazioni del convegno e delle sintesi dei tavoli tematici permetteranno di generare un abstract da utilizzare come piattaforma di confronto a livello istituzionale e non solo.

Sono parte integrante del sistema Cians:

  • 1) Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Como;
  • 2) Accademia di Belle Arti e Design Poliarte, Ancona;
  • 3) Accademia di Belle Arti “Giambattista Tiepolo”, Udine;
  • 4) Accademia di Costume e di Moda, Roma;
  • 5) Accademia Italiana, Firenze;
  • 6) Accademia Teatro allo Scala, Milano;
  • 7) Hdemia di Belle Arti SantaGiulia, Brescia;
  • 8) IAAD – the Italian University for Design, Torino;
  • 9) IED – Istituto Europeo di Design, Milano;
  • 10) Istituto Marangoni, Milano;
  • 11) Istituto Modartech, Pontedera (Pi);
  • 12) IUAD – Accademia della Moda, Napoli;
  • 13) LABA – Libera Accademia di Belle Arti, Brescia;
  • 14) LABA – Libera Accademia di Belle Arti, Firenze;
  • 15) NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano;
  • 16) Quasar Institute for Advanced Design, Roma;
  • 17) RUFA – Rome University of Fine Arts, Roma;
  • 18) SAE Institute, Milano;
  • 19) Saint Louis College of Music, Roma;
  • 20) STM – Scuola del Teatro Musicale, Novara.

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