Assegnato il “Premio De Sanctis per la Salute Sociale” ai cinque migliori progetti realizzati per i giovani 

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Roma, 5 ottobre 2022 Sono stati ufficialmente premiati ieri pomeriggio, presso la sede del Consiglio di Stato, i cinque vincitori della seconda edizione dell’annuale “Premio De Sanctis per la Salute Sociale”, dedicata ai giovani. La cerimonia di premiazione è stata condotta da Cesare Fassari, direttore di Quotidiano Sanità.

L’autorevole giuria, presieduta da Walter Ricciardi, accademico e consigliere scientifico del Ministro della Salute, ha eletto vincitori: Sofia Corradi, pedagogista romana, ispiratrice e sostenitrice del progetto di studi Erasmus (area Esperienze istituzionali); Guido Bertolaso, in rappresentanza degli ideatori e legislatori del Servizio civile universale istituito con la legge 6 marzo 2001, n. 64 (area Legislativa); Giancarlo Perego,in rappresentanza di Fondazione Near Onlus, attiva a Milano a fianco dei giovani sui fronti salute, lavoro e inclusione ed editrice del mensile Il Bullone, di cui Perego è direttore (area Esperienze buone pratiche); Laura Dalla Ragione, fondatrice eresponsabile del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare Residenza Palazzo Francisci, Todi, USL Umbria 1 (area Ricerca) e Claudio Gubitosi, ideatore del Giffoni Film Festival di Giffoni Valle Piana (Salerno) dedicato ai ragazzi (area Esperienze buone pratiche).

Il Presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani ha consegnato la targa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a Francesco De Sanctis, Presidente dell’omonima Fondazione.

«L’intenzione del Premio – dichiara Francesco De Sanctis, Presidente dell’omonima Fondazione – si basa sulla convinzione che la salute è un diritto di tutti, il cui accesso deve essere garantito allo stesso modo alle categorie sociali benestanti e alle fasce più deboli della popolazione. In accordo ai suoi principi ispiratori, anche per questa seconda edizione, il Premio intende offrire un riconoscimento d’onore a particolari persone o comunità o enti che hanno impiegato le loro energie per costruire un migliore livello di salute della collettività, o, diversamente, per essersi attivati a rimuovere tutte quelle cause, da quelle ambientali a quelle sociali che rallentano il progredire del benessere psico-fisico dell’umanità».

Per il Presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini: «La pandemia ha ricordato a tutti noi il valore universale del bene salute e la rilevanza sociale dei servizi sanitari pubblici. Il benessere della persona è un insieme di valori che si combinano. La riforma sanitaria di cui tanto si è parlato significa proprio rinsaldare quei valori fondamentali e garantire condizioni di uguaglianza su tutto il territorio nazionale. La salute non è solo cura delle malattie, ma è anche necessità di garantire un generale benessere psico-fisico».

Il “Premio De Sanctis per la Salute Sociale” è stato istituito nel 2021, quando la Fondazione De Sanctis ha deciso di allargare l’attività del “Premio De Sanctis” ­– che dal 2009 promuove la letteratura e le iniziative culturali di rilievo italiane e internazionali – ad altre discipline finalizzate alla promozione della salute e del benessere della popolazione. Questo stesso obiettivo, infatti, nel 1878 aveva spinto Francesco De Sanctis, allora Ministro della Pubblica Istruzione, a introdurre nelle scuole la ginnastica educativa.

L’identificazione del perimetro della salute sociale come luogo d’azione dell’iniziativa trae spunto dalla Carta di Ottawa (1986) dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, laddove si afferma che: «La promozione della salute va al di là dell’assistenza sanitaria».

Un concetto di salute ampio, assimilabile a quello di welfare community, che apre la prospettiva allo sviluppo di modelli connessi con azioni e servizi di prossimità ad alto coinvolgimento sociale, capaci di garantire il miglioramento effettivo della qualità della vita dei membri della comunità locale di riferimento.

In quest’ottica, il “Premio per la Salute Sociale” individua ogni anno il miglior progetto realizzato nell’ambito di azioni e buone pratiche a beneficio di una migliore qualità della vita e della convivenza sociale di tutte le componenti di una comunità, a partire dalle fasce più deboli.

Mentre la prima edizione è stata dedicata al tema degli anziani, quest’anno il focus è sui giovani.

Presieduta da Walter Ricciardi, accademico e consigliere scientifico del Ministro della Salute, la giuria del Premio è composta da: Gianni Letta (patron del Premio), Franco Locatelli (accademico ed ex Presidente del Consiglio Superiore di Sanità), Cesare Fassari (direttore di Quotidiano Sanità), Roberto Burioni (professore ordinario di Microbiologia e Virologia), Maria Cristina Messa (ministro dell’Università e della Ricerca), Maria Chiara Carrozza (presidente Cnr), Luigi Ripamonti (responsabile editoriale Corriere Salute), Domenico De Masi (professore di Sociologia del lavoro), Maria Emilia Bonaccorso (caporedattore aggiunto Salute&Benessere di Ansa.it), Franco Pesaresi (redazione Prospettive Sociali e Sanitarie), Antonio Gaudioso (capo segreteria tecnica del ministro della Salute) e Daniela Minerva (responsabile pagine Salute di Repubblica).

L’evento è stato organizzato con il patrocinio di Egualia (Industrie Farmaci Accessibili) e in partnership con ABC Farmaceutici, Accord Healthcare, Baxter, EG-Stada, LFM – Laboratorio Farmacologico Milanese, Medac Pharma, Mylan-Viatris, Salf, Towa Pharmaceutical, Zentiva, Aci, Terna, L’Igiene Urbana Evolution, Gruppo Editoriale Athesis e Pro Format Comunicazione.


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