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Violata la tregua in Ucraina. Forti esplosioni a Mariupol. Almeno un morto

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Sarebbe stata violata la tregua in Ucraina siglata tra Kiev e gli insorti filorussi. Fonti locali parlano di alcune forti esplosioni avvenute ieri nella tarda serata nella zona Est di Mariupol, città portuale dell’Ucraina Orientale sul Mare di Azov, a Sud di Donetsk.
Secondo quanto si apprende una colonna di fumo e fiamme si è levata all’orizzonte in prossimità di un posto di controllo delle forze governative di Kiev. Non si conoscono ancora la matrice di queste esplosioni e la responsabilità della rottura della tregua, ma si spera che sia stato un episodio isolato e che la tregua in qualche modo possa riprendere e continuare nel tempo.
Forti esplosioni sono state udite in mattinata vicino all’aeroporto di Donetsk, principale città ribelle nell’Est dell’Ucraina. Secondo l’agenzia Reuters che cita testimoni, alte colonne di fumo nero si alzano al cielo dalla periferia della città, a 40 ore dalla firma del “cessate-il-fuoco”.
La Cnn segnala inoltre bombardamenti sporadici,con raffiche di armi automatiche si segnalano anche nel porto di Mariupol dove ci sarebbe stata almeno una vittima. Secondo le autorità locali, infatti, almeno una persona rimasta uccisa in seguito a una serie di spari nella città portuale dell’est ucraino.
Il sindaco di Mariupol riferisce anche di altri tre abitanti della città rimasti feriti e aggiunge che i ribelli hanno colpito un check-point all’uscita della città.

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