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📈 T. Rowe Price – Outlook 2023 Global Growth, un atterraggio duro per l’economia nasconde anche opportunità

David Eiswert, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV - Global Focused Growth Equity, T. Rowe Price
David Eiswert, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV - Global Focused Growth Equity, T. Rowe Price
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A cura di David Eiswert, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Global Focused Growth Equity, T. Rowe Price

Il rallentamento della crescita, la volatilità geopolitica, l’inasprimento della politica monetaria globale e l’inflazione elevata hanno creato un contesto di mercato difficile per gli investitori azionari globali per tutto il 2022. La posizione ferma della Fed sul controllo dell’inflazione ha smorzato le speranze che il ritmo dei rialzi dei tassi di interesse possa diminuire e ha accentuato i timori del mercato per una recessione negli Stati Uniti. Anche in Europa i rischi di recessione sono aumentati a causa del protrarsi della guerra in Ucraina, mentre il pessimismo sulle prospettive di crescita della Cina rimane elevato tra gli investitori.

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All’inizio del 2022, la strategia Global Focused Growth Equity prevedeva il dissolversi delle principali distorsioni COVID-19, ovvero la normalizzazione delle catene di approvvigionamento, le condizioni di lavoro difficili e la fine dello stimolo estremo della Federal Reserve statunitense. Se da un lato l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha ampliato il problema dell’inflazione e ha costretto la Federal Reserve ad accelerare la stretta monetaria, dall’altro riteniamo che abbia anche accelerato l’eliminazione dal mercato di un numero significativo di speculazioni e di eccessi. Nel corso dell’anno, il mercato ha posto maggiore enfasi sul rendimento del capitale, sulla stabilità degli utili e sulla valutazione, punendo al contempo le società che si sono trovate ad affrontare una domanda più debole o costi di input proibitivi. A nostro avviso, le valutazioni si sono ampiamente riassestate in tutto il mercato, lasciando uno sfondo di incertezza ma di crescenti opportunità. Continuiamo a chiederci se i livelli di offerta aumenteranno per soddisfare la domanda o se l’equilibrio sarà raggiunto solo attraverso la distruzione della domanda derivante dall’inasprimento della Fed, rischiando così un “atterraggio duro” per l’economia. Ci sono diversi segnali nell’economia che suggeriscono che questo riequilibrio è in corso.

Il crollo delle valutazioni ha creato opportunità di acquisto in aziende che riteniamo durevoli e in grado di generare ritorni economici, il che è molto interessante in un ambiente caratterizzato da un’inflazione più elevata e da una crescita più bassa. Il nostro mondo è in continua evoluzione e gli investitori avranno il vantaggio di posizionarsi dalla parte giusta del cambiamento, ma anche di essere attentamente contrarian quando la situazione lo richiederà. Date le nostre prospettive, abbiamo aggiunto nomi ad alta convinzione in cui vediamo un’accelerazione dei rendimenti nonostante le forze macroeconomiche, nonché singoli titoli all’interno del nostro set di opportunità che beneficiano del picco dell’inflazione nel primo semestre del 2023. Il risultato è un portafoglio probabilmente diverso da quello di molti altri titoli growth, ma riteniamo che la nostra costante attenzione alle intuizioni non solo renda la nostra strategia solida, ripetibile e difficilmente imitabile, ma che sia anche la chiave per ottenere rendimenti costanti e a lungo termine.

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