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Rapporto Osmed. L’uso dei farmaci in italia.

Lorenzin: garantire accesso equo agli innovativi

Presentato alla presenza del ministro della salute Lorenzin, il Rapporto Osmed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei Medicinali ) sull’uso dei medicinali in Italia.
Secondo i dati solo nei primi nove mesi del 2014 gli italiani hanno acquistato un totale di 1.398 milioni di confezioni di medicinali, per una media di circa 23 confezioni a testa, valore sostanzialmente immutato rispetto all’anno precedente. “Si conferma la crescita costante, pur se contenuta, dei consumi e della spesa farmaceutica totale” ha affermato il direttore Osmed, Pani.

Su base regionale il maggior uso dei farmaci avviene nel Centro-Sud Italia, con il Lazio che si colloca al primo posto per dosi medie giornaliere per mille abitanti (1.184,2), seguito da Calabria, Puglia e Sardegna, mentre i consumi più bassi sono stati rilevati nella P.A. di Bolzano (764,6 dosi medie giornaliere per 1.000 abitanti), in Liguria, Veneto e Lombardia. La Sicilia è la regione che ha ridotto di più i consumi rispetto allo stesso periodo del 2013 (-3,6%), il Molise ha registrato l’incremento maggiore (+5%).

[easy_ad_inject_1]Il Rapporto elaborato dall’AIFA” ha dichiarato il Ministro “rappresenta uno strumento essenziale per registrare ed interpretare l’andamento dei consumi e della spesa in materia di farmaci”.

Rispetto alle evidenze scaturite dall’edizione dedicata ai primi nove mesi del 2014 il Ministro Lorenzin ha espresso “soddisfazione per la riduzione del consumo di antibiotici, si tratta di un tema all’attenzione non solo del nostro Governo ma di tutti i paesi occidentali più avanzati. Il problema dell’utilizzo inappropriato degli antibiotici è stato posto con forza dal Ministero nei lavori del Semestre UE di Presidenza Italiana ed è stato supportato dalla campagna di comunicazione dell’AIFA e da altre iniziative mirate ai Medici di Medicina Generale, ai pediatri e al personale delle strutture ospedaliere”.

Beatrice Lorenzin ha proseguito elencando gli aspetti più critici messi in luce dal Rapporto OsMed, tra i quali il più preoccupante è quello della “frammentazione territoriale, una caratteristica del nostro Paese che determina una difficoltà nel garantire un accesso al farmaco omogeneo su tutto il territorio nazionale. Ancora una volta i dati dell’AIFA certificano l’esistenza di molte, troppe differenze tra le Regioni italiane, ad esempio dal punto di vista dell’appropriatezza prescrittiva”.

“Un altro tema su cui la disomogeneità territoriale italiana ha un peso rilevante” ha proseguito il Ministro “è quello dell’accesso ai farmaci innovativi, si tratta di una questione alla quale abbiamo dedicato uno sforzo significativo in sede di Semestre europeo. La gestione dei farmaci ad alto contenuto di innovazione non è un problema solo italiano o europeo ma mondiale, i paesi occidentali devono fare fronte comune, soprattutto nei casi che riguardano trattamenti dai costi elevatissimi che interessano una platea di pazienti molto numerosa, come nel caso dell’epatite C”.

“In Italia abbiamo trovato la soluzione del Fondo per i farmaci innovativi da 1 miliardo di euro per due anni” ha ribadito il Ministro Lorenzin “gestito per la prima volta dal Ministero della Salute e non da quello dell’Economia, dedicato alla somministrazione del farmaco che promette di eradicare l’epatite C”.

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