IL RUOLO DELLA CERAMICO-TERAPIA NELL’ONCOLOGIA PEDIATRICA E LA CAPACITA’ DI FARE RETE

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Fondazione Lene Thun fa rete e aggrega imprese, cittadini e associazioni sul territorio per garantire la ceramico-terapia nelle strutture ospedaliere.

Bolzano, 28 settembre 2022 – A livello mondiale ogni anno a più di 400.000 bambini e adolescenti sotto i 20 anni viene diagnosticato un cancro (fonte: Ministero della Salute, https://www.salute.gov.it/).

Proprio per supportare i piccoli malati e le loro famiglie, dal 2014 Fondazione Lene Thun Onlus  offre laboratori gratuiti di terapia ricreativa attraverso la modellazione dell’argilla principalmente nei reparti di oncoematologia pediatrica. Viene così garantito un servizio permanente ai bimbi in cura che conta oggi 52 laboratori di ceramico-terapia in 33 strutture ospedaliere sul territorio nazionale (e dal 2021 anche europeo).

La ceramico-terapia è più di un’attività ricreativa: il suo valore è rappresentato dal fatto che si tratta, a tutti gli effetti, di una forma di manifestazione di sé, e quindi una possibilità di accesso al mondo interiore del bambino attraverso modalità di comunicazione e di espressione non verbali.

Al di là degli innegabili benefici sul piano psicologico ed emotivo che si osservano nei piccoli pazienti coinvolti nella terapia ricreativa, la valenza scientifica della terapia ricreativa è quella di stimolare l’organismo a produrre sostanze favorevoli al proprio benessere, come le citochine, che vanno ad agire su parametri vitali dell’organismo, quali frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa; sostanze che influiscono anche sul rilascio di ormoni come il cortisolo, che vanno invece ad agire sullo stress, sull’emotività del malato” ha dichiarato Momcilo Jankovic, Pediatra ed Ematologo dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

Il laboratorio di ceramica non è soltanto un’occasione di svago e socializzazione ma è un vero e proprio laboratorio sensoriale. La lavorazione dell’argilla promuove la creatività e la fantasia dei bambini avvicinandoli a un’attività manuale molto gratificante. Tutto questo ha un importante effetto positivo sull’esperienza di malattia di questi bambini, riducendo i livelli di stress, migliorando l’idea di ospedale come luogo di sofferenza e facilitando l’accettazione delle cure –  ha commentato il Prof. Antonio Ruggiero, Direttore Oncologia Pediatrica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma (Università Cattolica del Sacro Cuore) – La presenza dei ceramisti in reparto rende unica l’esperienza di lavorazione dell’argilla. È un processo continuo di scambio di abilità e idee che gratifica il bambino con la realizzazione finale della sua personale opera di ceramica”.

Tutto ciò è reso possibile grazie alle donazioni raccolte dai numerosi punti vendita di THUN/Gruppo Lenet e al supporto di oltre 500 volontari tra cui si contano molti “Amici della Fondazione”, ceramisti e arteterapeuti,  ma   anche  tanti dipendenti del Gruppo che hanno deciso di donare il loro tempo “con le mani e con il cuore”. Un modello innovativo dove THUN/Gruppo Lenet si pone come punto di aggregazione che coinvolge e mette a sistema tutti i potenziali attori, in una sinergia unica nel suo genere tra pubblico e privato, tra azienda e comunità, che si basa sulla forza e sull’importanza di ogni singolo contributo: gli ospedali ovviamente (link interno all’elenco), oltre 1.000 imprese della rete Lenet, ciascuna delle quali adotta il laboratorio più vicino alla propria sede e contribuisce non solo con donazioni, ma anche coinvolgendo i propri dipendenti con azioni di volontariato; i cittadini consumatori in occasioni di attività di raccolta fondi legati all’acquisto di prodotti THUN, La Porcellana Bianca, Rituali Domestici, Rose & Tulipani; le 16 associazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale.

E infine i dipendenti del Gruppo Lenet che – nell’orario di lavoro – possono partecipare come volontari alle attività dei laboratori dopo essere stati adeguatamente formati o semplicemente mettendo a disposizione le proprie competenze professionali (dal marketing, all’amministrazione, alla logistica) a supportando della Fondazione. La logica è quella del “poco da tanti”: ogni piccolo contributo, all’interno di un sistema virtuoso, è fondamentale. In questo caso, l’unione fa davvero la forza.


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