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Brusciano (NA). Verso la 142esima Festa dei Gigli

Incontro con Antonio Cerciello e Fernando di Maiolo del Giglio Croce Passo Veloce.

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F. Di Maiolo-A.Cerciello-A.Castaldo-Brusciano 11.3.2017 - Copia
F. Di Maiolo-A.Cerciello-A.Castaldo-Brusciano 11.3.2017 - Copia

di Antonio Castaldo – A Brusciano il sociologo Antonio Castaldo ha segnato un’altra tappa nel corso della intrapresa marcia di avvicinamento alla 142esima Festa dei Gigli, in onore di Sant’Antonio di Padova, attraverso la conoscenza dei suoi protagonisti e anche di chi lavora da dietro le quinte per il mantenimento di questo peculiare tratto del patrimonio folclorico storico e culturale di Brusciano.

Sabato 11 marzo, presso la sede sociale del Giglio Croce Passo Veloce, c’è stato l’incontro con Antonio Cerciello e Fernando Di Maiolo. Il primo, detto Tonino O’ Mericano, 69 anni di età di cui 50 spesi nel mondo dei giglistico, ha reso questa testimonianza ad Antonio Castaldo: “Dal 1977 al 1981 ho condiviso l’esperienza del ‘Giglio d’a’ Vienola’ con Nicola Vallefuoco, Sebastiano Marciano, Lello Travaglino e Luigi Iannelli. Poi sono stato con il ‘Giglio dei Lavoratori’ dal 1983 al 1996 con Stefano De Falco, O’ Pustino e Giuseppe Santorelli, O’ Puchere. Ad inizio Terzo Millennio sono passato al ‘Giglio Croce’, al fianco del decano Francesco Cerciello, Zì Ciccio O’ Nduniariello che ha sempre mantenuto orgogliosamente il legame originario con la ‘Croce di Casaromano’ posta nel 1884 da missionari francescani a protezione di un’epidemia di colera. La rifondazione del ‘Giglio della Croce’ è avvenuta nel 1997 e dal 2002 la ‘Paranza Uragano’ culla questo Giglio, con il comando passato da Nicola Vallefuoco, prematuramente scomparso, al figlio Luigi. Nel 2014 c’è stato l’accorpamento Croce-Passo Veloce”.

Per il 2017 il tema della veste dell’obelisco, su progetto del promettente giovane, Felice Castaldo, rappresenterà una “Promiscuità architettonica tra Gotico e Barocco alla ricerca di luce con trionfo di decorazioni”.

Un altro testimone è Fernando Di Maiolo, il papà del rinomato sassofonista Rocco Di Maiolo su YouTube con l’ultimo lavoro discografico, https://www.youtube.com/watch?v=fcRkHe2g7hU , fondatore nel 1999 del primo sito web bruscianese, www.brusciano.com,. Qui è presente una costante vetrina sulla Festa dei Gigli, con una sezione dedicata al Giglio della Croce e ha raccontato ad Antonio Castaldo il passaggio pionieristico del vicolo di Casaromano, Via Giovani Esposito, avvenuto con una macchina da festa nella forma del Giglio: “Era il 1998 e la sfida ad intrufolarsi con un Giglio per Casaromano prendeva corpo. I giglianti bruscianesi erano in subbuglio e guardavano con pessimismo al tentativo contemplato, poi accettato e garantito nella riuscita, solo da Giuseppe Santorelli, Peppe O’ Puchere, capoparanza del Giglio Croce. Le richieste rassicurazioni del Sindaco, Salvatore La Gatta, vennero prodotte sul campo. Io e Pasquale Vaia ci recammo a Nola presso la Bottega Scotti dove ordinammo l’approntamento della base e del primo piano, a legno nudo, dell’obelisco. Il giorno 11 luglio del 1998 avvenne il positivo ‘Passaggio a Nord Est’ e da quell’anno è stato inserito stabilmente nel percorso ufficiale della Festa dei Gigli per Sant’Antonio di Padova a Brusciano”.

Il “Comitato Rossoblù” vanta nella sua storia anche il contributo artistico nella produzione dei carri allegorici che vede impiegare in grandiosi progetti, ogni anno, la felice mano creativa di Filippo Di Pietrantonio e quella esecutiva del gruppo di artigiani guidato sapientemente da Raffaele Granato detto O’ Cuozzo. Lo storico “Circolo della Croce” è diventato un assiduo ritrovo della Terza Età e prezioso scrigno di ricordi e vita vissuta per quanti ne sanno apprezzare la viva testimonianza.
Antonio Castaldo, ha concluso questo incontro volendolo dedicare alla memoria di Cerciello Francesco (Brusciano 1921-2008): “Zì Ciccio, esemplare figura di riferimento nella storia della Festa dei Gigli e promotore di eventi sportivi per la crescita della partecipazione culturale e del comunitario senso civico a Brusciano”.

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