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Giffoni festival: da Bollywood arriva il commovente “Margarita, with a straw”

“Un piacere inaspettato di fascino e sostanza” per Variety, “Nei punti chiave della storia si sente premere la sua forza commovente” per The Guardian, “Così inaspettatamente brillante, su tanti livelli, da essere completamente ipnotizzati” per Huffington Post, viene descritto così “MARGARITA, WITH A STRAW”, il fim indiano diretto da Shonali Bose in concorso oggi al Giffoni Film Festival nella sezione Generator +18, dedicato ai ragazzi con più di 18 anni.Tra forza e fragilità, tabù e audacia, “MARGARITA, WITH A STRAW” racconta la storia di Laila Kapoor, una coraggiosa e talentuosa diciannovenne della media-borghesia di Delhi nata con una paralisi cerebrale che le impedisce di parlare in modo fluente e la tiene bloccata su una sedia a rotelle.

[easy_ad_inject_1]Aspirante scrittrice, Laila lascia l’India per studiare alla New York University. A New York incontra il tranquillo Jared e l’esuberante attivista Khanum, una donna non vedente che l’affascina al punto di ritrovarsi trascinata in una relazione che si muove vorticosamente nella sperimentazione. Da sempre incuriosita dalla sessualità, infatti, Laila intraprende un viaggio attraverso i suoi sogni più intimi. Un viaggio che definisce ‘meraviglioso ma spaventoso’. Quando racconta alla madre le sue nuove esperienze, la donna se ne addolora a tal punto che Laila, da bisognosa di cure qual era, non può fare a meno che curare sua madre.

Nel suo livello più semplice, il film parla di volontà di una giovane donna di adattarsi al mondo, sia in India che negli Stati Uniti: Laila (Kalki Koechelin), vuole solo appartenere a qualcosa, ma il film ha tanti sottotesti, tra questi il bel contrasto tra Delhi e New York, senza mai indicare il primato dell’uno sull’altro.
Laila non è mai definita dai suoi limiti fisici ma dalla sua intelligenza, dalla sua libido e dal desiderio di sperimentare cose nuove, più potenti di qualsiasi idea preconcetta.

Nata nel 1965 a Calcutta, Shonali Bose, ha studiato Storia all’Università di Delhi, Scienze Politiche alla Columbia University, e Regia alla Scuola di Teatro, Cinema e Televisione dell’Università della California. Ha realizzato due cortometraggi, THE GENDARME IS HERE e UNDOCUMENTED, e un lungometraggio documentario, LIFTING THE VEIL. Nel 2005 ha diretto il suo primo lungometraggio di finzione, AMU, presentato ai Festival di Berlino e di Toronto. MARGARITA, WITH A STRAW è il suo secondo lungometraggio.

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