Home Italia Bonus Mamme: la Cgil Abruzzo Molise denuncia una misura “iniqua e discriminatoria”

Bonus Mamme: la Cgil Abruzzo Molise denuncia una misura “iniqua e discriminatoria”

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Pescara, 14 febbraio 2024 – La Cgil Abruzzo Molise boccia senza appello il cosiddetto “Bonus Mamme” introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, definendolo “l’ennesima presa in giro nei confronti delle mamme d’Italia“.

Il bonus beneficerà solo le lavoratrici con stipendi medio-alti, mentre le donne a basso reddito ne usufruiranno in misura irrisoria“, affermano il segretario generale Carmine Ranieri e la segretaria Politiche di Genere Alessandra Tersigni. “Una misura specchietto per le allodole che conferma l’incapacità del Governo di mettere in campo un intervento ampio e strutturato per contrastare il divario retributivo di genere e il calo della natalità“.

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Le critiche della Cgil si concentrano su diversi aspetti del bonus:

  • Esclusione delle lavoratrici precarie e autonome: “Una scelta totalmente insensata che penalizza le donne più fragili“, sottolineano Ranieri e Tersigni.
  • Importo del bonus legato al reddito: “Lo strumento utilizzato favorisce le lavoratrici con redditi più alti, mentre quelle con redditi bassi ne ottengono un beneficio irrisorio“.
  • Perdita dell’esonero contributivo per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti: “Le mamme che scelgono il bonus mamma perdono un’altra importante agevolazione“.
  • Platea ristretta: “Solo il 6% delle lavoratrici beneficerà del bonus in maniera piena“, secondo i calcoli della Cgil.

La Cgil Abruzzo Molise chiede al Governo di rivedere completamente la misura, adottando un sistema più equo e che tenga conto delle reali esigenze delle famiglie.

In particolare, il sindacato propone:

  • Estensione del bonus a tutte le lavoratrici, comprese quelle precarie e autonome.
  • Un importo del bonus universale, non legato al reddito.
  • Cumulabilità del bonus con l’esonero contributivo per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
  • Ampliamento della platea dei beneficiari, includendo le famiglie con un solo figlio, in particolare se affetto da disabilità.

**”Le scelte del Governo Meloni in tema di lavoro continuano ad essere condizionate da coperture limitate e insufficienti“, concludono Ranieri e Tersigni. “È urgente un cambio di rotta per contrastare la denatalità e dare alle nuove generazioni la possibilità di progettare serenamente il futuro“.

Tabella:

Retribuzione mensile lordaBonus mammaEsonero contributivo IVS 6% – 7%Differenza
700,0064,3349,0015,33
1.100,00101,0977,0024,09
1.600,00147,04112,0035,04
2.000,00183,00120,0063,00
2.500,00229,75175,0054,75
2.692,00247,00161,5285,48
> 2.720,00250,000,00250,00
> 10.000,00250,000,00250,00

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