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Allarme malattie digestive: mortalità doppia al di fuori delle gastroenterologie

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Bologna, 26 marzo 2015 – La mortalità in urgenza per malattie dell’apparato digerente raddoppia se i pazienti sono ricoverati in reparti diversi da quelli di gastroenterologia, crescendo dal 1,7% al 3,8%. Non si tratta di un’eccezione bensì della regola: in Italia, infatti, solo sette persone su cento sono curate nelle strutture dedicate alle malattie digestive, patologie tanto diffuse da causare ogni anno circa 1.000.000 di ricoveri, pari a quasi il 10% di tutte le ospedalizzazioni. Si tratta di malattie che non devono essere sotto valutate: lo evidenzia il fatto che quasi un ricovero su cinque (19,7%) è effettuato d’urgenza (per non mettere a rischio la vita del paziente) ma di questi soltanto il 14% viene ricoverato e dimesso da una gastroenterologia.

Questo è l’allarme lanciato dagli esperti dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO), sulla base di nuovi dati ricavati, in collaborazione con il Ministero della salute, dalle schede di dimissione ospedaliera di tutta Italia (anni 2010-2012) e presentati oggi in occasione del Congresso nazionale delle malattie digestive, organizzato dalla Federazione Italiana Società Malattie dell’Apparato Digerente (FISMAD) in cui si riconoscono Aigo, Sied e Sige.

[easy_ad_inject_1]Sottolinea il presidente dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO) Antonio Balzano: “L’ospedalizzazione dei pazienti con malattie digestive in altri reparti invece che in gastroenterologia provoca anche uno spreco di giornate di ricovero e quindi di fondi pubblici necessari per sostenere questa spesa. I nuovi dati mostrano che un ricovero in gastroenterologia dura in media 8,6 giorni mentre in chirurgia 9,7, in medicina 10,1 e in altre unità addirittura 14,8 giornate. Anche quando si tratta di casi urgenti si registra la stessa difformità: 7,23 giorni nel reparto dedicato a fronte di 8,20 giorni nelle altre specialità. Si tratta di un risparmio di decine di milioni di euro! Ciò senza considerare che un ricovero più lungo rappresenta un grave disagio per il paziente”.

Secondo i dati di AIGO e del Ministero della salute sono stati in media 988.364 i ricoveri per patologie digestive nel triennio 2010-2012 e riguardano un elevato numero di italiani, con un tasso di ospedalizzazione di 16,7 ogni 1000 abitanti.
Purtroppo solo 72.842 (pari al 7,3% del totale) di questi sono stati effettuati in reparti di gastroenterologia. Nella maggioranza dei casi, invece, l’ospedalizzazione avviene in reparti di chirurgia (53,7%), seguiti da quelli in medicina (25,79%), da quelli in altre tipologie di unità ospedaliere (13,09%) ed infine in pediatria (5.69%).
Tale situazione non è omogenea su tutto il territorio nazionale ed è strettamente legata al numero di posti letto specifici di gastroenterologia presenti nelle diverse Regioni.
Da un recente censimento di Aigo i posti letto in Italia per questa specialità risultano 2.062, di cui 1.708 ordinari e 354 in regime di Day Hospital.

In linea con i dati precedenti anche il numero dei ricoveri urgenti che avvengono in reparti dedicati alla gastroenterologia è basso: sono solo il 14,5% (pari a 28.322 casi/194.000).
La maggioranza dei ricoveri per patologie gastroenterologiche è ordinario (815.195 casi pari all’82,48% del totale) mentre il 17,52% (pari a 173.164 casi) avviene invece in regime di day Hospital.
Lo stessa proporzione è rispettata anche nei reparti di gastroenterologia, dove 60.048 ricoveri (pari al 82,43%) è ordinario e 12.794 (pari al 17,51%) è effettuato in Day Hospital.

Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (AIGO)

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