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5 giugno: il ministro Lorenzin al convegno delle associazioni di pazienti sulla fecondazione eterologa

ROMA, 27 maggio 2014 – L’illegittimità del divieto di eterologa, la sua immediata operatività, l’anonimato e la gratuità della donazione dei gameti: sono questi i principali temi dell’acceso dibattito in atto – di ordine medico, bioetico e giuridico – scaturito dalla sentenza emessa il 9 aprile dalla Corte Costituzionale. Una pronuncia che ha ulteriormente smantellato l’assetto della legge 40/2004, già profondamente modificata dalla Consulta, in particolare con l’eliminazione del divieto di diagnosi pre-impianto.Per un approfondimento e un confronto a più voci tra tutte le forze in campo, le associazioni Hera Onlus di Catania, SOS Infertilità Onlus di Milano e Cittadinanzattiva promuovono e organizzano il convegno “La tutela della salute per le coppie infertili e sterili dopo le sentenze della Corte Costituzionale”, che si svolgerà il 5 giugno a Roma nella sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio.
Al convegno, oltre alle istituzioni parlamentari, hanno aderito tutte le associazioni di pazienti presenti sul territorio nazionale nonché le società scientifiche del settore sia di pertinenza ginecologica che andrologica ed embriologica.
Hanno già confermato la loro presenza il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin, l’On. Davide Faraone, responsabile nazionale Welfare del Pd, l’On. Pierpaolo Vargiu, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, il senatore Amedeo Bianco, presidente dell’Ordine dei Medici e membro della XII Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato, il ginecologo Carlo Flamigni, professore fuori ruolo dell’Università di Bologna, membro del Comitato nazionale di bioetica ed esperto del Consiglio superiore di Sanità.
Il convegno si articolerà, dalle ore 10 alle 16, in tre sessioni che tratteranno tematiche nodali: le garanzie per una donazione di gameti in un sistema altruistico e solidale; la protezione dei soggetti coinvolti attraverso l’anonimato e i percorsi di consenso informato; la tutela delle coppie infertili e il servizio sanitario nazionale.
Unanime è la linea espressa dalle associazioni organizzatrici, rappresentate dal presidente di Hera Mario Gambera, dalla presidente di Sos Infertilità Rossella Bartolucci e dall’avv. Maria Paola Costantini per Cittadinanzattiva. «Auspichiamo vivamente – si legge in una nota congiunta – che le motivazioni che hanno portato per lunghi anni a sostenere i diritti delle coppie davanti ai tribunali e alla Consulta possano finalmente confluire in un percorso comune e condiviso, per approdare al definitivo e pieno riconoscimento della Pma nell’ambito del SSN».

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Di Mena

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