
Internet e Facebook mania? Nessun problema, perchè come nel caso di altre malattie, anche qui c'è la cura. Sembra una notizia alquanto bizzarra, però è quanto si legge su il "Corriere". Dove ci si può curare? Al Policlinico Gemelli di Roma c'è un ambulatorio psichiatrico sulle "dipendenze patologiche", non solo pazienti che abusano di stupefacenti, malati del gioco d’azzardo, alcolizzati, ma anche gli internauti afflitti da paranoie. Federico Tonioni, psichiatra e responsabile dell’ambulatorio che fa parte del day hospital psichiatrico del Gemelli spiega:"abbiamo pazienti che non riescono a stare, neanche in vacanza, senza vedere ogni 2-3 ore i messaggi arrivati nel loro spazio virtuale su Facebook; si tratta di persone che restano aggrappate al computer come drogati, navigano sul web tutta la notte".
Ma non è solo questo; addirittura sul web c'è una gelosia morbosa che spinge le persone a controllare di nascosto le e-mail della moglie o del marito, della fidanzata, persone che spesso cambiano sesso, si fingono altre per non essere scoperte e vivono su internet e nelle chat la loro seconda vita. Secondo il dottor Tonioni tutto questo può provacare un'alterazione della struttura mentale degli adolescenti perchè "i ragazzi non sono dipendenti dal web ma stanno sviluppando un nuovo modo di pensare e di comunicare; e le persone dai 25 anni in su, invece, diminuiscono le relazioni sociali e restano sempre più spesso chiusi in casa con il computer on line. C’è il rischio di creare un mondo autistico".
E'davvero questo il rischio? Troppe ore passate al pc e collegati a Facebook può creare una dipendenza tale da doverci "disinternettizzare" in ospedale? E voi quanto tempo riuscite a stare lontano da internet?
Fonte foto: lastampa.it