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Tumore al polmone: EMA approva nuovo farmaco Roche

Monza, 20 febbraio 2017 – La Commissione Europea ha approvato alectinib di Roche come trattamento in monoterapia, per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivi precedentemente trattati con crizotinib (attuale terapia standard).

“Si stima che ogni anno 75.000 persone in tutto il mondo ricevano una diagnosi di NSCLC ALK-positivo,” afferma Sandra Horning, MD, Chief Medical Officer e head of Global Product Development. “Lo sviluppo di resistenza entro l’anno di trattamento all’attuale standard di cura evidenzia la necessità di terapie alternative. L’approvazione di oggi fornisce una nuova ed importante opzione terapeutica per le persone che in Europa soffrono di questa malattia devastante”.

La maggior parte dei pazienti con NSCLC ALK-positivo sviluppa una resistenza all’attuale standard di cura entro un anno di trattamento e, il 60% circa, sviluppa metastasi nel sistema nervoso centrale (SNC).1,2 La capacità di alectinib di penetrare la barriera ematoencefalica lo rende efficace anche sulle metastasi cerebrali.

L’approvazione condizionata EMA, si basa sui risultati di due studi registrativi di fase II (NP28673 e NP28761), che hanno mostrato una riduzione delle dimensioni del tumore del 52,2% (IC al 95%: 39,7%-64,6%) nei pazienti con NSCLC ALK-positivo avanzato trattati con alectinib, la cui malattia è progredita dopo il trattamento con crizotinib (tasso di risposta globale, ORR).2,3

I due studi hanno mostrato che alectinib ha portato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) fino a 8,9 mesi (IC al 95%: 5,6-12,8).2,3 Inoltre, un’analisi dei dati aggregati sempre dei due studi, ha dimostrato che alectinib ha ridotto le dimensioni delle lesioni misurabili del SNC nel 64% dei pazienti (IC al 95%: 49,2%-77,1%). Il 22% (n=29) dei pazienti, inoltre, ha ottenuto una risposta completa sia nei confronti delle lesioni del SNC misurabili e non misurabili.4

L’approvazione condizionata viene concessa a un farmaco che sia in grado di rispondere a “un’esigenza medica insoddisfatta”, ovvero laddove il beneficio di avere subito disponibile una nuova opzione terapeutica, superi di gran lunga il rischio di dati meno esaustivi rispetto a quelli normalmente richiesti.5 Ai sensi delle disposizioni previste dall’approvazione condizionata, Roche dovrà fornire ulteriori dati sull’impiego di alectinib in prima linea in pazienti con NSCLC ALK-positivo mai trattati con inibitori di ALK. Questi dati, saranno disponibili grazie allo studio di fase III (ALEX), attualmente in corso, che confronta alectinib e crizotinib6, e saranno resi noti nella prima metà del 2017.

Alectinib è già approvato in otto Paesi per il trattamento del NSCLC ALK-positivo per i pazienti che siano andati incontro a progressione durante il trattamento con crizotinib o intolleranti a questo farmaco. In Giappone è approvato per i pazienti con NSCLC ALK-positivo avanzato, recidivato o non asportato completamente mediante chirurgia (non resecabile).

In occasione dello scorso congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), sono stati presentati i risultati dello studio di Fase III J-ALEX, che ha confrontato alectinib con crizotinib, in prima linea, in pazienti giapponesi6,7. I dati presentati, hanno dimostrato che alectinib ha ridotto il rischio di un peggioramento della malattia o di morte (PFS) del 66% (hazard ratio [HR] = 0,34; IC al 99%: 0,17-0,70; p < 0,0001) rispetto a crizotinib in questa specifica forma di tumore del polmone.7Con 1,59 milioni di decessi ogni anno in tutto il mondo, i tumori polmonari maligni sono la prima causa di morte in oncologica.8 L’NSCLC è la forma più comune di tumore del polmone e rappresenta l’85% circa dei casi di carcinoma polmonare.8-10 L’NSCLC ALK-positivo si manifesta indicativamente nel 5% dei pazienti affetti da NSCLC avanzato, il che si traduce in circa 75.000 persone a cui viene diagnosticata la malattia ogni anno.8,9,11 Viene quasi sempre riscontrato nei soggetti che presentano una forma specifica di NSCLC chiamata adenocarcinoma ed è più comune in coloro che hanno un passato da “fumatori leggeri” o nessuna storia di tabagismo.12Lo studio NP286732NP28673 è uno studio globale di fase I/II, a braccio singolo, in aperto, multicentrico, volto a valutare la sicurezza e l’efficacia di alectinib in 138 soggetti affetti da NSCLC ALK-positivo la cui malattia è progredita durante la terapia con crizotinib. Secondo la valutazione condotta da un comitato di revisione indipendente, lo studio ha fatto rilevare un ORR del 50,8% (IC al 95%: 41,6%-60,0%), misurato in base ai criteri RECIST.Alectinib ha dimostrato un profilo di sicurezza in linea con quello osservato negli studi precedenti. Un’ulteriore valutazione degli sperimentatori, ha dimostrato una riduzione della dimensione dei tumori nel 51,4% dei pazienti trattati con alectinib (IC al 95%: 42,8%-60,0%). In aggiunta, i pazienti il cui tumore si è ridotto di dimensione grazie ad alectinib, hanno continuato a rispondere alla terapia per un tempo mediano di 15,2 mesi (IC al 95%: 11,2-24,9) (durata della risposta, DOR). La PFS mediana nei pazienti trattati con alectinib è stata di 8,9 mesi (IC al 95%: 5,6-12,8) I seguenti eventi sono stati riferiti nel ≥ 2% dei pazienti: dispnea (4%); anemia (3%); affaticamento, aumento dell’INR, embolia polmonare e iperbilirubinemia (ciascuno 2%).Lo studio NP287613NP28761 è uno studio nord americano di fase I/II, a braccio singolo, in aperto, multicentrico, volto a valutare la sicurezza e l’efficacia di alectinib in 87 pazienti affetti da NSCLC ALK-positivo la cui malattia è progredita durante la terapia con crizotinib. Secondo la valutazione condotta da un comitato di revisione indipendente, lo studio ha fatto rilevare un ORR del 52,2% (IC al 95%: 39,7%-64,6%), misurato in base ai criteri RECIST. Una valutazione degli sperimentatori ha evidenziato una riduzione delle dimensioni dei tumori nel 52,9% dei pazienti trattati con alectinib (IC al 95%: 41,9%-63,7%). In aggiunta, i pazienti il cui tumore si è ridotto di dimensione grazie ad alectinib, hanno continuato a rispondere alla terapia per un tempo mediano di 14,9 mesi (IC al 95%: 6,9-non stabilito) (DOR). La PFS mediana nei pazienti trattati con alectinib è stata di 8,0 mesi (IC al 95%: 6,3-12,6). Alectinib ha dimostrato un profilo di sicurezza in linea con quello osservato negli studi precedenti. Gli eventi avversi più comuni di grado 3 o superiore (che hanno interessato almeno il 2% dei pazienti) sono stati: aumento degli enzimi muscolari (aumento dei livelli della creatinfosfochinasi nel sangue; 8%); aumento degli enzimi epatici (alanina aminotransferasi; 6%, e aspartato aminotransferasi; 5%); respiro affannoso (dispnea; 3%); aumento dei livelli dei trigliceridi (ipertrigliceridemia); riduzione del livello di potassio (ipokaliemia); bassi livelli di fosfato nel sangue (ipofosfatemia; 3%); prolungamento del tempo di coagulazione parziale del sangue (tromboplastina; 2%).AlectinibAlectinib (RG7853/AF-802/RO5424802/CH5424802) è un farmaco orale in fase di sviluppo ideato da Chugai Kamakura Research Laboratories, per i pazienti affetti da NSCLC i cui tumori vengono definiti ALK-positivi. L’NSCLC ALK-positivo si sviluppa spesso nei soggetti più giovani che hanno un passato da “fumatori leggeri” o nessuna storia di tabagismo.12 Viene quasi sempre riscontrato in coloro che presentano una forma specifica di NSCLC chiamata adenocarcinoma.12 Alectinib è attualmente approvato negli Stati Uniti, in Kuwait, Israele, Hong Kong, Canada, Corea del Sud, Svizzera e India per il trattamento dei pazienti con NSCLC ALK-positivo avanzato (metastatico) che siano andati incontro a progressione dopo la terapia con crizotinib o intolleranti a questo farmaco, e in Giappone per i pazienti con NSCLC ALK-positivo.In un’analisi dei dati aggregati relativi agli endpoint degli studi NP28673 e NP28761, alectinib si è dimostrato attivo nelle metastasi cerebrali, questo sta ad indicare la possibilità che il farmaco riesca a penetrare la barriera ematoencefalica.4 Il cervello, infatti, è protetto da una rete di cellule strettamente giunte tra loro che rivestono le pareti interne dei vasi sanguigni presenti nel cervello e nel midollo spinale.13 Per impedire alle molecole di agire sul cervello, la barriera ematoencefalica mette in atto una serie di espedienti, tra cui l’espulsione attiva delle stesse attraverso un processo noto come “efflusso attivo”.14 Il sistema di efflusso attivo non riconosce alectinib, il quale può quindi attraversare liberamente il tessuto cerebrale.15,16Lo studio globale di fase III ALEX prevede l’utilizzo di un test sviluppato da Roche Diagnostics. Alectinib è commercializzato in Giappone da Chugai Pharmaceutical, membro del Gruppo Roche.Roche e il tumore del polmoneIl tumore del polmone è una delle principali aree di interesse e investimento per Roche, che è attivamente impegnata nello sviluppo di nuovi approcci, farmaci e test che possano essere di aiuto per chi è colpito da questa grave patologia. Il nostro obiettivo è fornire un’opzione terapeutica efficace a tutti coloro che ricevono una diagnosi di tumore del polmone. Attualmente, disponiamo di quattro farmaci approvati per il trattamento di alcuni tipi di tumore del polmone e sono in fase di sviluppo più di dieci farmaci che hanno come target le più comuni cause genetiche che scatenano le diverse forme di tumore del polmone o che potenziano il sistema immunitario per indurlo a combattere la malattia.Gruppo RocheRoche è un gruppo internazionale pioniere nella farmaceutica e nella diagnostica ed è la più grande azienda biotech al mondo con un portafoglio estremamente diversificato in oncologia, immunologia, malattie infettive e sistema nervoso centrale.Roche è inoltre leader mondiale nella diagnostica in vitro, nella diagnostica oncologica sui tessuti ed è all’avanguardia nella gestione del diabete. L’unione degli elementi di forza della farmaceutica e della diagnostica all’interno della stessa organizzazione ha portato Roche a essere leader nella medicina personalizzata, una strategia che mira a fornire il trattamento più appropriato per lo specifico paziente nel miglior modo possibile.Fondata nel 1896, Roche continua a ricercare le migliori soluzioni per prevenire, diagnosticare e trattare le malattie e dare un contributo sostenibile alla società. Ventinove farmaci sviluppati da Roche compaiono negli elenchi dei medicinali essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tra cui farmaci oncologici, antimalarici e antibiotici salvavita. Roche, per sette anni consecutivi, è stato riconosciuto Gruppo Leader per la sostenibilità nel settore Farmaceutici, Biotecnologie & Scienze della Vita secondo gli Indici di Sostenibilità Dow Jones.Il Gruppo Roche ha sede centrale a Basilea, in Svizzera, ed è attivo in oltre 100 Paesi. Nel 2016 il Gruppo Roche contava oltre 94.000 dipendenti nel mondo; ha investito 9,9 miliardi di franchi svizzeri in R&S e ha registrato un fatturato pari a 50,6 miliardi di franchi svizzeri. Genentech, negli Stati Uniti, è una società interamente controllata del Gruppo Roche. Roche è l’azionista di maggioranza della giapponese Chugai Pharmaceutical.

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