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  • Torna ASMA ZERO WEEK: consulenze mediche gratuite in 40 centri specializzati prenotabili al numero verde 800 628989

    Torna ASMA ZERO WEEK: consulenze mediche gratuite in 40 centri specializzati prenotabili al numero verde 800 628989

    ·      L’evento nazionale di informazione e sensibilizzazione per persone con asma, giunto alla settima edizione, quest’anno raddoppia e offre consulenze per due settimane: dal 15 al 19 maggio e dal 12 al 16 giugno.

    ·      Attivo il Numero Verde 800 628989 per prenotare consulenze specialistiche gratuite in uno dei tanti Centri specializzati in tutta Italia.

    ·      Perché sono importanti strategie terapeutiche alternative ai broncodilatatori spray al bisogno e ai corticosteroidi orali per il controllo dell’asma.

    ·      Attenzione all’asma grave, una forma sotto-diagnosticata di asma non controllato, ora gestibile grazie a terapie specifiche.

    Milano, 19 aprile 2023–Torna ASMA ZERO WEEK, l’evento nazionale che mette a disposizione dal 15 al 19 maggio e dal 12 al 16 giugno consulenze specialistiche gratuite per pazienti con asma in circa 40 Centri specializzati in tutta Italia, prenotabili al Numero Verde 800 628989.

    La campagna, promossa da FederASMA e ALLERGIE – Federazione Italiana Pazienti ODV, in collaborazione con Respiriamo Insieme – APS, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), in partnership con AstraZeneca, intende sensibilizzare gli oltre 3 milioni di pazienti asmatici in Italia sull’importanza della prevenzione degli attacchi d’asma e la possibilità di ridurre l’impatto della malattia sulla vita quotidiana dei pazienti mediante l’attuazione di corrette strategie terapeutiche e di comportamento, alla luce delle più recenti scoperte scientifiche e cliniche, invitandoli a effettuare un controllo sullo stato della propria malattia.

    “In un impegno tangibile che si conferma per la settima volta dal 2017, quest’anno per offrire un supporto sempre maggiore ai pazienti e facilitarne la partecipazione all’iniziativa abbiamo deciso di prolungare a due settimane lo svolgimento di ASMA ZERO WEEK” spiega Mario Picozza, Presidente FederASMA e ALLERGIE. “Siamo convinti che sia essenziale incentivare la prevenzione di possibili conseguenze serie dell’asma e offrire al contempo un aiuto concreto alle persone con malattia non adeguatamente controllata, dando loro l’opportunità di effettuare gratuitamente consulenze specialistiche di controllo e rivalutazione e di ricevere consigli utili alla gestione dell’asma. Un ringraziamento sentito va ai tanti medici specialisti che con la loro attività volontaria rendono possibile la realizzazione di ASMA ZERO WEEK”.

    L’asma può essere efficacemente trattato e i pazienti possono ottenere un buon controllo di malattia; tuttavia, in assenza di una gestione appropriata, si possono verificare uno scarso controllo dei sintomi, con la comparsa di riacutizzazioni e un più rapido declino della funzione respiratoria, nonché importanti effetti collaterali.1,2 Il primo obiettivo della campagna è quindi spingere i pazienti a effettuare una valutazione della propria condizione.

    “Nel valutare il controllo si considerano due aspetti: il controllo dei sintomi e l’occorrenza di eventi acuti. Tra i criteri per determinare se l’asma non è controllato vi sono l’uso di broncodilatatori β2-agonisti a breve durata d’azione (SABA) più di 2 volte a settimana e l’impiego anche intermittente dei corticosteroidi orali (OCS) per la gestione delle riacutizzazioni1,3”, fa notare la Prof.ssa Paola Rogliani, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Roma Tor Vergata; Direttore UOC Malattie Apparato Respiratorio, Fondazione Policlinico Tor Vergata, Roma. “I SABA in realtà non agiscono sull’infiammazione delle vie aeree e il loro uso regolare o frequente si associa a un aumento del rischio di riacutizzazioni e perfino della mortalità.1 Ciò nonostante, molti pazienti continuano a dipenderne e abusarne, e parallelamente a sottoutilizzare i corticosteroidi inalatori (ICS). In Italia, ad esempio, i pazienti che usano una quantità di SABA ritenuta “a rischio” sono il 32%, molto spesso senza una prescrizione medica4”.

    La Global Initiative for Asthma raccomanda per i pazienti adulti e adolescenti con asma da moderato a grave l’approccio MART (MAintenance and Reliever Therapy), in cui la combinazione ICS + formoterolo (un β2-agonista a lunga durata d’azione, LABA) è impiegata sia al mantenimento sia al bisogno.1Questo approccio è da preferirsi rispetto all’impiego di ICS-LABA come terapia di mantenimento + SABA al bisogno perché riduce le riacutizzazioni, come è stato mostrato anche da un’analisi di dati provenienti dalla pratica clinica reale5” aggiunge la Prof.ssa Rogliani.

    Un’attenzione particolare va poi dedicata all’asma grave, una forma della malattia di cui si stima soffrano in Italia circa 300.000 persone tra adulti, adolescenti e bambini.6 Colpisce fino al 10% dei pazienti asmatici, assorbendo circa il 50-80% delle risorse dedicate all’asma nel suo complesso.6 L’asma grave ha un rilevante impatto sul benessere fisico e psicologico, sulla scuola, il lavoro e la vita familiare e sociale delle persone che ne soffrono.7 L’asma grave è inoltre spesso sotto-diagnosticato, a causa di un approccio non corretto e tardivo che comporta un uso improprio di farmaci e un peggioramento della malattia, come testimoniato anche da Simona Barbaglia, Presidente Associazione Respiriamo Insieme e mamma caregiver di un adolescente affetto da asma grave: “Come molti genitori, familiari e caregiver di una persona con asma grave, abbiamo vissuto una lunga incertezza sulla diagnosi e la fatica psicologica ed emotiva del non sentirsi capaci di impedire o gestire la sofferenza della persona cara malata; abbiamo anche sperimentato l’isolamento sociale in cui si è spinti dalle circostanze e le ripercussioni sulla vita lavorativa. Tutto ciò ci ha spinti a fondare un’associazione che potesse fare informazione e supportare i pazienti e i familiari nella gestione di questa malattia”.

    Più del 60% dei pazienti con asma grave nel nostro Paese è trattato con OCS; questo espone al rischio di seri effetti collaterali sia a breve che a lungo termine, come ansia e depressione, diabete, osteoporosi, cataratta, insufficienza surrenalica, malattie cerebrovascolari e cardiache.1,8,9 “Visto il forte impatto che l’uso degli OCS ha sulla qualità di vita dei pazienti, nonché i costi per gestire le patologie ad essi correlate, uno degli obiettivi prioritari del trattamento dei pazienti con asma grave dovrebbe essere la riduzione degli OCS fino alla loro eliminazione10sottolinea il Prof. Giorgio Walter Canonica, Professore di Medicina Respiratoria, Humanitas University; Responsabile Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia, Humanitas Research Hospital, Rozzano (MI); International Advocate GINA. “L’avvento della classe dei farmaci biologici o anticorpi monoclonali, che interrompono i processi infiammatori dell’asma, lo ha reso un obiettivo raggiungibile, garantendo una diminuzione delle riacutizzazioni, il controllo dei sintomi e una migliore qualità di vita10”. Trattandosi di farmaci che agiscono su mediatori specifici, nel percorso diagnostico dell’asma grave occorre identificare le peculiari caratteristiche fisiopatologiche, infiammatorie e cliniche di ciascun paziente, per consentire al medico di personalizzare la strategia terapeutica.11

    In modo analogo a quanto già accaduto per altre malattie infiammatorie croniche, la disponibilità e l’impiego di nuove opzioni terapeutiche mirate offrono oggi per l’asma la possibilità di andare verso un cambio di paradigma, passando dal concetto di “controllo” a quello di “remissione”. “Come ben ribadito in un lavoro pubblicato su Lancet,11 la remissione dell’asma è un obiettivo pragmatico e raggiungibile, inteso come assenza prolungata di sintomi e di riacutizzazioni, stabilizzazione della funzione polmonare e nessun bisogno di corticosteroidi sistemici per il trattamento della malattia. Tuttavia, nell’ambito dell’asma grave, il concetto di “remissione” deve essere inteso in modo diverso rispetto all’asma in generale, in quanto a oggi appare difficile che un paziente con asma grave possa risultare ben controllato una volta sospesa ogni terapia, inclusi i farmaci biologici12”, precisa il Prof. Canonica. “Poter parlare di remissione di malattia e disporre di opzioni terapeutiche che potenzialmente consentono di raggiungerla ha però un’importante implicazione anche nel dialogo tra medico e paziente, in quanto basato su una nuova prospettiva”.

    Le consulenze specialistiche gratuite, offerte nell’ambito di ASMA ZERO WEEK, sono destinate alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di asma. Per prenotare una consulenza occorre chiamare il Numero Verde 800 628989 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

    Informazioni e notizie sono disponibili anche sulla pagina Facebook www.facebook.com/asmazero.it e su Instagram www.instagram.com/asmazeroit

    Bibliografia

    1. Global Initiative for Asthma – Pocket Guide 2022. Disponibile in: ginasthma.org/reports

    2. Soremekun S, et al. Asthma exacerbations are associated with a decline in lung function: a longitudinal population-based study. Thorax 2022; thoraxjnl-2021-217032.

    3. Chung KF, et al. International ERS/ATS guidelines on definition, evaluation and treatment of severe asthma. Eur Respir J 2014; 43(2):343-73.

    4. Di Marco F, et al. The Burden of Short-Acting β2-Agonist Use in Asthma: Is There an Italian Case? An Update from SABINA Program. Adv Ther 2021; 38(7):3816-3830.

    5. Rogliani P, et al. SMART for the treatment of asthma: A network meta-analysis of real-world evidence. Respir Med 2021; 188:106.

    6. Canonica GW. Asma, asma grave e i diversi fenotipi. Tendenze Nuove 2017; 2:11-18.

    7. Sito internet Respiriamo Insieme – www.respiriamoinsieme.org/asma-grave

    8. Price DB, et al. Adverse outcomes from initiation of systemic corticosteroids for asthma: long-term observational study. J Asthma Allergy 2018; 11:193-204.

    9. Lee H, et al. Increased mortality in patients with corticosteroid-dependent asthma: a nationwide population-based study. Eur Respir J 2019; 54(5):1900804.

    10. Canonica GW, et al. Oral CorticoSteroid sparing with biologics in severe asthma: A remark of the Severe Asthma Network in Italy (SANI). World Allergy Organ J 2020; 13(10):100464.

    11. Lommatzsch M, et al. Disease-modifying anti-asthmatic drugs. Lancet 2022; 399(10335):P1664-1668.

    12. SANI – Severe Asthma Network Italy. Delphi Consensus sulla definizione di remissione della malattia in asma severa. Informazioni in: sani-asma.org

  • Asma grave. Parte la campagna “Chiamala col suo nome”

    Asma grave. Parte la campagna “Chiamala col suo nome”

    Milano, 27 novembre 2018 – “Asma grave. Chiamala con il suo nome”, è questo il titolo della campagna di informazione e sensibilizzazione sull’asma grave promossa da Respiriamo Insieme Onlus con il contributo non condizionato di AstraZeneca Italia, e finalizzata a far luce su una patologia che ancora oggi è fortemente sotto diagnosticata e non adeguatamente curata e gestita. (altro…)

  • Asma e Allergie in vacanza: i documenti e le raccomandazioni per partire sicuri

    Asma e Allergie in vacanza: i documenti e le raccomandazioni per partire sicuri

    AllergiaPrato, 14 luglio 2015 – Chi di noi è asmatico o allergico può viaggiare tranquillo e godersi il meritato riposo o il sognato viaggio seguendo le giuste precauzioni, che ci permettano di partire sereni, tenendo sotto controllo la gestione quotidiana e cercando di prevenire le emergenze.

    [easy_ad_inject_1]Massimo Alfieri, neo Presidente di Federasma e allergie onlus, raccomanda: “Prepararsi alle vacanze è entusiasmante, ma non esponiamoci a pericoli derivanti da comportamenti poco attenti. Durante le vacanze si desidera allentare la tensione necessaria a controllare i propri sintomi, ma proprio per questo organizzare alcuni aspetti pratici e cercare di dare le corrette informazioni chi ci sta intorno ci permetterà poi di trascorrere una vacanza serena con i nostri cari”.

    Consigli per le vacanze in caso di:

    allergia alimentare
    Ricordate che è un vostro diritto avere informazioni sugli allergeni alimentari: esiste una normativa europea che obbliga tutti coloro che somministrano cibi sfusi a dare tutte le informazioni necessarie. Chi è interessato può scaricare dal sito l’opuscolo sulla ristorazione.
    Se preparate i pasti in casa potete scaricare l’opuscolo ”Con allergie e intolleranze mangiare bene si può”, dove troverete anche ottime ricette.
    All’arrivo parlare con il responsabile di cucina, direttore di sala e direttore hotel e accertarsi che a tutti gli altri addetti alla somministrazione di alimenti venga comunicata la propria allergia, e che venga attuata la corretta gestione del trattamento degli alimenti.
    Ricordare anche la pericolosità della contaminazione con allergeni alimentari non direttamente preparati per la persona allergica.
    Chiedere sempre, anche più volte, in maniera chiara, la conferma che l’alimento che viene offerto sia privo e, oppure, sia stato contaminato con gli allergeni segnalati.
    Avere sempre con sé il farmaco di emergenza salvavita kit di adrenalina auto iniettabile. Sul nostro sito troverete un facsimile in inglese per portare con voi l’adrenalina anche all’estero, in aereo, ecc.

    allergia al lattice
    All’arrivo parlare con il responsabile di cucina, direttore di sala e direttore hotel e accertarsi che a tutti gli altri addetti alla somministrazione di alimenti venga comunicata la corretta gestione del trattamento degli alimenti SENZA GUANTI DI LATTICE.
    Portare con sé un elenco degli alimenti di più frequente cross reattività con allergia al lattice e segnalarli.
    Avere sempre con sé il farmaco di emergenza salvavita – kit di adrenalina autoiniettabile.

    allergia agli imenotteri
    Ricordate le norme di sicurezza; evitare profumi, vestitevi di colori chiari, evitate movimenti sconsiderati se intorno avete api vespe o calabroni; attenzione mentre mangiate; non mettete le mani nelle sedi dove le vespe fanno il nido. Avere un piano di emergenza in caso di punture di insetti. Avere sempre con sé il farmaco di emergenza salvavita kit di adrenalina auto iniettabile.

    asma o allergia respiratoria
    Scegliere la località tenendo conto anche degli eventuali fattori di rischio allergia respiratoria: controllate i calendari pollinici del nostro sito!!
    Se siete allergici alle graminacee non fate i bagni di fieno!

    Gli allergici agli acari della polvere spesso migliorano se passano le vacanze in montagna al di sopra dei 1500/1800 metri.
    Agli asmatici e allergici ai pollini sono di solito consigliate le località marine.
    Attenzione: Portare sempre tutti i farmaci che utilizzate per la terapia quotidiana, e portare anche i farmaci di emergenza; in questo modo, anche un peggioramento inaspettato può risolversi in fretta, e le vostre vacanze saranno salve!

    Per tutti:
    Tre punti sono fondamentali prima di partire:
    · Consultarsi con il proprio medico, allergologo o pneumologo
    · Seguire attentamente la propria terapia, non dimenticare mai i farmaci salvavita
    · Per tutti, ma soprattutto per coloro che soffrono di asma o allergia grave, è bene portare con sé la documentazione del proprio stato, chiedere il nome e l’indirizzo di un medico del luogo che potrebbe intervenire in caso di aggravamento o di crisi, ed informarsi su dove si trovi l’ospedale più vicino e quale sia il suo numero di telefono

    Farmaci
    Avere con sé il piano terapeutico scritto, con le indicazioni su cosa fare: ogni giorno / in caso di aggravamento dei sintomi /in caso di emergenza scrivere accanto al nome delle medicine che si prendono anche quello del principio attivo, dato che non tutte le medicine hanno lo stesso nome, la stessa composizione o la stessa presentazione nei vari Paesi.
    Portare con sé i farmaci di emergenza per l’asma e il kit di adrenalina autoiniettabile per le malattie allergiche.
    Controllate che i farmaci non siano scaduti.
    Se si viaggia in aereo portare con sé il piano terapeutico del proprio medico, tradotto in inglese. Sul nostro sito è scaricabile il documento per portare con sé l’adrenalina pronta in aereo.

    Su federasmaeallergie.org sono disponibili maggiori informazioni e approfondimenti.

  • Il 6% degli italiani soffre di asma. Le nuove terapie

    Il 6% degli italiani soffre di asma. Le nuove terapie

    Bologna, 14 aprile 2015 – In Italia il 6% della popolazione soffre di asma. Per loro sono in arrivo delle terapie di farmaci innovativi, composti da ultra-LABA e steroidi, che per la loro natura possono essere usati in maniera costante, con una monosomministrazione giornaliera, con effetti positivi sull’aderenza della terapia e sul controllo della stessa. Saranno richieste, quindi, dosi minori di farmaci, ma gli effetti saranno maggiori e i rischi collaterali ridotti. Nel giro di un paio di anni arriveranno anche gli anticorpi monoclonali, che costituiranno una sorta di rivoluzione nella strategia per affrontare la malattia.

    [easy_ad_inject_1]Si parlerà anche di questo a Bologna, da mercoledì 15 a sabato 18 aprile, durante il 28° Congresso Nazionale della SIAAIC, Società Italiana Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica, presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna. Il congresso è stato realizzato con il Patrocinio dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Bologna. Tra i patrocini con le società scientifiche, quelli con la SIAIP Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica, SIDAPA Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale, SIICA Società Italiana Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia, e SIMER Società Italiana di Medicina Respiratoria.

    “C’è stato un notevole salto qualitativo rispetto alle edizioni degli scorsi anni – dichiara il Prof. Giorgio W. Canonica, Neopresidente SIAAIC e Direttore Clinica Malattie Respiratorie e Allergologia dell’Università di Genova – quando i partecipanti si aggiravano attorno ai 400/450. Quest’anno, infatti, raggiungeremo quota 650/700 iscritti, quindi aumenteremo conseguenzialmente le sessioni, in modo che tutti possano seguire i topics principali. Tra gli approfondimenti più interessanti le sessioni relative alla diagnostica, in particolare quella molecolare, ma molto importante anche il focus sulla immunoterapia scientifica. Ricco il contributo sull’asma: parleremo dei nuovi farmaci e dei futuri anticorpi monoclonali. Ci saranno anche dei dibattiti sulle problematiche dei pazienti e degli eventi scientifici di training”.

    Un’occasione importante che unisce tutti gli specialisti italiani e i più influenti esperti a livello internazionale per discutere degli argomenti più attuali riguardanti l’area delle patologie allergologiche e del sistema immunitario. Queste malattie sono in grandissimo aumento nella nostra popolazione: la percentuale di pazienti con allergie aumenta a livello esponenziale, sino a coinvolgere un italiano su cinque. Tra i temi che saranno trattati, largo spazio alle allergie alimentari, alla rinite allergica, all’asma bronchiale, alle allergie professionali, a quelle influenzate dalle condizioni climatiche e a quelle al nichel. Interessanti anche i focus sui disturbi del sonno e sull’inadempienza del paziente nei confronti della terapia prescritta.

    “Importante cerniera fra Nord e Centro-Sud, la Regione Emilia Romagna si è da sempre distinta anche in campo Allergologico – aggiunge il Prof. Walter Canonica – è sede di due importanti scuole di Specializzazione, ed ha dato vita, prima della fondazione delle Sezioni Regionali, al Gruppo Allergologi dell’Emilia-Romagna (GAER), una vivace associazione tipicamente Ospedaliero-Universitaria, che in quell’epoca, oltre a stimolare convegni ed incontri, aveva prodotto la mappatura degli ambulatori presenti sul territorio, lo studio dell’incidenza in ogni provincia della patologia allergica e delle sue più frequenti cause ed ha lanciato la Giornata regionale dell’ Allergia, in seguito diventata nazionale. Queste prime iniziative di sviluppare, in Emilia Romagna, una rete allergologica e i continui contatti con l’Agenzia Regionale e l’Assessorato hanno portato, dopo molti anni, al riconoscimento istituzionale con l’accreditamento regionale delle Strutture di Allergologia ed Immunologia. Auspichiamo che questo importante Congresso scientifico, dopo i profondi cambiamenti societari per rendere la SIAAIC più attrattiva e più adeguata ai tempi, sia per tutti un importante momento di aggiornamento, di scambio culturale e di aggregazione”.