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Tagli alla sanità: a rischio un quarto delle unità complesse

sanitàRoma, 26 febbraio 2015 – In merito all’accordo raggiunto oggi tra le regioni italiane e il Governo il presidente dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO) Antonio Balzano dichiara: “Siamo molto preoccupati per questo ulteriore taglio di 2 miliardi alla sanità italiana: infatti, un grande sacrificio era già previsto dal Patto per la salute che prevede che tra il 20 e il 25% delle unità operative complesse sia eliminato mediante accorpamenti o trasformazione in unità operative semplici. Saranno colpite anche le gastroenterologie, unità che trattano malattie di grande rilevo tanto da rappresentare la 1°-2° causa di ricovero ospedaliero (1,5 milioni di ricoveri/anno) e che sono indispensabili per la diagnosi precoce di patologie anche molto gravi.

[easy_ad_inject_1]Addirittura in alcune realtà regionali, come ad esempio il Lazio, la ristrutturazione prevede di scorporare l’attività di endoscopia dalle unità di gastroenterologia: una decisione dalle ricadute sulla qualità di cura molto gravi, paragonabili a quelle che si potrebbero avere privando il cardiologo dell’elettrocardiografia. Come invece ridurre le spese senza mettere a rischio la qualità del servizio? Indirizzando sempre il paziente verso la struttura più adatta, attraverso la creazione di una rete clinica per la cura delle malattie dell’apparato digerente e di un percorso declinato per livelli di complessità clinica e procedurale. Inoltre, mantenendo la media di 3,6 posti letto per 100.000 abitanti e ridistribuendo i letti laddove sono più necessari”.

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