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Salerno. Contro le privatizzazioni: si difende l’acqua, si costruisce democrazia

acqua pubblica
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L’acqua è un bene comune e un patrimonio dell’umanità e difenderlo contro i processi di privatizzazione vuol dire difendere la vita.
I PROCESSI DI PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA messi in campo dal Governo Renzi e recepiti da diverse Regioni e Comuni NON POSSONO NON PREOCCUPARCI FORTEMENTE in quanto:
a) rischiano di compromettere definitivamente la qualità stessa dell’ acqua e ogni possibilità di uso razionale di questa risorsa
[easy_ad_inject_1]b) tendono ad escludere dall’erogazione del servizio idrico le categorie più deboli e disagiate dato che con la privatizzazione del servizio idrico, l’acqua non sarà più considerato “un bene comune”, ma “un servizio pubblico di rilevanza economica”
c) allontanano sempre più i Comuni, i lavoratori e gli utenti e le Comunità locali dai centri decisionali della programmazione, della gestione e di controllo sui servizi pubblici.

Il Governo Renzi, con l’uso improprio del Patto di Stabilità imposto ai Comuni e della Legge di Stabilità, con l’istituzione delle Città metropolitane e delle Unioni dei Comuni (ex Province!), sta cercando di dare una forte accelerazione alle politiche di accorpamento delle società di gestione del servizio pubblico dell’acqua e di altre che attengono ai cosiddetti “Beni Comuni” per favorire una loro migliore quotazione in borsa per poi poterle vendere con più facilità alle grandi società private.

Per questo motivo ci preoccupa anche il ruolo pericoloso che sta svolgendo l’attuale Giunta della Regione Campania che con l’istituzione di un Unico ATO (Ambito territoriale Ottimale) Regionale sta cercando di accentrare tutta la gestione dell’acqua della Campania nelle mani della Gori S.p.A. che in dieci anni di gestione non ha messo in sicurezza la rete idrica dell’ ATO 3 . Questa società che gestisce molti Comuni del napoletano e del salernitano, sta sottoponendo gli utenti del servizio idrico a forti vessazioni e ricatti per quanto concerne le tariffe.

NOI RITENIAMO CHE – proprio perchè il servizio idrico è un “bene comune” NON SI DEBBANO FARE AFFARI SULL’ACQUA. Questa politica è una chiara violazione dell’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011. Per questo – anche in occasione delle giornate di mobilitazione del 12 e 13 febbraio indette dal Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua – noi del COMITATO ACQUA BENE COMUNE di Salerno invitiamo utenti e lavoratori del servizio idrico e i nostri stessi Concittadini ad aderire al comitato comitato.salerno@acquabenecomune.org FB: comitato per l’acqua pubblica Salerno per partecipare alle prossime iniziative che il comitato proporrà per difendere questo importante “bene comune”!

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