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Il pianeta Mercurio si è ridotto più delle aspettative

Mercurio
Mercurio

Il pianeta Mercurio si è ridotto più di quanto ci si aspettava. Rispetto ai tempi previsti, il pianeta più vicino al Sole si è ristretto di circa il 7% in più a causa del raffreddamento interno, il suo nucleo di liquido ferroso si stia raffreddando e in questo modo si solidifica comportando la diminuzione del volume dell’intero pianeta. Queste modifiche si fanno sentire anche in superficie frastagliando la crosta. Negli ultimi 3,8 miliardi di anni il diametro di Mercurio si è ridotto di 14 km fino a raggiungere la misura attuale di circa 4.800 km. Mercurio si compone di un unico strato rigido superiore che permette agli studiosi di poter rilevare meglio le increspature sulla superficie, increspature che aumentano con il raffreddamento del pianeta. Il geologo planetario Paul Byrne insieme ai colleghi del Dipartimento di magnetismo terrestre della Carnegie Institution di Washington, grazie alle immagini acquisite dalla sonda Messenger hanno mappato le creste e le faglie della superficie di Mercurio constatando che la loro formazione avveniva mentre il pianeta si raffreddava e di conseguenza si contraeva. Precedenti rivelazioni avevano stimato una riduzione del pianeta minore rispetto a ciò che è stato registrato da Byrne, stando ai calcolo il diametro del pianeta ad oggi avrebbe dovuto ridursi di 1/3 km en di 14 km, avendo dovuto fare i conti con la perdita di calore del pianeta. Secondo gli studiosi questa scoperta avrà implicazioni per valutare le composizioni dei pianeti al di là del sistema solare. Lo studio è stato sulla rivista Nature Geoscience.

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Di Mena

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