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Libano. Soldato italiano di Palmanova (Udine) trovato morto.

Soldato italiano
Soldato italiano

Ancora un soldato italiano è morto in terra straniera, dove i nostri ragazzi sono impegnati in operazioni “di pace”. Questa volta la tragedia è accaduta in Libano, nel sud del Paese, all’interno della base militare che ospita il contingente italiano dei caschi blu dell’ONU.
Un sottufficiale dell’Esecito italiano, originario di Palmanova in provincia di Udine, è stato trovato morto. Ancora non si conoscono le cause della morte e sono in corso gli accertamenti per stabilirle.
Il soldato prestava il suo servizio nel battaglione logistico “Ariete” di Maniago (Pordenone). Era in Libano dallo scorso mese di maggio e lavorava presso il Combat service support battalion.

La missione UNIFIL in Libano. I soldati italiani sono in Libano a sostegno delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 425 del 19 marzo 1978, n. 1701 del 11 agosto 2006 e la n. 1832 del 27 agosto 2008 con il compito di assistere il Governo libanese ad esercitare la propria sovranità sul Libano ed a garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo Stato di Israele. Sostenere, inoltre, le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area allo scopo di prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni all’interno delle quali possa essere ritrovata una pace duratura.
Attualmente i militari italiani della Joint Task Force – Lebanon sono 1.100 appartenenti per la maggior parte, alla 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, di stanza a Pordenone. All’Italia è anche affidato il comando del Sector West nel cui ambito opera la Task Force italiana in Libano che gestisce, le unità di manovra e di supporto fornite da altre nazioni quali: Irlanda, Ghana, Korea, Finlandia, Brunei, Malesia, Slovenia e Tanzania.

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