Global Sustainable Outcomes – Notizie e previsioni T1 2021

A cura di Pauline Grange e Jess Willliams di Columbia Threadneedle Investments

07.07.2021Inflazione: un termine che ha scatenato un enorme dibattito, come pure una rotazione nel mercato. Ma si tratta di un fenomeno temporaneo o permanente, utile o dannoso? Una cosa è chiara: l’inflazione è in aumento in tutto il mondo. Con il successo delle campagne vaccinali in molti paesi sviluppati, i mercati guardano con ottimismo a una completa riapertura delle economie.

Tuttavia, la ripresa economica è alimentata anche dalla solidità dei bilanci dei consumatori – durante i lockdown la spesa si riduce – e dalle imponenti misure di stimolo varate dai governi. Negli Stati Uniti, ad esempio, il presidente Biden ha proposto un piano per le infrastrutture che prevede una spesa di 2.250 miliardi di dollari in otto anni per una vasta gamma di programmi infrastrutturali e sociali. Questo piano sostiene anche la transizione ecologica degli Stati Uniti, investendo nell’energia pulita, nell’elettrificazione dei trasporti e nella decarbonizzazione degli edifici e dell’agricoltura.

Al contempo, le interruzioni delle catene di produzione a livello globale – dalla carenza di chip per auto alla scomparsa della Marmite dagli scaffali dei supermercati (presumibilmente a causa della carenza di lievito, dato che i birrifici hanno chiuso durante i lockdown, mentre la domanda del prodotto è aumentata) – stanno spingendo al rialzo il costo dei fattori produttivi. Laddove i produttori godono di pricing power, questo rincaro viene trasferito sui clienti. L’enfasi posta dalla nostra strategia su aziende e settori con una robusta dinamica competitiva diventa essenziale in un tale contesto, poiché queste imprese tendono ad avere una maggiore capacità di trasferire sui prezzi l’aumento dei costi e di generare rendimenti finanziari sostenuti.

Le conferenze sugli utili societari del primo trimestre sono state dominate da previsioni ottimistiche dei team manageriali sulla ripresa delle vendite, ma anche da avvertimenti in merito alle crescenti pressioni inflazionistiche sui costi. Ciò, a sua volta, ha sostenuto la rotazione verso i settori ciclici di tipo value, come le banche e le materie prime, che era iniziata nel quarto trimestre 2020. Improvvisamente la crescita degli utili a breve termine in questi comparti è parsa convincente rispetto a quella dei settori growth tradizionali, come la tecnologia.

La strategia Threadneedle Global Sustainable Equity ha guadagnato il 2,4% nel trimestre, ma ha sottoperformato l’MSCI All-Country World Index del 2,1%, poiché il nostro sottopeso sulle banche dei mercati sviluppati e su materie prime come petrolio e gas ha eroso il risultato relativo.

Tuttavia, abbiamo ricevuto diverse buone notizie in materia di sostenibilità nel corso del trimestre. In primo luogo, Sika, un’azienda leader nel settore dei materiali edili, ha annunciato di aver sviluppato un processo innovativo per riciclare il vecchio calcestruzzo. Secondo la Commissione europea, il 25-30% dei rifiuti generati nell’UE è costituito da materiali di scarto delle demolizioni edili. Il riciclaggio di questi materiali è di vitale importanza soprattutto nelle aree urbane densamente popolate, dove si accumula la maggior parte del vecchio calcestruzzo. Nel processo di Sika, quest’ultimo viene scomposto in singole parti, in modo da riutilizzare i componenti del materiale di risulta e aumentare il riciclaggio degli aggregati di cemento. Questa innovazione, chiamata “reCO2ver”, darà un importante contributo alla riduzione dell’impronta ecologica del settore edile.

Paul Schuler, CEO di Sika, ha dichiarato: “Solamente nei cinque maggiori paesi dell’UE si generano ogni anno circa 300 milioni di tonnellate di vecchio calcestruzzo. Con il riciclaggio completo di questi materiali, si possono catturare fino a 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Siamo convinti che il nostro nuovo processo possa produrre benefici sia per i nostri clienti che per l’ambiente.”

Un’altra impresa innovativa del settore dei materiali speciali è Croda, che di recente ha tenuto il suo 2021 Sustainability Day. In questa occasione, il management ha presentato diverse iniziative entusiasmanti, tra cui:

  • Aumento dell’uso di materie prime di origine biologica nei prodotti dell’azienda. Nel 2020 il 67% delle materie prime usate da Croda nella produzione di sostanze chimiche per uso domestico e cosmetico era di origine biologica, e il management ha fissato un nuovo obiettivo del 75% da raggiungere entro il 2030.
  • Perseguimento dell’obiettivo di preservare almeno 800.000 ettari di terra all’anno. Nel 2020 l’azienda aveva già un’impronta netta nulla in termini di terra usata e preservata, e adesso si prefigge di mantenere questo risultato per ogni ettaro di terra addizionale usato per coltivare i propri materiali: un’estensione doppia di terreno sarà preservata grazie all’impiego della sua tecnologia agricola.
  • Implementazione di un costo interno del carbonio di 50 sterline per tonnellata di CO2 in tutti i progetti per sostenere la decarbonizzazione dell’intera produzione dell’azienda.

A marzo abbiamo partecipato alla conferenza “Future of Packaging” di Exane, nel corso della quale abbiamo ricevuto aggiornamenti positivi da due nostre partecipate: UPM, un’impresa di prodotti forestali, e SIG Combibloc, un fornitore globale di imballaggi asettici in cartone. La principale conclusione emersa dalla conferenza è che i consumatori di tutto il mondo stanno esercitando crescenti pressioni su governi e imprese per limitare l’uso della plastica monouso, con un aumento della regolamentazione in materia di rifiuti in plastica. Ciò costituisce un potente fattore d’impulso per l’utilizzo di soluzioni di imballaggio più sostenibili a base di carta e l’abbandono del packaging in plastica.

Inoltre, UPM ha espresso preoccupazione per il fatto che la tassonomia dell’UE non considera la gestione delle foreste esistenti un’attività allineata alla tassonomia stessa. Tuttavia, la Commissione europea ha successivamente presentato un nuovo atto delegato in materia, nel quale la gestione delle foreste esistenti viene classificato come un’attività ammissibile ai fini della tassonomia.

Nonostante la persistente volatilità sui mercati, crediamo che i nostri temi sostenibili siano robusti, in quanto le politiche pubbliche e le tendenze di consumo in tutto il mondo continuano a procedere verso un futuro più verde e inclusivo.

Punti salienti in materia di engagement: Nextera

Nextera è una partecipazione di lunga data della strategia, in quanto principale sviluppatore di energia rinnovabile nel Nord America. FPL (Florida Power & Light), parte di Nextera, ha lanciato il piano “30-by-30” per installare oltre 30 milioni di pannelli fotovoltaici entro il 2030 e fare della Florida un leader mondiale dell’energia solare. Il risultato finale sarà la più grande installazione al mondo di pannelli fotovoltaici da parte di una utility regolamentata e una riduzione del 67% delle emissioni di CO2 della flotta entro il 2030 rispetto alla media nazionale. L’impresa ha costruito anche il più grande impianto fotovoltaico con sistema di stoccaggio del paese. Questo progetto all’avanguardia incorpora un impianto di stoccaggio a batteria da 10MW nelle operazioni di una centrale elettrica a energia solare da 74,5MW.

Alla luce di tutto questo lavoro, ci ha sorpreso scoprire che l’impresa aveva ricevuto un punteggio intorno alla media secondo la Transition Pathway Initiative, un’iniziativa globale promossa dai proprietari di attivi che valuta la preparazione delle aziende in vista della transizione verso un’economia a basso tenore di carbonio.

Abbiamo programmato una telefonata per discutere di questo aspetto con l’azienda in maggiore dettaglio, e abbiamo scoperto che il punteggio ridotto era dovuto più ad alcune lacune nella comunicazione che a pratiche inadeguate. Siamo stati rassicurati nel sentire che l’azienda sta già provvedendo a colmarle, e siamo fiduciosi che la sua strategia è ben allineata alla transizione energetica.

In qualità di gestori attivi, siamo consapevoli dell’importanza di dialogare regolarmente con le società in cui investiamo, per assicurarci che i loro valori rimangano coerenti con i nostri. Attraverso una comunicazione costante e stretti rapporti, ci assicuriamo di massimizzare i risultati sostenibili per questa strategia.

Per ulteriori informazioni si veda il sito internet di Columbia Threadneedle Investments: www.columbiathreadneedle.it

A proposito di Columbia Threadneedle Investments  

Columbia Threadneedle Investments è un gruppo specializzato nell’attività di asset management leader a livello globale che si contraddistingue per un’ampia offerta di strategie a gestione attiva e molteplici soluzioni d’investimento per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo. Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti dell’investimento operanti nel Nord America, in Europa e Asia, il Gruppo gestisce un patrimonio pari a EUR 480 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi. Columbia Threadneedle Investments è la società specializzata in asset management che opera a livello globale e che fa parte di Ameriprise Financial, Inc. (NYSE: AMP), uno dei principali Gruppi statunitensi per offerta di servizi finanziari. In quanto parte di Ameriprise, Columbia Threadneedle beneficia quindi del sostegno di una grande società leader nei servizi finanziari, diversificata e adeguatamente patrimonializzata. Tutti i dati al 31 marzo 2021  

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