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Attentato Charlie Hebdò. 12 morti. Hollande: domani lutto nazionale

Attacco Charlie Hebdo Parigi
Vittime dell’attacco Charlie Hebdo Parigi

Parigi 7 gennaio 2015 – Sono migliaia a Parigi le persone che si sono unite nell’hashtag #jesuischarlie e che stanno dimostrando la vicinanza e la solidarietà alle famiglie delle vittime mentre sono ancora in fuga i tre attentatori dopo l’attacco terroristico con sparatoria alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdò sul boulevard Richard-Lenoir,nel centro di Parigi.

Il bilancio attuale è di 12 morti tra cui il direttore del giornale e tre vignettisti. Vi sarebbero anche 5 feriti in gravi condizioni. Tra le vittime c’è anche l’economista ed editorialista Bernard Maris, collaboratore di diversi settimanali e della radio France Info e che aveva una rubrica di economia sul settimanale satirico.

Secondo le prime ricostruzioni tre uomini incappucciati e vestiti di nero sono entrati nella redazione sparando con fucili kalashnikov nell’ambito di una vera e propria azione di tipo paramilitare.
Si tratterebbe di due franco-algerini di 32 e 34 anni, tornati in Francia quest’estate dalla Siria.

Dopo l’assalto i due attentatori sono fuggiti, aggredendo un automobilista e impossessandosi della sua auto. Testimoni avrebbero sentito dire durante la fuga la frase “Vendicheremo il Profeta”.

Uno dei vignettisti sfuggiti alla morte, “Coco”, che lavora settimanale satirico Charlie Hebdo, ha raccontato che lo hanno costretto “a digitare il codice per entrare nella sede. Poi hanno sparato a Wolinski, Cabu…è durato 5 minuti…io mi sono rifugiato sotto una scrivania…parlavano un ottimo francese e sostenevano di essere di al Qaeda”.

[easy_ad_inject_1]La polizia francese ha immediatamente disposto posti di blocco in tutta Parigi.
Sul luogo dell’attentato anche il presidente della Repubblica Francese Francois Hollande che ha convocato una riunione di emergenza per fare il punto della situazione e presidiare i punti sensibili di Parigi. La paura è forte e potrebbero verificarsi altri fatti drammatici.

Hollande ha inoltre dichiarato senza mezzi termini: “E’ terrorismo” e ha poi espresso “cordoglio per le vittime, sia giornalisti che poliziotti”.”La Francia è sotto shock”, dice, si tratta di un “attacco alla libertà di stampa”.E riferisce di diversi attentati sventati nelle ultime settimane. Poi parlando al Paese ha annunciato che domani “alle 12 ci sarà per tutti un momento di raccoglimento e le bandiere saranno a mezz’asta per tre giorni” di lutto nazionale francese.

La rivista Charlie Hebdo era nella lista nera degli integralisti islamici per aver fatto satira sulla figura del Profeta Maometto, sacro alle persone di fede musulmana.
Su twitter migliaia di messaggi con hashtag #jesuischarlie

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