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WFP estende assistenza alimentare in Ucraina

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WFPKiev, 19 febbraio 2015 – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sta estendendo le sue operazioni di emergenza nell’Est dell’Ucraina per fornire assistenza alimentare a quasi 190.000 persone vulnerabili, sfollate a causa del conflitto, e civili intrappolati in prossimità del fronte di guerra.

[easy_ad_inject_1]Il WFP ha, inoltre, posizionato scorte di cibo nelle aree vicine al conflitto in previsione di ulteriori flussi di sfollati e per la distribuzione alle persone colpite dalle violenze.

“La situazione umanitaria ha subito un deterioramento negli ultimi mesi a Donetsk e Luhansk, dove le persone hanno abbandonato le loro case e trovato rifugio presso numerose famiglie, in appartamenti in affitto, ripari di fortuna e persino vagoni ferroviari”, ha detto Carlo Scaramella, Vicedirettore regionale del WFP per il Medio Oriente, il Nord Africa, l’Est Europa e l’Asia centrale.

“Nelle aree dove il conflitto continua, la situazione è ancora più precaria, con i civili che non hanno accesso a mercati funzionanti o a provviste alimentari”, ha aggiunto.

Nei prossimi mesi, il WFP aumenterà la sua assistenza, compresa la distribuzione, in un’unica soluzione, di cibo procurato localmente a oltre 110.000 persone per soddisfare i bisogni alimentari più urgenti in aree sotto assedio, dove l’accesso è limitato e le forniture di cibo si stanno esaurendo.

Le razioni alimentari includono alimenti di base come riso, olio vegetale, pasta, farina di grano e cibo in scatola. Nelle aree relativamente stabili, con mercati ancora funzionanti e afflussi di famiglie sfollate, il WFP distribuirà, in tre distinti momenti, buoni pasto a circa 80.000 soggetti tra i più vulnerabili, in particolare gli anziani e i nuclei familiari con donne capofamiglia.

Il WFP utilizza i buoni pasto quando il cibo è disponibile sui mercati, ma le persone non possono permettersi di acquistarlo. I buoni pasto, “iniettando” denaro nei mercati, contribuiscono a sostenere le economie locali delle comunità ospitanti – di solito gravate eccessivamente dell’onere di ospitare gli sfollati provenienti da altre aree.

Si stima che siano oltre 1 milione gli sfollati in Ucraina dall’inizio della crisi. Molti di loro hanno esaurito i risparmi di una vita e non hanno opportunità di impiego.

I prezzi degli alimenti, inoltre, sono aumentati drammaticamente nelle zone orientali del paese. Un’indagine recente ha rilevato che i prezzi dell’area sono cresciuti fino al 30 per cento per prodotti alimentari come pane e latte, e del 75-80 per cento per carne e formaggio, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Lo staff del WFP a Sloviansk ha incontrato le famiglie di recente sfollate provenienti dalle aree vicino Debaltseve e Horlivka. Queste famiglie sono riuscite a sfuggire alle violenze, ma dicono che molti civili sono ancora bloccati. Una donna di 90 anni, evacuata di notte con l’aiuto dei vicini, in seguito a pesanti combattimenti nel suo villaggio vicino Debaltseve, ha ora trovato riparo in un vagone nella principale stazione ferroviaria di Sloviansk.

“Sono stata prelevata da casa e sono qui sola, e non so dove sono”, ha detto. “Ho figli a Debaltseve e numerosi familiari. Sono molto preoccupata per loro”. Il WFP dà priorità all’assistenza alle persone anziane sfollate e alle comunità ospitanti che si prendono cura di loro.

Il WFP ha avviato le sue operazioni in Ucraina nell’agosto del 2014 e ha fornito assistenza a oltre 50.000 persone distribuendo buoni pasto e razioni alimentari, per un totale di 21,5 milioni di dollari. Il WFP ha necessità immediata di raccogliere 9 milioni di dollari per fornire assistenza fino a giugno.

WFP

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