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Vito Pinto, Viaggio inverso. Presentazione a Salerno il 24 novembre

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Pinto - Viaggio inverso
Pinto - Viaggio inverso

Presentazione Viaggio inverso (Napoli, Graus Editore, 2016) di Vito Pinto Giovedì 24 novembre 2016 (17.00) presso Giardino di Casa Altieri (Via Tasso 5, Salerno)

Sarà presentato giovedì 24 novembre 2016 presso il Giardino di Casa Altieri (Via Tasso 5, Salerno) il libro Viaggio inverso del giornalista Vito Pinto (pp. 240; prezzo 18, 00 €). La presentazione si aprirà con i saluti di Bernardo Altieri (Presidente ADOREA); a seguire l’intervento di Mariapina Giudice che intervisterà l’autore; vi saranno inoltre letture ad opera di Mariarosaria Altieri accompagnate dal commento musicale elaborato da Matteo Cantarella.

Viaggio inverso si presenta come una galleria di ritratti di poeti, scrittori, artisti e musicisti, non soltanto italiani, che hanno, per svariati casi, intrecciato la loro vita con il paesaggio marino e montano della costiera Amalfitana. Di essa hanno amato le strade e i profumi, che, in qualche modo, sono entrati a far parte della loro coscienza intellettuale. Queste infatti le parole della Prefazione di Francesco D’Episcopo che accompagna il libro di Pinto: «La Costiera è sempre stata luogo di sconfinamenti da parte di personaggi che in essa hanno trovato la terra perduta e promessa, la patria, per ragioni costringenti, a volte precaria e provvisoria, a volte avidamente assoluta e intimamente irrinunciabile, in cui piantarla tenda di un nomadismo creativo e critico che caratterizza il nostro destino o affondare le radici di un nuovo e diverso vissuto […] » (p. 12).

Non solo, si è detto, una galleria di soli italiani che vanno «da Prezzolini, […] a Bacchelli, a Cecchi, a Quasimodo» (p. 12), e tra i quali non manca Eduardo De Filippo (pp. 49-53), ma anche grandi personalità stranieri quali «Gore Vidal, Tennesse Williams e […] John Steinbeck, Premio Nobel per la letteratura» (p. 12), e «Wagner, Lawrence, Gilde, anch’egli Nobel per la letteratura» (p. 13).

Ecco che si delinea in questo “viaggio inverso”, cioè in dietro nel tempo, che compie Vito Pinto con la sua ricerca, una Costiera cosmopolita, quasi un crocevia di intelligenze che, se pur in maniera passeggera, hanno lasciata in quella terra l’orma sublime del loro passaggio.

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