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Un autunno fitto d’impegni per gli Azzurri di Mancini

In vista degli Europei, che si inaugureranno ufficialmente venerdì 11 giugno 2021 all’Olimpico di Roma, con la partita Turchia-Italia, la Nazionale allenata da Roberto Mancini si prepara a disputare, nei prossimi mesi, l’edizione 2020/2021 della UEFA Nations League (UNL). Si tratta del secondo appuntamento del nuovo torneo calcistico europeo per squadre nazionali, con cadenza biennale. L’edizione precedente (2018/2019) vide trionfare nella finale di Porto, per uno a zero, la Nazionale portoghese capitanata da Cristiano Ronaldo, contro l’Olanda allenata dall’ex di Barcellona, Ajax e PSV Eindhoven Ronald Koeman. Quello che attende gli Azzurri sarà, quindi, un autentico “tour de force”. Vediamo perché.

Otto incontri in poco più di due mesi

Poche settimane fa, il Comitato Esecutivo UEFA ha confermato le date della fase a gironi della UNL già programmate per l’autunno. In poco più di due mesi, tra il 4 settembre e il 18 novembre, la nostra Nazionale sarà chiamata a disputare sei partite del torneo europeo e due incontri amichevoli. Considerando che la lotta per lo Scudetto 2019/2020, in cui la Juventus è data per grande favorita dalle quote della serie A di Betfair, si concluderà il 2 agosto, e che il campionato 2020/2021 secondo Sky Sport comincerà il 12 settembre, non è difficile immaginare che per i giocatori azzurri la prossima stagione si preannuncia eccezionalmente impegnativa. E lo sarà soprattutto per quei giocatori che, oltre a essere convocati da Mancini, dovranno affrontare le massime competizioni con i rispettivi club (campionali nazionali, Champions League, Europa League ecc.). Solo per fare qualche, nome possiamo pensare agli juventini Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci e Federico Bernardeschi, agli interisti Nicolò Barella e Stefano Sensi o al laziale Ciro Immobile.

Polonia e Olanda: le rivali più temibili

Vediamo ora nel dettaglio le otto partite che ci aspettano. Nella UNL l’Italia parte come favorita del Girone A, dove affronterà Bosnia ed Erzegovina, Polonia e Olanda. Al momento dei sorteggi, effettuati lo scorso marzo, Mancini si era dimostrato piuttosto soddisfatto, pur senza sottovalutare la pericolosità della selezione capitanata da Lewandowski e di quella arancione, finalista dell’ultima edizione. Venerdì 4 settembre incontreremo la Bosnia ed Erzegovina a Firenze, dove gli Azzurri non hanno mai perso nei 26 incontri disputati finora (20 vittorie e sei pareggi). Lunedì 7 affronteremo, invece, per la sesta volta l’Olanda nello stadio “Johan Cruijff Arena” di Amsterdam, dove l’Italia non ha mai perso (due vittorie e tre pareggi). Per ottobre sono in programma un’amichevole con la Moldova a Parma (mercoledì 7), la partita di andata con la Polonia a Danzica (domenica 11) e il ritorno con l’Olanda a Milano (mercoledì 14). Nelle tre gare di novembre, infine, affronteremo l’Estonia in amichevole (mercoledì 11) e le due sfide di ritorno con Polonia (domenica 15) e Bosnia Erzegovina (mercoledì 18).Recentemente, Mancini ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport: ”L’Italia è sempre obbligata a vincere, anche quando non parte tra le favorite, come magari ai prossimi Europei”. L’anno che separa la Nazionale dagli Europei, per quanto impegnativo, sarà una grande opportunità per far crescere il progetto del CT marchigiano, che punta sui giovani talenti e sull’affiatamento dello spogliatoio. Sarà, infatti, un anno molto utile per sperimentare, mettere in pratica idee e schemi e accumulare l’esperienza necessaria al gruppo azzurro per acquisire sicurezza e puntare con determinazione ai massimi obiettivi futuri.

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