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Ugl. concorso Giustizia: oltre 25 milioni stanziati per sole 1800 unità, perché?

“Un concorso interno per l’accesso alla figura del Funzionario Giudiziario e Ufficiale Unep atteso da anni, caratterizzato dal caos: alcune modifiche al bando dopo la pubblicazione, pubblicazione delle dispense con errori ed errata corrige.”

E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’UGL Funzione Pubblica.

“Una “piattaforma per la formazione on line” – continua la nota – con la quale i lavoratori si sono esercitati per più di 3 mesi con risposte “vero falso”, ma il concorso, che avrà luogo in questi giorni, prevede domande con risposta multipla.

La banca dati da cui verranno estratte le domande è stata fornita dal Ministero a soli 10 giorni dalla prova, costringendo i candidati ad una frettolosa quanto insufficiente preparazione ed esponendo il ministero ad una serie di ricorsi.

La banca dati presenta domande piuttosto complesse di procedura civile e penale, degne più di un concorso in magistratura, per non parlare di quelle di marketing aziendale e della comunicazione, riguardanti il brainstorming o il team building, che poco hanno a che fare con il lavoro degli uffici giudiziari.

Inoltre sempre nella banca dati si trovano domande identiche con risposte corrette diverse, ingenerando così confusione per chi si prepara. Tutto ciò è stato evidenziato in una nota della Ugl Fp del 16 Febbraio scorso, indirizzata al Ministro della Giustizia Orlando chiedendo, viste le criticità evidenziate di consentire, anziché il passaggio di soli 1148 Cancellieri e di 622 Ufficiali giudiziari, di tutti i dipendenti con le predette qualifiche, considerato l’imponente stanziamento finanziario di oltre 25 milioni di euro stabilito dall’art 21 quater del D.L. 83/2015.

Le dette argomentazioni sono state oggetto anche di una interrogazioni parlamentari al Ministro della Giustizia. Che cosa risponderà il Ministro? ” Conclude.

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