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Trattamento della psoriasi: nuovi successi della ricerca italiana

Napoli, 14 aprile 2015 – Un recentissimo studio che porta – tra le altre – la firma del compianto Prof. Emilio Del Giudice – esempio di rigore scientifico, noto per le sue ricerche sulla fusione fredda e per gli approfondimenti sul ruolo dei campi elettromagnetici dell’acqua biologica nel mantenimento dello stato di salute dell’organismo – e quella della Dott.ssa Maria Antonietta Tufano, del Dipartimento di Medicina Sperimentale, sezione di Microbiologia e Microbiologia Clinica della Seconda Università degli Studi di Napoli – dimostra l’efficacia del Metodo WHITE Holographic Bioresonance® nell’“attivazione” di rimedi isopatici e di gel ad uso topico per il trattamento della psoriasi. Lo studio annovera casi di riduzione fino al 90% dell’area di superficie corporea affetta dalla malattia, fin dal primo ciclo, per arrivare in alcuni casi fino al 100% dopo un anno di trattamento.

[easy_ad_inject_1]La psoriasi è una dermatosi a carattere cronico, infiammatorio e iperproliferativo che colpisce il 2% della popolazione dei paesi occidentali e può essere individuata attraverso tre caratteristiche principali: infiltrazione linfocitaria a livello del derma e dell’epidermide, incontrollata proliferazione e anomalo differenziamento dei cheratinociti.

Il metodo WHITE si rifà al sistema di organizzazione biologica dell’acqua, ossia alle proprietà analoghe a quelle che assume questo liquido negli organismi viventi e a contatto con i tessuti biologici. Il Metodo WHITE, nello specifico, consente l’attivazione di acqua coerente di tipo biologico, detta anche Acqua Supercoerente, confermando l’efficacia nel trattamento – tra gli altri – dei pazienti psoriasici, in sinergia con farmaci a bassi dosaggi tipici della Low Dose Medicine e l’utilizzo di pomate topiche a base vegetale.

Questa tipologia di acqua biologica viene utilizzata anche nei Laboratori di ricerca GUNA, azienda leader in Italia nel settore della produzione e distribuzione di farmaci di origine biologico-naturale, per la produzione di farmaci Low Dose messi a punto da un apposito gruppo di ricerca. “GUNA – ha precisato il Direttore Scientifico dell’azienda, Alessandro Perra – si pone all’avanguardia rispetto alle prospettive aperte da questi studi, grazie da un lato ai propri farmaci a bassi dosaggi di citochine, ormoni, fattori di crescita e neuropeptidi, dall’altro potendo vantare l’applicazione del Metodo WHITE Holographic Bioresonance® alla propria linea produttiva, inclusa la crema eudermica “Resource Cream” per uso topico”.

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