La crisi di Trasnova, culminata nell’annuncio di 97 licenziamenti, ha sollevato l’attenzione delle istituzioni e delle aziende del settore automotive. In risposta, il gruppo Stellantis, tramite la sua responsabile comunicazione e affari istituzionali, Daniela Poggio, ha dichiarato di essere “aperto alla possibilità di supportare l’azienda”. La dichiarazione giunge in un momento cruciale, con il focus principale sulla positiva conclusione del tavolo al Mimit.
Una tempesta perfetta per il settore automotive
Secondo Poggio, il panorama italiano dell’industria automobilistica è attualmente attraversato da una “tempesta perfetta”. Le cause principali sono riconducibili a tre fattori chiave:
- La stringente regolamentazione dell’Unione Europea, che pone sfide sempre maggiori alle aziende.
- La crescente concorrenza cinese, che mina la competitività del mercato europeo.
- Il calo della domanda complessiva, che pesa sull’intero comparto.
In aggiunta, la transizione verso l’elettrico è descritta come una sfida che va affrontata “tutti insieme”, richiedendo sinergie tra aziende, governi e lavoratori per garantire una trasformazione sostenibile.
Un futuro incerto, ma condiviso
La disponibilità di Stellantis ad aprire un dialogo e offrire supporto a Trasnova rappresenta un segnale di speranza per i lavoratori coinvolti. Tuttavia, le difficoltà strutturali del settore richiedono interventi su scala più ampia, che includano politiche favorevoli, incentivi per la transizione e un piano strategico comune.
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