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Sla, studio italiano scopre diagnosi precoce con la Pet

Sclerosi multipla
Sclerosi multipla

Torino, 26 agosto 2014 – Diagnosticare la Sla precocemente oggi si può. In questi giorni si sta parlando molto di questa malattia, diventata protagonista dei media e dei social grazie alle docce ghiacciate di personaggi del mondo dello spettacolo e della politica. La buona notizia di oggi è che è pubblicato sulla rivista Neurology uno studio tutto italiano a cui hanno preso parte Marco Pagani, ricercatore dell’Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione del Cnr di Roma, Adriano Chiò, direttore del Centro Sla dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, e Angelina Cistaro, ricercatrice del Centro torinese Pet Irmet.

Lo studio ha dimostrato che la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, può essere diagnosticata con alcuni mesi di anticipo grazie ad un esame di tomografia ad emissione di positroni, la Pet, con un tracciante analogo al glucosio (18F-Fdg), che di solito viene utilizzato nella pratica clinica dai centri di medicina nucleare. La percentuale di diagnosi della malattia è del 95%.
Questa scoperta rappresenta un passo importante nella diagnosi precoce della malattia, che finora poteva essere diagnosticata soltanto con l’indagine clinica e metodiche neurofisiologiche che richiedevano un lungo periodo di osservazione.

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Di Mena

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