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Segno positivo per il mercato dell’arte italiano: il caso Minerva Auctions

Il 2015 è stato un buon anno per le aste italiane, chiudendosi in positivo e confermando una ripresa del settore già timidamente in atto nell’anno 2014: tutte le principali case d’aste italiane hanno infatti segnato uno straordinario incremento del proprio fatturato, in particolare nella seconda metà dell’anno.

Gran parte del merito di questi progressi sono da attribuire alle aste d’arte moderna e contemporanea, frutto di un rinnovato interesse nei confronti delle opere del Novecento, in particolare degli avanguardisti del secondo Dopoguerra; per citare alcuni nomi, ricordiamo oltre ai più famosi Burri e Fontana, anche Dorazio, Novelli e Chia, le cui opere sono state vendute per cifre da capogiro. Un’evoluzione del gusto probabilmente dovuta, secondo gli esperti, a un ricambio generazionale tra i collezionisti, più giovani e maggiormente interessati a oggetti di design.

Le recenti e proficue aste delle Minerva Auctions non fanno che confermare questo fortunato trend del mercato italiano delle opere d’arte. Parliamo di una casa d’aste nata nel 2012, gestita da un team giovane e dinamico, estremamente qualificato. Dallo splendido Palazzo Odescalchi, nel cuore della Città Eterna, sede delle sue aste, la Minerva Auctions ha saputo far crescere la propria influenza sul territorio nazionale come all’estero, guadagnandosi una reputazione di tutto rispetto e affermandosi come casa d’aste di riferimento di Roma e prima del suo genere nel centro-sud.

Nell’anno appena trascorso la Minerva Auctions ha raggiunto un fatturato di quasi 6 milioni di euro, segnando un ottimo +20% rispetto al 2014. Un risultato ottenuto grazie a degli oculati investimenti da parte dei responsabili della casa d’aste nel settore della gioielleria e orologeria, come anche nelle opere d’arte moderna e contemporanea che, come accennato, è stato il settore di maggior rilievo del 2015.

Il 28 aprile 2016 si è tenuta la sua 123a asta, con 400 lotti messi all’incanto di, neanche a dirlo, opere d’arte moderna e contemporanea. Si tratta di una data storica per la casa d’aste romana, che è riuscita a raggiungere un totale di vendita di 1 milione di euro. Tra gli articoli che hanno maggiormente raccolto l’approvazione del pubblico citiamo Combustione, di A. Burri (1964); Via Condotti. Il tranviere di C. Tacchi (1963); Paesaggio con ciminiere, di I. Ferro (1930 ca.).

La prossima asta in programmazione per la Minerva Auctions si terrà l’8 luglio 2016 a Roma e sarà dedicata a Libri, Autografi e Stampe con la speranza di segnare un nuovo traguardo nella storia di questa giovane casa d’aste romana.

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