SEGNALI DI RIPRESA DELLA DOMANDA TURISTICA IN ABRUZZO

Camillo Saraullo
Camillo Saraullo

INTERESSATE 4.294 IMPRESE ARTIGIANE

I dati del Centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila. Appello dell’associazione: “Scegliete il nostro territorio per le vacanze”

Chieti, 4 agosto. Il turismo, dopo due anni di sofferenza, riparte e in Abruzzo si registrano numeri da tutto esaurito. Le imprese artigiane sono tra i protagonisti della stagione: alla fine del primo trimestre 2022 le imprese operanti in attività interessate dalla domanda turistica sono 4.294, pari al 15% dell’artigianato regionale. Di queste, 2.085 sono nelle province di Chieti e L’Aquila. E’ quanto emerge da un’elaborazione del Centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila.

In chiave settoriale, in Abruzzo il comparto più rilevante è quello Agroalimentare, che conta 1.206 imprese (28,1% del totale), seguito da Abbigliamento e calzature (903 imprese, 21% del totale) e da Altre attività manifatturiere e dei servizi (844, 19,7%), comparto che comprende importanti attività dell’artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazione artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benessere e palestre. Seguono, poi, Ristoranti e pizzerie, con 651 imprese (15,2% del totale), Trasporti (330, 7,7%), Bar, caffe e pasticcerie (323, 7,5%). Il restante 0,9% è rappresentato da imprese operanti in attività ricreative, culturali, intrattenimento, strutture ricettive e giornali, guide ed editoria.

A livello territoriale, in testa c’è il Teramano, con 1.229 imprese artigiane a vocazione turistica (16,5% dell’artigianato provinciale), seguito dal Chietino (1.176 imprese, 14,7%), dalla provincia di Pescara (980, 14,8%) e da quella dell’Aquila (909, 14%). Per quanto riguarda i settori, spicca in particolare quello Agroalimentare: nel Chietino e nell’Aquilano le imprese a vocazione turistica rappresentano circa un terzo del totale.

L’analisi dei dati nazionali evidenzia nel Mezzogiorno la maggior incidenza dell’artigianato nei settori a vocazione turistica sul totale dell’artigianato, pari al 18,6%, mentre il minimo è il 10,3% del Nord-Ovest. Tra le regioni primeggia la Sicilia con un peso del 21,9%, seguita da Toscana (20,0%) e Campania (19,6%). L’Abruzzo (15%) si colloca in undicesima posizione, subito dopo Basilicata (15,7%) e Molise (15,1%). In ultima posizione la Valle d’Aosta (10,5%). 

“La stagione turistica è entrata nel vivo e i primi riscontri che abbiamo dal territorio sono assolutamente positivi e incoraggianti, dopo due anni duramente segnati dalla pandemia – commenta il presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Camillo Saraullo – L’Abruzzo ha tre parchi nazionali e numerose aree protette. Le nostre coste vantano ben 14 Bandiere blu. Ci sono spiagge di ogni tipo, da quelle attrezzate a quelle più selvagge. C’è la meravigliosa costa dei trabocchi. C’è la maestosità delle nostre montagne. A tutto questo si aggiungono l’enogastronomia di qualità e l’artigianato più autentico. Insomma, l’Abruzzo è una destinazione straordinaria e, in tal senso – conclude il presidente – lanciamo a tutti un invito a trascorrere le vacanze sul nostro territorio”. 

Di Redazione

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