S. BLASI (M5S LAZIO): “APPROVATA NOSTRA PROPOSTA SU AZZERAMENTO CONSUMO DI SUOLO ENTRO IL 2050”

Roma, 7 luglio – “E’ necessario che la Regione Lazio adotti quanto prima gli atti e I regolamenti necessari per fermare drasticamente il consumo di suolo, attraverso una adeguata pianificazione e regolamentazione. Da qui l’Ordine del Giorno che ho presentato in Consiglio regionale a seguito della Relazione informativa annuale della Giunta, relativamente alla partecipazione della Regione alle politiche dell’Unione Europea.

Così Silvia Blasi, consigliera regionale M5S e vice-presidente della  Commissione Affari Europei e Internazionali.

“Nel documento Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile – ha continuato Blasi – è confermato il trend negativo della regione rispetto all’azzeramento di consumo di suolo annuale entro il 2050, in quanto è scritto che, almeno nel breve periodo, sebbene si riscontri una riduzione del consumo, questa “non sembra comunque sufficiente a raggiungere l’azzeramento nel 2050”. Inoltre, dai dati rilevati, risulta che il territorio regionale è estremamente in ritardo nell’adottare adeguate soluzioni finalizzate alla drastica riduzione del consumo di suolo, in particolare nell’area metropolitana romana ma anche nelle altre province. Con l’Ordine del giorno si chiede di riqualificare, in via prioritaria, le opere edilizie ed infrastrutturali esistenti, laddove siano presenti nelle aree considerate; regolamentare le nuove opere edilizie ed infrastrutturali al fine di mantenere il suolo quanto più possibile libero da sigillature; aumentare le infrastrutture verdi a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità e pianificare le opere di desigillatura di superfici inutilmente lastricate”.

“L’Europa e le Nazioni Unite ci richiamano alla tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio, al riconoscimento del valore del capitale naturale e ci chiedono di azzerare il consumo di suolo netto entro il 2050, nonché di allinearlo alla crescita demografica e di non aumentare il degrado del territorio entro il 2030. La messa in sicurezza del territorio regionale, sempre più vulnerabile ad eventi atmosferici, la difesa delle coste e del suolo, sono interventi realizzabili con tanti progetti e cantieri diffusi, che darebbero altresì lavoro per molti anni alle imprese della nostra regione. Tocca a noi, oggi, creare le concrete premesse per lasciare in eredità un territorio più sicuro, vivibile e fruibile per i nostri figli”, ha concluso la consigliera del Movimento 5 Stelle.

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