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Portuense: stabile abbandonato. Così l’Inps sperpera risorse

“Una perfetta storia italiana. Abbandono, disinteresse, sperpero: tutti gli ingredienti del mix che caratterizza la nostra inetta classe dirigente”.

[easy_ad_inject_1] Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che racconta: “Dal 30 anni in una traversa di via Portuense poco distante dall’ospedale Forlanini – i cui in questi giorni si sta compiendo la sciagurata dismissione – uno stabile, anzi il suo scheletro, di circa 4000 metri quadri è lì a segnalare una comune storia che vede per protagonista principale l’Inps, ente proprietario dell’edificio o di quel che ne resta e tanti piccoli ras locali che, di volta in volta, speculano sulla vicenda per motivi di immagine e di campagna elettorale. Edificato nel 1958 ad uso residenziale, l’edificio è stato adibito a scuola dagli anni ’70 fino al 1985. Una volta abbandonato, causa denatalità e scelte del provveditorato agli studi, è stato sottoposto a occupazioni e saccheggi, con furto di infissi e arredi e circondato di rifiuti e sterpaglie, sebbene più volte i cittadini abbiano segnalato all’Inps la vicenda. Anche in questo caso, come per il vicino ospedale in via di abbandono da parte della Regione Lazio, l’inetta classe dirigente ha deciso di ‘pulire lo stabile e murare’ gli accessi: sforzi del tutto vani. AssoTutela segnalerà la vicenda alla Corte dei conti e assumerà le opportune iniziative perché il decisionista presidente Inps, Tito Boeri, piuttosto che lamentare l’assenza di risorse per assistenza e previdenza, prenda in considerazione la possibile valorizzazione dei 13mila immobili dell’ente inutilizzati”, conclude Maritato.

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