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Pignoramento animali domestici: consegnate firme petizione #giulezampe a Ministro Orlando

caniRoma, 23 marzo 2015 – La petizione #giulezampe lanciata e promossa da Tessa Gelisio – conduttrice tv, ambientalista e Presidente di ForPlanet Onlus – con il patrocinio della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – ottiene un secondo grande successo. Dopo l’adesione di politici e del Ministro Galletti, oggi Tessa Gelisio e l’On. Ermete Realacci sono stati ricevuti dal Ministro Orlando per la consegna delle oltre 100 mila firme raccolte.

[easy_ad_inject_1]Dopo la risposta del Ministro Galletti all’interrogazione parlamentare dell’On. Ermete Realacci del 23 gennaio scorso – che confermava l’assurdità del pignoramento degli animali domestici, definendola una norma indegna di un Paese civile come l’Italia – oggi Tessa Gelisio, presidente di ForPlanet Onlus ed Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, hanno incontrato il ministro della Giustizia Andrea Orlando per consegnargli le oltre 100 mila firme raccolte in meno di tre mesi dalla petizione #giulezampe.

“Sono molto soddisfatta – spiega Tessa Gelisio – perché da febbraio, quando abbiamo lanciato #giulezampe su change.or ad oggi, oltre 100 mila persone ci hanno sostenuto e il mondo politico si sta mobilitando per rendere possibile l’inizio di un vero cambiamento. Il nostro obiettivo è quello di cambiare l’articolo 514 del codice di procedura civile, inserendo gli animali da compagnia nella categoria dei beni non pignorabili, e la consegna delle firme al Ministro Orlando rappresenta un ulteriore, importante passo in avanti per il raggiungimento di questo importante obiettivo”.

Non solo case ed automobili nell’elenco dei beni “oggetto di pignoramento”, ma in Italia anche cani, gatti e furetti rischiano di andare all’asta come un televisore, differentemente da quanto avviene in Austria e in Germania dove gli animali domestici sono beni impignorabili. E va detto – con il perdurare della crisi – che non si tratta di un’ipotesi astratta. In Italia sono cresciuti i pignoramenti (sono quasi 5.500 in un anno), aumento registrato anche nel 2014[1]. In base alle stime, alla fine di dicembre hanno raggiunto quota 52.606, ovvero l’11,6% in più rispetto al 2013.

Una minaccia, quella di vedersi pignorare il proprio animale domestico, che riguarda ben 1 italiano su 4. Per questo, Tessa Gelisio – conduttrice TV e presidente di ForPlanet Onlus – con il patrocinio della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ha chiamato all’azione gli oltre 25 milioni di Italiani che vivono con un animale domestico e ha lanciato lo scorso febbraio la petizione #giulezampe e che ha raccolto oltre 100 mila firme per chiedere al Governo di non considerare più gli animali domestici come semplici oggetti e, per questo, pignorabili o sequestrabili.

Secondo la legge italiana i nostri cani e gatti – che sono veri e propri componenti della famiglia per 4 italiani su 10 – sono considerati alla stregua di tostapane o televisori e, pertanto, pignorabili. La legge in materia di petizioni continua infatti a considerare gli animali da compagnia come “cose”, ignorando la dimensione affettiva dell’animale e del padrone e il rapporto che li lega. Per il codice italiano, infatti, un cane o un gatto può essere pignorato o sequestrato esattamente come un qualunque altro bene e il suo furto viene punito esattamente come quello di qualsiasi altro oggetto.
Alcuni passi in avanti sono stati già fatti per garantire maggiore tutela agli animali sia in Italia che in Europa: dall’introduzione di pene per il maltrattamento, l’uccisione e il traffico illecito degli animali, fino all’inasprimento delle pene per chi abbandona animali domestici. Eppure, ancora oggi nel nostro Paese, gli animali da compagnia sono considerati un “bene”, e non come esseri dotati di sentimenti. Con la petizione #giulezampe, si chiede ora alle Istituzioni di fare un passo in più e rendere gli animali domestici impignorabili.

L’HASHTAG #giulezampe
Per chi volesse ancora firmare la petizione con l’hashtag #giulezampe, basta collegarsi alla piattaforma social change.org per sostenere e contribuire alla campagna firmando la petizione e pubblicando la propria foto in compagnia del proprio animale domestico con l’hashtag #giulezampe sui propri canali social Twitter, Facebook e Instagram.

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Di Redazione

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