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mercoledì, 11 Dicembre 2019
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Prevenire la depressione in gravidanza e post partum: A Smile for Moms

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Per prevenire la depressione post partum parte la campagna la campagna ‘A Smile for Moms’, un sorriso per le donne, promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute. La depressione port partum colpisce il 10-20% delle mamme subito dopo la gravidanza, si manifesta con crisi di pianto, cambiamenti repentini di umore, inappetenza, insonnia, assenza d’interesse nei confronti del neonato e, nei casi estremi – circa un migliaio di casi – può sfociare in un tragico epilogo. In Italia ne sono vittime circa 90mila donne ogni anno.

La campagna è stata presentata ieri mattina con una conferenza stampa a Palazzo Chigi alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, del Governatore della Regione Lazio Renata Polverini, della Senatrice Emanuela Baio e del professor Claudio Mencacci. “Voglio invitare tutte le donne a vincere i propri timori nel parlare di depressione perinatale” dice la testimonial della campagna, Maria Grazia Cucinotta. Come spiega Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze A.O. Fatebenefratelli Oftalmico Melloni di Milano, delle donne che soffrono di questo disturbo “soltanto il 45% riceve un aiuto efficace che si concretizza nell’ascolto, nel sostegno e nell’adeguatezza delle cure”. In sei centri italiani (Milano, Catania, Torino, Ancona, Pisa e Napoli) sono state definite le prime Linee Guida sulla prevenzione di questa malattia ed inoltre è stata approvata in Senato una mozione in cui si chiede al governo la presenza negli ospedali di personale preparato a gestire una depressione in gravidanza e post partum.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.depressionepostpartum.it, nato nell’ambito della campagna.

Termina Vieni via con me di Fazio e Saviano. Tanti i commenti che rivogliono la trasmissione

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Stanno arrivando in redazione decine di commenti sulla trasmissione di Fazio e Saviano Vieni via Con me. Commenti di persone entusiaste per la trasmissione e non mancano anche commenti critici di chi non l’ha gradita. Vanno via Fabio Fazio e Roberto Saviano “perchè mi sa che non ci ricapita più”, perché nonostante l’enorme successo, forse in Italia non si è ancora pronti per ‘un’altra tv’. E se ne vanno via con un nuovo record di ascolti segno che tanto pubblico vuole che questa televisione ritorni.’,'”Ho imparato che per molti ‘televisione pubblica’ vuol dire che siccome è di tutti, allora non si può dire niente” ha detto Fazio nel suo elenco iniziale.Tra gli applausi, gli autori hanno chiuso i battenti di ‘Vieni via con me’ andato in onda ieri sera su Rai Tre con la quarta ed ultima puntata. Un ringraziamento particolare a “quelli che non ci hanno aiutato perché hanno reso ancora più bella questa trasmissione” continua ancora Fazio, alludendo anche a tutte le polemiche che hanno condito ed accompagnato ‘Vieni via con me’ in queste settimane. Tra i momenti di maggiore intensità della puntata di ieri, sicuramente quello del monologo di Saviano sul terremoto a L’Aquila – rivisto attraverso gli ultimi istanti dei ragazzi della Casa dello studente – e dell’addio in diretta al maestro Mario Monicelli, morto suicida in serata. Stefano Bollani, Francesco de Gregori, Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Antonio Cornacchione tra gli ospiti in studio, oltre a tutti gli altri che hanno letto il loro elenco, da Piero Grasso a don Luigi Ciotti, a Dario Fo e Milena Gabanelli.

Sclerosi multipla e CCSVI: parte sperimentazione metodo Zamboni

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Dopo mesi di attesa per i tanti pazienti affetti da sclerosi multipla arriva finalmente la notizia del via libera alla sperimentazione del Metodo Zamboni. Il protocollo della sperimentazione promossa dalla Regione Emilia Romagna per la diagnosi e il trattamento della Ccsvi è stato infatti approvato dal comitato etico dell’ospedale di Sant’Anna di Ferrara, come riportato sul sito ufficiale ‘ccsvi-sm.org’, CCSVI nella sclerosi multipla.

La notizia “è stata confermata dalla professoressa Aurelia Guberti, presidente dell’ organismo cui è stato affidato il compito di valutare l’ affidabilità scientifica del’indagine che coinvolgerà su tutto il territorio nazionale oltre 500 pazienti”. Il protocollo è organizzato in due fasi, dall’accertamento diagnostico alla “verifica dell’esito terapeutico dell’intervento cosiddetto di ‘liberazione’, che comporta la disostruzione di alcune vene della testa e del torace nei pazienti”. Nella battaglia per la terapia sperimentale per la cura della Ccsvi era scesa anche Nicoletta Mantovani, presidente onorario dell’Associazione CCSVI-SM. “Da ricerche e studi condotti dal professor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell’Università di Ferrara, risulta che un’alterazione del circolo venoso del sistema nervoso contribuisce alla patogenesi della sclerosi multipla; una condizione che il prof. Zamboni ha appunto chiamato  CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica); ne sarebbero affetti circa il 95 per cento dei malati di Sclerosi multipla” è riportato in un comunicato di Maria Antonietta Farina Coscioni. L’intervento di angioplastica dilatativa sarebbe dunque benefico per i malati di Sm. Proprio tramite la sperimentazione si accerterà l’eventuale correlazione tra sclerosi multipla e Ccsvi.

Nucleare: Iran, entra in funzione il primo reattore di Bushehr

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Senza preavviso è entrato oggi in funzione il primo reattore della centrale nucleare iraniana di Bushehr. La centrale è da sempre fonte di preoccupazione per i governi occidentali per la possibilità che nasconda un armamento nucleare segreto. “Abbiamo finito di installare tutte le barre di combustibile – ha spiegato il responsabile dei programmi nucleari iraniani Ali Akbar Salehi – e chiuso la calotta del reattore. Ora stiamo aspettando che l’acqua si riscaldi poco a poco.

Speriamo di collegare la centrale alla rete elettrica nazionale entro un paio di mesi”. Contrariamente a quanto succede negli altri impianti nucleari, Bushehr non subisce le sanzioni approvate dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il suo funzionamento infatti è controllato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) . E per evitare l’utilizzo per scopi bellici, il combustibile, una volta esaurito, verrà rispedito in Russia.

Elisabetta Canalis: arriva al cinema “A Natale mi sposo”

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Non bastavano le voci indiscrete, ora ci si mette anche il titolo del film in cui la vedremo protagonista a confondere le idee. Nel cast di ‘A Natale mi sposo’ c’è infatti anche lei, la bella ex velina Elisabetta Canalis, che di nozze al momento non vuole proprio parlarne. Lo ha confermato domenica sera nel programma di Fabio Fazio, ‘Che tempo che fa’, smentendo tutte le voci che da tempo girano sul presunto matrimonio tra lei e George Clooney.
Per adesso la Canalis, nei panni della wedding planner Palma, si limita ad organizzare le nozze degli altri. Massimo Boldi, Nancy Brilli, Vincenzo Salemme, Enzo Salvi, Elisabetta Canalis, Massimo Ceccherini, Teresa Mannino, Lucrezia Piaggio, Loredana De Nardis, Jacopo Sarno, Simon Grechi, Ric, Valeria Valeri: questo il cast della pellicola natalizia di Paolo Costella che esce al cinema il 26 novembre. Gustavo è il cuoco di una trattoria romana ma il suo sogno è diventare uno chef internazionale. Insieme ad un lavapiatti toscano, un cameriere romano ed  un simpatico porcellino d’India, Gualtiero, viene ingaggiato per per un banchetto di nozze molto chic a Saint Moritz. La situazione viene complicata dall’intervento di due wedding planner, Gina e Palma.

Crollo Pompei, Napolitano: una vergogna per tutti gli italiani

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Parole certo non tenere quelle del Presidente Giorgio Napolitano, che commenta con amarezza l’episodio del crollo della Schola Armatorum di Pompei, definendolo una “vergogna per l’Italia”. Il Presidente della Repubblica ha poi anche detto di esigere spiegazioni da chi ha il dovere di darle, “al piu’ presto e senza ipocrisie”.

Il ministro dei Beni e Attività Culturali Sandro Bondi, chiamato in causa circa il grave episodio di cattiva manutenzione dei reperti archeologici, risponde alle accuse ricordando “la necessita’ di disporre di risorse adeguate per provvedere a quella manutenzione ordinaria che è necessaria per la tutela e la conservazione dell’immenso patrimonio storico artistico di cui disponiamo”.

Caso Ruby, minorenne marocchina. Berlusconi: sono un persona di cuore

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Insomma, chi è Ruby? Sono in molti a farsi questa domanda nelle ultime ore, dopo la diffusione della notizia dell’indagine in corso a Milano su Ruby, una minorenne marocchina, in cui sarebbero coinvolti Emilio Fede e Lele Mora per favoreggiamento della prostituzione. L’inchiesta sarebbe partita proprio dai racconti della ragazza su alcune feste a cui dice di aver partecipato, in casa del premier Silvio Berlusconi.

Ruby, arrestata per furto a maggio, sarebbe stata rilasciata dopo una telefonata in questura da parte del presidente del Consiglio, ma dagli ambienti della questura milanese si apprende che la ragazza non poteva essere trattenuta semplicemente perché la sua situazione non prevedeva alcuna misura detentiva. Il premier, da Acerra, liquida la faccenda definendola ‘spazzatura’, ma nemmeno spazzatura vera che è invece stata la ragione della sua visita in Campania di questa mattina, ‘spazzatura mediatica’ che non gli interessa. “Sono un persona di cuore e mi muovo per aiutare chi ne ha bisogno”: questa la risposta del premier in merito alla chiamata in questura, riportata da Asca che fa riferimento ad alcuni quotidiani. E mentre Bersani ironizza: “Se ha così tanto buon cuore…Ci sono alcuni migliaia di fermati. Li abbandona?” ed Emilio Fede dice di aver visto qualche volta Ruby, ma di non avere nulla a che fare con lei e di non aver mai assistito a feste trasgressive in casa del premier, la ragazza che tra pochi giorni diventerà maggiorenne dice di essere amareggiata e che le sue parole sarebbero state manipolate per colpire il presidente del Consiglio e le persone che la hanno aiutata. Stando a quanto riportato da Tgcom, Ruby avrebbe raccontato di aver partecipato ad un festa ad Arcore, di aver mentito sulla sua età e di aver ricevuto dal premier – che aveva saputo da un’amica della sua difficile situazione – una collana ed una busta con 7mila euro in contanti, ma niente sesso, niente richieste in cambio.<br />Insomma, la domanda resta, chi è Ruby e cosa o chi c’è dietro tutta questa storia?

Amanda Smith

Alessandra Amoroso, prima in classifica con album “Il mondo in un secondo”

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Alessandra Amoroso resta prima in classifica con il suo secondo lavoro discografico, “Il mondo in un secondo” uscito lo scorso 28 settembre. Il nuovo album è stato anticipato dal brano “La Mia Storia Con Te”. Alessandra ha da subito conquistato il primo posto della hit parade degli album piazzandosi sul gradino più alto del podio e resta ancora prima in questa settimana.
‘,’Nella top ten vi segnaliamo altri due artisti: i Pooh con Dove comincia il sole che lasciano la 14esima posizione alla seconda. Due le new entry: al terzo posto arriva il greatest hits di Robbie Williams; al quarto posto invece Nelson di Paolo Conte. Seguono Vasco Rossi, Fabri Fibra, Ligabue, Giovanni Allevi, Carlos Santana e Skunk Anansie.

Omicidio Sarah Scazzi: incidente probatorio lunedì

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rriverà lunedì prossimo la decisione del Gip sull’incidente probatorio, chiesto dalla Procura di Taranto per fare il punto sulle dichiarazioni di Michele Misseri in merito all’omicidio della nipote Sarah Scazzi. Attraverso gli elementi che emergeranno – sono convinti i pm – si potrà far definitamente luce sul delitto di cui sono imputati, oltre Michele, anche la figlia Sabrina.
Sempre nella giornata di lunedì, il Giudice per le Indagini Preliminari dovrebbe decidere sulla perizia psichiatrica richiesta da Daniele Galloppa, legale dei Misseri. Intanto la faccenda assume sempre più i contorni di una vicenda senza fine. Si fa sentire anche Nichi Vendola, governatore della Puglia, che dice basta alla spettacolarizzazione da parte dei mass media intorno all’omicidio di Avetrana: “Abbiamo il dovere di andare tutti ad Avetrana ad aprire quel garage: dentro c’è una bambina, che sta diventando donna, e che meriterebbe rispetto e attenzione”. “Il direttore generale della Rai Mauro Masi – prosegue Vendola – raccomanda equilibrio nel commentare le notizie da Avetrana. Lo fa oggi, dopo tutto quello che c’è stato e si è consumato?” “Non è soltanto spettacolarizzazione – conclude – ma è anche un modo per non dire che il killer è nel recinto della nostra normalità, nel nostro tessuto culturale e nel nostro modello di familismo. Per questo motivo dobbiamo tutti sentirci sequestrati in quel garage e far finalmente sentire i nostri diritti”.

Dislessia, il Senato approva la legge in via definitiva

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Una legge in aiuto dei tanti bambini dislessici e che finalmente viene riconosciuta ufficialemente dalle istituzioni. Il Senato ieri ha infatti approvato in via definitiva la legge che riconosce e definisce alcuni disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico come la dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. La legge, a favore della quale sarà previsto un finanziamento di 2 milioni di euro per gli anni 2010-2011, sancisce il diritto a usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico, compresa la carriera universitaria, e assicura la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.
Alle famiglie sarà garantita la possibilità di usufruire di orari di lavoro flessibili. La legge prevede altresì che qualora non sia disponibile effettuare diagnosi presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, si ha la possibilità di effettuarle presso strutture accreditate.
Soddisfazione per l’approvazione della legge, è stata espressa in particolare dal presidente dell’AID – Associazione Italiana Dislessia, secondo cui, come si legge sul sito ufficiale, “questa legge riconosce finalmente dopo tante battaglie l’esistenza della dislessia e di altri disturbi specifici di apprendimento stimolando la scuola a individuarli precocemente e definendo i luoghi del percorso diagnostico e didattico. Stiamo già lavorando con il ministero dell’Istruzione, di cui abbiamo apprezzato la volontà di affrontare il problema, in merito alle linee guida sulla legge. Certo è che siamo solo all’inizio di un percorso che dovrà essere avviato con le scuole, soprattutto sul tema della formazione dei dirigenti scolastici e le strutture del Servizio sanitario nazionale”.
Ora non mancane che le linee guida dal Ministero dell’Istruzione per la completa applicazione della legge.