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lunedì, 25 Marzo 2019
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Russia, lanciato il Soyuz con nuovo equipaggio Iss

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Questa mattina alle 8.14 ora di Mosca , le 5.14 in Italia, è decollato dal cosmodromo di Baikonur il Soyuz TMA-22 con a bordo il nuovo equipaggio che abiterà la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Si tratta della prima missione di trasporto equipaggio dopo la fine definitiva delle missioni degli Shuttle USA ormai in pensione e destinati ai musei.

Anche Gabriella Carlucci lascia Berlusconi e passa con l’UDC di Casini

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L’esercito blindato fino a qualche tempo fa di Silvio Berlusconi ora guidato da Angelino Alfano continua a perdere pezzi importanti. Anche Gabriella Carlucci, sorella della conduttrice Milly, ha annunciato di lasciare il gruppo parlamentare del PDL per aderire all’UDC di Pierferdinando Casini.  “Voglio bene a Berlusconi” ha dichiarato la Carlucci “ma le cose si possono raddrizzare solo se lui fa un passo indietro e permette a una personalità di centrodestra di guidare un governo che sappia rispondere alle richieste dell’Europa”. E il ministro Roberto Maroni intervistato da Fabio Fazio nella trasmissione “Che tempo che fa” ha dichiarato che “la maggioranza non c’è più” prevedendo le elezioni anticipate. Dunque si mette male per Berlusconi che domani dovrà affrontare il voto alla Camera sul rendiconto dello Stato, provvedimento molto importante visto lo stato di crisi economica e per il quale il presidente Napolitano ha chiesto a tutte le forze politiche massima responsabilità.
Intanto Berlusconi e il coordinatore Verdini sono al lavoro per recuperare gli altri dissidenti Stracquadanio e Bertolini, Destro, Gava, Antonione e Pittelli che per non affossare il provvedimento potrebbero scegliere l’astensione dal voto

Google celebra Marie Curie due volte premio nobel con un doodle a lei dedicato

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Continua la tradizione di Google, il più grande motore di ricerca al mondo, di dedicare il proprio logo nella home page google.it ad una ricorrenza speciale. Da questa notte il logo è dedicato alla chimica e fisica polacca Marie Curie, all’anagrafe Maria Skłodowska, nata 144 anni fa a Varsavia. Marie Curie è una ricercatrice speciale che è entrata nella storia della scienza per le sue scoperte per le quali ha ricevuto ben due premi nobel: il primo du il premio nobel per la fisica nel 1903 insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Bequerel, per la loro ricerca sui fenomeni radioattivi. Marie Curie è stata la prima donna nella storia a ricevere un premio Nobel. Ma non le bastò. Nel 1911 Marie ricevette il secondo premio Nobel ma questa volta per la chimica per la scoperta del radio e del polonio, l’isolamento del radio e lo studio della sua natura e componenti.
Una scoperta importantissima per la scienza e per le applicazioni pratiche che ne conseguirono negli anni successivi, scoperta per la quale Marie Curie non depositò mai brevetto internazionale.Il radio è un minerale radioattivo, tra le principali fonti naturali dell’uranio. Il suo lavoro con gli elementi radioattivi è sempre avvenuto senza alcuna protezione e probabilmente senza conoscere i danni questi elementi possono causare tessuti viventi. Marie morì infatti nel 1934, da anemia aplastica probabilmente a causa di anni di esposizione alle radiazioni.

Michele Santoro fa il boom di ascolti con Servizio Pubblico: 12 percento di share

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Esordio alla grande per Michele Santoro e la sua nuova trasmissione “Servizio Pubblico” trasmesso in multipiattaforma tra webm satellite e varie televisioni locali in tutta Italia. Secondo i dati Santroro ha registrato nelle tv regionali ben 2.276.418 spettatori e , su Sky Tg24 Eventi, 645.113 telespettatori con uno share complessivo del 12,03%. Boom anche per lo streaming via internet con 5 milioni di contatti e più di 300 mila utenti medi contemporanei. Soddisfatto Santoro che continuerà la sua battaglia per una televisione che possa informare in libertà:” il risultato conferma che è in atto una rivolta contro il degrado della tv generalista occupata dai partiti, sia nel pubblico che nel privato. Lavoreremo per estendere questa rivolta, per trasformarla in rivoluzione. E la rivoluzione, a guardare il grande successo di ieri sera, è già cominciata”. ha dichiarato l’ex conduttore di Annozero.
E i giornalisti RAI sentono il peso di questi numeri: oggi tutti i telegiornali compreso il Tg1 di Minzolini sono stati costretti a leggere il comunicato stampa USIGRAI che riportiamo integralmente di seguito. ‘,’L’Usigrai lancia un allarme ai cittadini e a tutte le forze politiche e sociali: le scelte del vertice aziendale mettono sempre più a rischio la sopravvivenza della Rai. In questi ultimi mesi il Servizio pubblico ha visto l’uscita di volti noti dell’azienda e la chiusura di trasmissioni di successo che, oltre a garantire una informazione plurale, assicuravano introiti pubblicitari, ancor più importanti in una fase di difficoltà economica come quella attuale. L’ennesima dimostrazione di inadeguatezza è stata data oggi con una clamorosa marcia indietro in una trattativa che si avviava a concludersi positivamente sulle diverse vertenze aperte. L’Usigrai chiede progetti di rilancio del Servizio pubblico. La Direzione generale della Rai riesce solo a moltiplicare le nomine ai vertici, e ad approvare inopportuni aumenti di stipendio. Non c’è più tempo da perdere. Ci appelliamo ai cittadini e alle istituzioni: bisogna fermare lo smantellamento del Servizio pubblico radiotelevisivo. L’Usigrai ancora una volta saprà fare con responsabilità la propria parte. In tutta Italia prosegue l’iniziativa:”Riprendiamoci La Rai. Il Servizio pubblico dei cittadini”.

Dove poter vedere Santoro ogni giovedì: Satellite: SKY Tg24, canale 100, canale 500, canale 504.
web streaming: www.serviziopubblico.it. www.ilfattoquotidiano.it, www.repubblica.it, www.corriere.it
Emittenti locali: Telelombardia, Rttr. Free, Telecupole, Telenuovo, Nuovarete, Telesanterno, Telemodena, Telereggio, Di.tv, Primocanale, Rtv, Tv centro marche, Umbria Tv,  Rete8, Teleroma 56, T9, Extra Tv, Telecapri, Telenorba,
Tcs,  Videocalabria, Antenna Sicilia.

Petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi

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Emanuele Orlandi sarebbe viva Una petizione indirizzata al papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi è stata letta in diretta dal fratello Pietro in diretta televisiva nel corso della trasmissione Chi l’ha visto su Raitre. La petizione per la luce sul mistero della scomparsa di Emanuela è stata già sottoscritta da tanti cittadini e si richiede l’adesione di più persone possibili al fine di sensibilizzare il Vaticano ad esprimersi sul caso.
Le mail arrivate saranno consegnate in Vaticano (e se possibile direttamente a Sua Santità) da Pietro Orlandi.

Ecco il testo dell’appello: “Sua Santità, mi rivolgo a Lei nella sua duplice veste di capo di Stato e di rappresentante di Cristo in terra per chiederLe di porre in essere tutto ciò che è umanamente possibile per accertare la verità sulla sorte della Sua connazionale Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. Il sequestro di una ragazzina è offesa gravissima ai valori religiosi e della convivenza civile: a Emanuela è stata fatta l’ingiustizia più grande, le è stata negata la possibilità di scegliere della propria vita. Confido in un Suo forte e ispirato intervento perché, dopo 28 anni, gli organi preposti all’accertamento della verità (interni ed esterni allo Stato Vaticano) mettano in atto ogni azione e deliberazione utili a fare chiarezza sull’accaduto. Un gesto così cristiano non farebbe che dare luce al Suo altissimo magistero, liberando la famiglia di Emanuela e i tanti che le hanno voluto bene dalla straziante condanna a un’attesa perenne.”

Antonio Cassano: manager Bozzo: “Sta bene, è tornato lui”

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Il giornalista Italo Cucci ospite Rainews 24 cita Bozzo, il manager di Antonio Cassano, dichiarando di averlo sentito per telefono e di averlo informato sullo stato di salute del calciatore. “Sta bene, è tornato lui”. Questo è quanto sullo stato di salute di Cassano in assenza di ogni comunicato ufficiale sia dal Policlinico di Milano e sia dalla società Milan. Intanto si moltiplicano i messaggi di auguri da parte di tanti tifosi e non che offrono il proprio sincero augurio sui social newtwork più diffusi, Facebook e Twitter e anche sui tanti siti del settore. Un augurio sincero di pronta guarigione all’uomo e al campione.
Sembrano da ritenersi del tutto infondate le ipotesi che circolano in rete su una presunta ischemia peggio ancora in seguito a non chiarite sostanze. Cucci ricorda in diretta che il Milan dall’introduzione della legge sulla privacy ha sempre scelto una linea di silenzio sulle questioni di salute riguardanti i suoi calciatori. Dunque prima di costruire ipotesi o addirittura processi sarebbe bene prima attendere un comunicato ufficiale della famiglia, o del Policlinico di Milano o della società che dica come stanno le cose, e, speriamo tutti, che dicano che Antonio sta bene e che si è trattato solo di un malore passeggero senza alcuna conseguenza.

Maltempo Liguria: autostrada A12 resta chiusa tra Sestri Levante e Deiva Marina

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La società autostrade informa che resta chiuso il tratto dell’autostrada A12 tra Sestri Levante e Deiva Marina per Frana. Chiusa ancora Sestri Levante in entrata chiuso al traffico verso Livorno per Frana. Attualmente il personale addetto sta lavorando per rimuovere le frane e smottamenti causate dal maltempo. Si parla di una riapertura anche se parziale per domani.

Negramaro, Casa 69 è già un tour da record

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Negramaro da record in tutti i sensi. Dopo i quattro incredibili sold out romani, grande energia per le prime due tappe milanesi. Il Casa 69 tour dei Negramaro segna una straordinaria partenza.Al via lo scorso 4 ottobre da Roma con quattro incredibili sold-out, il tour sta facendo tappa in questi giorni nella capitale lombarda: il Mediolanum Forum di Assago ha ospitato la band salentina mercoledì e ieri sera, per le prime due tappe milanesi, entrambe sold out. I Negramaro si sono esibiti, per la seconda sera consecutiva, in un Forum completamente esaurito davanti a migliaia di fan in delirio.
E il pubblico milanese li aspetta di nuovo per la terza data prevista sabato, 15 ottobre, e per la quale sono disponibili ancora pochissimi biglietti. Non poteva partire meglio questo attesissimo tour che, dopo Milano, prosegue a Torino (due date il 18 e 19), e poi – fino alla fine di novembre – nei palazzetti delle principali città italiane. Grande novità del Casa 69 tour è Teatro 69, il progetto che sta raccogliendo ampi consensi sia dal parte del pubblico che della critica. Pensato e voluto dalla band stessa per dare sostegno al teatro italiano, Teatro 69 coinvolge alcuni attori del cinema e del teatro italiano e li vede protagonisti sul palco del Casa 69 tour per un momento dello spettacolo. Tra gli artisti che partecipano all’iniziativa (tutti coinvolti a titolo gratuito), alcuni sono gli attori che stanno occupando da mesi il Teatro Valle di Roma, coinvolti dai Negramaro con il fine di contribuire ad amplificare dal palco del Casa69 tour le voci della loro protesta volta a restituire valore alla conoscenza e dignità ai lavoratori del settore. Tra i nomi noti, sono già intervenuti Neri Marcorè, Beppe Fiorello, Michele Placido, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari e Paolo Rossi.

Ecco le prossime date del casa 69 tour:
15 ottobre a Milano, Mediolanum Forum; 18-19 ottobre a Torino, Palaolimpico; 22 ottobre a Mantova, Palabam; 23 ottobre a Conegliano, Spes Arena; 26 ottobre a Bologna, Futurshow Station; 30-31 ottobre a Firenze, Mandela Forum; 4-5 novembre ad Acireale, Palatupparello; 8-9 novembre a Bari, Palaflorio; 12 novembre a Eboli, Palasele; 16 novembre a Perugia, Palaevangelisti; 19-20 novembre a Caserta, Palamaggiò; 23 novembre a Padova, Palafabris.

Columbus Day 2011, manifestazione dell’orgoglio italiano a New York

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Corrono 519 anni da quel 12 ottobre 1492 quando Cristoforo Colombo scopri’ l’America, il nuovo mondo. Sono invece 67 anni che qui a New York si commemora l’impresa del navigatore genovese e il contributo degli immigrati italiani allo sviluppo della nazione americana. Fu infatti Generoso Pope, un italiano della Grande Mela ad iniziare, nel 1929, la celebrazione del Columbus Day con una parata che da East Harlem scendeva fino al monumento dedicato a Cristoforo Colombo, al Columbus Circle, l’angolo sud di Central Park che guarda l’Ottava Avenue.’,’Sin dall’origine il Columbus Day e’ la manifestazione dell’orgoglio italiano per eccellenza, qui a New York come in tutti gli States, mantenendo l’originario spirito solidaristico verso i connazionali bisognosi che Pope impresse alla manifestazione e che oggi si traduce in una cospicua raccolta di fondi da parte della Columbus Citizens Foundation, destinati in gran parte a borse di studio per mantenere vive in America le radici della nostra cultura, l’italian heritage. Dunque, non una manifestazione di folclore italiano, come a prima vista talvolta potrebbe apparire, ma davvero un’occasione annuale per esprimere l’orgoglio della comunita’ italiana, le eccellenza della nostra cultura, il contributo italiano alla crescita e alla storia degli Stati Uniti d’America. Tutti elementi che nel Columbus Day si fondono, in un caleidoscopio d’emozioni profonde, palpabili. Quest’anno chi scrive puo’ raccontarle non da spettatore, ma dal di dentro, quale componente della delegazione italiana dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (ANFE), ente morale fondato nel 1947 dall’aquilana Maria Federici, deputata nell’Assemblea Costituente.

L’ANFE ha un posto di rilievo nel Columbus Day, per lo stretto rapporto che da anni lega l’associazione alla Columbus Foundation, la fondazione che organizza l’annuale evento oltre a tant’altre attivita’ sociali e culturali. Guida la delegazione il sen. Learco Saporito, presidente onorario dell’ANFE, con il direttore generale, Gaetano Cala’, con Fabio Ghia, delegato della Tunisia, chi scrive, delegato dell’ Abruzzo, e Anthony Tufano, delegato Usa e coordinatore delle sedi ANFE all’estero, che qui e’ anche Console onorario d’Italia a Mineola, nello Stato di New York. L’ANFE e’ una delle associazioni storiche dell’emigrazione italiana, certamente la piu’ importante per la dimensione dell’opera sviluppata sin dalla sua fondazione. Presente in Italia con sedi in quasi tutte le province, l’ANFE ha una rete di rappresentanze all’estero nei principali Paesi a forte emigrazione. Ma ora torniamo alla cronaca del Columbus Day, che tiene la Parata sempre nel Lunedi’ piu’ vicino al 12 ottobre. Quest’anno cade il 10. Sono le 9 di mattina, quando raggiungo la Cattedrale di St. Patrick. Gia’ dietro le transenne, sulla Quinta Avenue, il pubblico comincia a prendere posizione, mentre lungo la piu’ famosa ed esclusiva strada di New York c’e’ gia’ il viavai del servizio organizzativo, i poliziotti agli incroci, i vari gruppi che si dirigono ai luoghi d’ammassamento, tra la 45^ e 46^ Street. Gran fermento davanti alla Cattedrale, dove mi unisco alla delegazione. L’annuale Messa solenne del Columbus Day, celebrata dall,’arcivescovo di New York, è un’occasione di riflessione sui milioni di uomini, donne e bambini che sono giunti in America alla ricerca di liberta’ e di migliori opportunita’ di vita e sulla fede che li ha aiutati a superare sacrifici ed avversita’. Riconoscibile dai due svettanti campanili, la Cattedrale di St. Patrick e’ un monumento assai visitato. E’ la più grande chiesa degli Stati Uniti, decorata in stile neogotico. Fin dalla posa della prima pietra, avvenuta nel 1858, la cattedrale è stata al centro della vita di New York, anche se la gente riteneva che sorgesse troppo a nord dell’allora centro residenziale e commerciale della città. Oltre allo splendore della struttura architettonica, la cattedrale vanta vetrate colorate eseguite a Chartres, Birmingham e Boston, mentre il rosone è di Charles Connick, forse il più grande artista di questo genere nella storia americana. Gli altari di St. Michael e St. Louis furono progettati da Tiffany & Co, mentre quello di St. Elizabeth è di Paolo Medici di Roma. Si e’ in attesa dell’ingresso al tempio, per la Messa solenne. Alle porte c’e’ un rigoroso controllo degli inviti e all’interno del rispetto dei posti assegnati, nelle due file centrali: le personalita’ americane, i dirigenti della Columbus Foundation, gli esponenti della comunita’ italiana di New York, gli invitati delle delegazioni giunte dall’Italia. Alle 9 e mezza in punto inizia la celebrazione, con un lungo processionale di chierici, sacerdoti, vescovi e prelati concelebranti, tra cui il Nunzio apostolico mons. Francis Chullikan, osservatore permanente della Santa Sede all’ONU, e il cardinale Edward Egan, arcivescovo emerito di New York. Presiede la celebrazione mons. Timothy Dolan, arcivescovo di New York.

L’organo suona le note possenti del Preludio, l’andante dalla Sonata Op. 65 di Felix Mendelssohn, cui segue l’inno d’ingresso cantato dal Coro della Cattedrale. Alternate in inglese e italiano le letture. L’omelia e’ affidata a mons. Peter Vaghi, dell’Arcidiocesi di Washington DC. E’ un’intensa celebrazione. Joseph Sciame, esponente di spicco della comunita’ italiana e presidente dell’Italian Heritage and Culture Month Committee, a fine Messa saluta l’arcivescovo. Il sacro rito, sorprendentemente per me, si conclude cantando gli inni nazionali italiano e americano. Poi le belle parole dell’arcivescovo Dolan rivolte alla comunita’ italoamericana, quindi il saluto che egli porta con una calorosa stretta di mano al nostro Ambasciatore a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, che del Columbus Day ha seguito i principali eventi, insieme al Console generale di New York, Natalia Quintavalle, da poco alla guida dell’importante sede consolare. Le manifestazioni del Columbus Day avevano avuto un’anteprima sabato sera con il Gran Gala al Waldorf Astoria, presenti il nostro Ambasciatore e il Console generale, il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, l’ex Governatore Mario Cuomo, il vescovo di Brooklyn, Nicholas Di Marzio, il generale Leonardo Leso, consigliere presso la nostra missione all’Onu, il Commissioner del Dipartimento dei Vigili Fuoco, Salvatore Cassano, origini campane, e molti altri. Ovviamente, tutti gli esponenti della Columbus Foundation, in primis il presidente Frank Fusaro, il Grand Marshall della Columbus Day Parade, Joseph Plumeri, e Louis Tallarini, Chairman del Board of Governors. Molte le personalita’ di rilievo della nostra comunita’ a New York presenti al Gala, lungo sarebbe citarle. Oltre mille, riportano le cronache, gli invitati all’evento che contribuisce a raccogliere fondi per le attivita’ filantropiche della Fondazione, tra cui ben 500 borse di studio a studenti meritevoli che altrimenti non potrebbero continuare gli studi. Numerosi i messaggi d’augurio giunti per il Columbus Day, a cominciare dalla “Proclamation” pronunciata dal presidente Barack Obama. Nel corso del Gala Frank Fusaro ha voluto richiamare i messaggi del Governatore Andrew Cuomo e del Sindaco di New York Michael Bloomberg, il quale ha messo in evidenza l’impulso dato alla citta’ da italo-americani come La Guardia, Di Maggio, Cuomo e Giuliani. Domenica mattina l’edizione n. 67 del Columbus Day era iniziata con la tradizionale deposizione della corona sotto la stele di Colombo al Columbus Circle, con l’Ambasciatore, Giulio Terzi Sant’Agata, il Console generale, Natalia Quintavalle, il presidente della Columbus Foundation, Frank Fusaro, il Grand Marshall, Joseph Plumeri, il Chairman Louis Tallarini. e Joseph Guagliardo, presidente del National Council of Columbian Associations in Civil Service. Presente alla cerimonia anche una delegazione di Vigili del Fuoco italiani, guidata da Robert Triozzi, comandante per le Nazioni Unite del “Fire Rescue Developement Program”, con sede in Roma. Nel pomeriggio un magnifico concerto al Lincoln Center con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, diretta dal Maestro Alberto Veronesi. E’ quasi l’ora della sfilata. Intorno a mezzogiorno, di solito, muove la testa del corteo. Siamo in attesa all’incrocio con la 45th Street.

E’ un fermento incredibile di gente che si prepara. Le bande dei College, centinaia e centinaia di giovani nelle loro lustre divise, sono prese dal ruolo, e’ un grande onore sfilare. Piu’ tranquilli i musicisti delle bande militari, aduse a queste cerimonie. Le bande sono quasi un centinaio. E’ una sarabanda di dimensioni inimmaginabili quel che si muove nelle retrovie, 35 mila persone che s’approntano a sfilare, ciascuna rappresentanza al suo turno, talvolta dopo ore di attesa, se si pensa che la Parata si conclude quasi alle cinque del pomeriggio. Eppure tutto e’ regolato secondo un canone sperimentato dal rigido cerimoniale degli organizzatori, tutto gira come un orologio, almeno cosi’ appare. Ormai la marea di spettatori, intorno al milione, e’ ordinatamente assiepata dietro le transenne, sui due lati della Quinta Avenue. Gente d’ogni eta’, molti con bandierine tricolori, spesso con i vessilli americano ed italiano. Ecco, si parte, e’ mezzogiorno. E’ il Sindaco Michael Bloomberg ad aprire la sfilata, con accanto il Grand Marshall Joseph Plumeri e il Commissioner della Polizia di New York, Raymond Kelly. Sfila il Governatore Andrew Cuomo, con i suoi sostenitori. E’ un tripudio di consensi, il Governatore si ferma con il pubblico lungo il percorso, stringe mani. La famiglia Cuomo ha dato e sta dando un notevole contributo nelle istituzioni americane, che fa onore alle origini italiane. Passa il carro della Columbus Foundation, una specie di caravella tricolore su ruote con un grande busto di Cristoforo Colombo. Bimbi festosi agitano le loro bandierine. Poi la numerosa rappresentanza in fascia tricolore della Fondazione, guidata dal presidente Frank Fusaro, dai Governors e dai tanti esponenti del sodalizio che si occupano dei vari campi d’attivita’. Passano orgogliose macchine d’epoca italiane, poi una sequela di Ferrari e Maserati di piu’ recente costruzione.

Sfilano il nostro Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata e, in fascia tricolore d’ordinanza, il Console generale Natalia Quintavalle, al suo battesimo di folla nella Big Apple. E’ il turno della Polizia di Stato italiana, una delegazione con numerose donne in divisa. Molti gli applausi. Passa la banda d’un College, volenterosa, ma nulla di paragonabile a quella splendida banda militare, immagino della Marina americana, che ha aperto la Parata. Ancora alcuni gruppi, in costume. Ecco che sfilano i Vigili del Fuoco di New York, numerosi quelli d’origine italiana, gli amati eroi di tante operazioni di soccorso, ma sopra tutto alle Twin Towers, dove persero la vita 343 pompieri. Nel 2004 andai con una delegazione guidata dal Sindaco dell’Aquila alla sede del Dipartimento, a Brooklyn, per portare l’omaggio della citta’ capoluogo d’Abruzzo e dei Vigili del Fuoco aquilani ai Pompieri di New York. Ci ricevette con molta cordialita’ l’allora comandante in capo, ora Commissioner, Salvatore Cassano. Nella hall del grande palazzo una lastra di bronzo riportava i nomi dei pompieri caduti l’11 settembre alle Torri Gemelle. L’ampiezza di quella targa bronzea resta nella memoria a misura dell’immane sacrificio dei pompieri di New York deceduti a Ground Zero. Ora ci passano davanti con una storica autopompa Magirus rossa, con maniglierie d’ottone lucidate a specchio, carica di bimbi. Segue un’ordinata compagnia di pompieri a passo militare, con le insegne del corpo. Poi ancora un moderno rosso automezzo di dotazione, tutte luci intermittenti e cromature. Ancora una banda giovanile, poi e’ il turno del reparto dei Vigili del Fuoco d’Italia, provenienti da varie province. Marciano perfetti, raccogliendo molti applausi dal pubblico. Mi emoziono, esprimo gratitudine profonda con l’applauso, non potro’ mai dimenticare quanto straordinariamente generosa infaticabile ed appasionata e’ stata l’opera dei Vigili del Fuoco in soccorso dell’Aquila, la mia citta’, colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. Ora e’ il turno dell’ANFE. Siamo tra i primi gruppi a sfilare, a motivo dello stretto rapporto che l’associazione ha con la Columbus Foundation. Tony Tufano ci invita ad esser pronti, mentre fa dispiegare lo striscione con il logo del nostro ente morale. Ospitiamo sotto le nostre insegne il presidente dell’ASMEF, Salvo Iavarone, presente con la sua associazione a New York e poi Toronto per alcune iniziative sull’emigrazione, nonche’ il sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, venuto in America con una delegazione municipale per promuovere turisticamente la sua citta’.

Non e’ semplice partecipare alla Parata del Columbus Day, se non si ha un aggancio solido. L’ANFE e’ stato per loro un eccellente traino. Da questo momento viviamo le emozioni direttamente. Il presidente Saporito e’ al centro della nostra fila, gli sono accanto da un lato Gaetano Cala’ e chi scrive, dall’altro Fabio Ghia e Tony Tufano. E’ con noi un gruppo di volontari dell’ANFE Usa. Non abbiamo da raccontare molto se non le cose che vediamo lungo i 3 chilometri di percorso tra la 46^ Strada e le tribune d’arrivo, nei pressi della 69^. Il pubblico applaude, gli italiani oltre le transenne fanno domande e apprezzamenti, e’ davvero una festa, un’ostentazione generosa d’attaccamento all’unita’ nazionale, all’italianita’. L’arcivescovo Timothy Dolan, con altri prelati e religiosi davanti la Cattedrale di St. Patrick, saluta con gesti di cordialita’ i vari gruppi che sfilano man mano. Dev’essere dotato d’una forte capacita’ comunicativa e relazionale, d’una empatia fuori dagli schemi, davvero molto americana rispetto alle compunte abitudini dei suoi colleghi in Italia. La sfilata avanza, tra stop and go. Si hanno poche cose da riferire quando la Parata del Columbus Day si vive dall’interno, se non l’emozioni che si provano. Manca l’osservazione di quella multiforme congerie di colori e vivacita’ che della Parata e’ l’aspetto piu’ pittoresco e spettacolare, invece godibile da spettatore. Arriviamo a Grand Army Plaza, che si apre su Central Park. Il corteo ora s’avvia verso l’ombra gradevole della rigogliosa vegetazione del parco, sulla sinistra. Eppure a destra richiama l’attenzione il grande cubo bianco dell’Apple Store, diventato dopo l’immatura morte di Steve Jobs un luogo di memoria e omaggio all’uomo.

Sulla bianca parete della recinzione sono attaccati migliaia di post-it, messaggi d’amicizia e gratitudine verso l’uomo che in tre decenni ha cambiato il mondo, nella comunicazione, nella tecnologia informatica e nel design delle sue straordinarie creazioni. Tanti i fiori posati accanto al cubo, molte le mele, a richiamo del famoso simbolo della Apple. La sfilata procede, dopo quasi due ore dalla partenza raggiungiamo le tribune. Numerose reti televisive riprendono la Parata. Un gran lavoro di riprese e documentazione dell’evento ha fatto anche la troupe di i-Italy, sotto l’efficiente direzione di Letizia Airos, editor del network piu’ qualificato e attento nel descrivere l’attuale realta’ della societa’ italoamericana. Artisti italoamericani s’alternano sul palcoscenico approntato davanti alle tribune. Applauditissima Pia Toscano, la giovane e bella cantante italoamericana – e’ nata nel 1988 a Howard Beach, NY – baciata da un grande successo, come pure e’ assai apprezzato un gruppo di cantanti ballerini nell’esecuzione di “Be italian”, uno dei brani piu’ noti del famoso musical “Nine” tratto dal testo teatrale di Mario Fratti. Tagliamo il traguardo, la delegazione ANFE ha compiuto la sua missione, almeno riguardo la Parata del Columbus Day 2011. L’indomani, martedi’, ci riceve il Console generale d’Italia. Ognuno e’ libero, oggi nel pomeriggio. Sto tornando a casa, sulla 55^ strada. Sono quasi le due e mezza, quando incrocio il corteo, devo attraversare la Quinta Avenue. Ma stanno passando gli Alpini, una lunga fila di gruppi dall’Italia e anche dall’estero. Aspetto, sono alpino anch’io. Davanti a me sostano gli Alpini della Sezione ANA di Hamilton, in Canada. Incredibile! Accanto al vessillo della Sezione un alpino mi chiama per nome. Lo riconosco, e’ il presidente della Sezione Fausto Chiocchio. Il pizzetto sul mento e’ un po’ piu’ bianco di dieci anni fa, quando andai ad Hamilton con il Coro della Portella, in rappresentanza della Municipalita’ aquilana. Viene verso le transenne, ci abbracciamo. “Che fai a New York?”. Gli rispondo che con l’ANFE ho appena concluso la sfilata. E’ proprio piccolo il mondo, talvolta riserva incredibili sorprese! Martedi 11 ottobre, mattina. Il Consolato si trova al 690 di Park Avenue, di fronte all’Hunter College. Arrivo a piedi, ci troviamo puntuali tutti noi della delegazione ANFE, eccetto il sen. Saporito che e’ ripartito per Roma. Il Consolato e l’Istituto Italiano di Cultura stanno in un bel palazzo in mattoni rossi, di proprieta’ dello stato italiano, dichiarato dalla Landmark Preservation Commission edificio storico. All’orario fissato il ministro Natalia Quintavalle, Console generale a New York, ci riceve nel suo studio al primo piano, con grande cordialita’. Nativa di Pietrasanta, in provincia di Lucca, e’ giunta da poco piu’ d’un mese a New York, una delle sedi consolari piu’ complesse e prestigiose del mondo, per la presenza d’una comunita’ italiana numerosa e di spiccato livello, come pure di realta’ culturali rilevanti, come Casa Zerilli Marimo’ della NYU, del Calandra Institute della CUNY e dell’Italian Academy della Columbia University, verso le quali dimostra un grande interesse. D’altronde il suo e’ un ritorno a New York. Avevo tratto preziose informazioni da una bella intervista che Letizia Airos ha di recente realizzato con Natalia Quintavalle, che ne rivelano bene il pensiero, i propositi e le doti umane e professionali Tanto mi conferma il colloquio. Peraltro, anche Letizia ci raggiunge in Consolato, quando Gaetano Cala’ sta illustrando al Console generale – accanto il Console Laura Aghilarre – le molteplici iniziative che ANFE Sicilia ha realizzato a New York negli ultimi anni, con la collaborazione del Consolato e dell’Istituto di Cultura, tutte di notevole respiro culturale, come quella in preparazione per il 2012 che lumeggera’ il contributo recato dai musicisti italiani al Jazz. Quindi si fa cenno al Console Generale delle altre iniziative che l’ANFE sta promuovendo su importanti tematiche, come la cittadinanza, sulle quali si ha modo di parlare nel corso d’un incontro assai ricco di spunti, durato oltre un’ora. Siamo davvero molto grati al Console generale, mentre ci congeda, per l’accoglienza e per il proficuo colloquio intrattenuto. Rientro in casa Fratti a mezzogiorno. Trovo il drammaturgo nel suo studio mentre conversa di teatro con Claudio Angelini, gia’ corrispondente della Rai, per alcuni anni valente direttore dell’Istituto Italiano di Cultura ed ora presidente della Dante Alighieri di New York. Della nostra missione nella Grande Mela devo ancora citare la partecipazione, la sera dell’8 ottobre, ad una conviviale della Federazione delle Associazioni Siciliane del New Jersey, con quasi 450 ospiti. Ho avuto possibilita’ di svolgere un breve intervento, nel corso della serata. Ho ringraziato con tutto il cuore la comunita’ siciliana per la vicinanza e l’affetto dimostrati con gesti di solidarieta’ verso le popolazioni aquilane colpite dal terremoto. Proprio da loro il comune di Villa S. Angelo ha ricevuto una donazione di 450 mila dollari per la realizzazione d’una struttura di aggregazione sociale. Ci vedremo dunque a Villa S. Angelo, questa la promessa, quando s’inaugurera’ l’opera edificata con il frutto della loro generosita’.

Goffredo Palmerini’

Germania, sequestrato formaggio Asiago contraffatto

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Le autorità tedesche hanno eseguito un sequestro di formaggio Asiago contraffatto, proposte dall’azienda statunitense Sartori, nell’ambito della manifestazione Anuga. Il formaggio Asiago contraffatto, prodotto nel Wisconsin, è stato esposto e proposto al pubblico nel corso della fiera, in violazione alla normativa comunitaria sulle denominazioni di origine. Medesimo provvedimento di sequestro è stato ottenuto, sempre nei confronti dell’azienda Sartori, anche dal Consorzio per la tutela del formaggio Parmigiano Reggiano (in questo caso per togliere dal mercato prodotto denominato”Parmesan”).’,’La tempestività dell’intervento del Consorzio dell’Asiago, che si è avvalso del supporto legale di Aicig, è stato fondamentale per l’ottenimento di un provvedimento di sequestro in poche ore. “L’attività di tutela è al primo posto nei compito dei Consorzi di tutela – spiega il Presidente di Aicig Giuseppe Liberatore – che devono contrastare in ogni modo e con ogni mezzo le dilaganti contraffazioni e le pratiche commerciali scorrette che i nostri prodotti devono subire. Aicig investe molte risorse per fornire un supporto legale a tutti i Consorzi di tutela: occorre infatti tenere alta la guardi per tutelare i nostri prodotti e le nostre imprese”.