Home Blog Page 502

Energy drink: effetti collaterali per bambini e ragazzi

0

L’assunzione di bevande energetiche da parte di bambini e ragazzi potrebbe essere lagata a seri problemi di salute, come palpitazioni, crisi epilettiche, ictus e addirittura morte improvvisa. A sostenerlo è una ricerca pubblicata sulla rivista ‘Pediatrics’ e condotta dall’Università di Miami.
Come si legge su telegraph.co.uk, sotto accusa è il contenuto di sostanze come taurina, guaranà, ginseng e soprattutto caffeina in quantità non regolamentate. Le bibite energetiche, pubblicizzate soprattutto tra i giovani, spesso contengono il triplo, ed a volte anche di più, della caffeina presenta in una lattina di cola. Capita che i giovani ne assumano più lattine, magari combinandole con alcol. L’Università di Miami lancia l’allarme sugli effetti collaterali, soprattutto per i bambini e gli adolescenti, correlati all’assunzione di tali bevande. Si va dall’ipertensione al rischio di disturbi alimentari e patologie a carico del cuore.

Le cellule staminali riprogrammate possono favorire il cancro

0

Forti dubbi sulle cellule staminali embrionali generate attraverso il processo di riprogrammazione genetica di cellule adulte. Secondo uno studio condotto, come si legge su Asca, da Istituto Europeo di Oncologia, IFOM, Istituto FIRC di Oncologia Molecolare e Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, con il Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Ginevra e la Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, tali cellule sarebbero responsabili di alterazioni del Dna capaci di facilitare l’insorgenza di tumori.
In particolare, lo studio pubblicato su ‘Cell Death and Differentiation’, si è concentrato sul ruolo chiave di uno dei 4 geni adoperati nel processo di riprogrammazione. Si tratta del gene c-myc. Dunque tale studio getta delle ombre sul metodi di riprogrammazione delle cellule adulte che ha alimentato a lungo la speranza di nuove terapie per la cura di molte malattie.

Giuliano Ferrara: manifestazione a sostegno del premier

0

Appuntamento sabato mattina alle 10.30 al teatro “Dal Verme” di Milano per una manifestazione “contro i puritani”. Giuliano Ferrara, in un’intervista al Corriere della Sera” annuncia l’iniziativa a favore del premier Berlusconi che farà concorrenza a quelli che definisce i “giacobini del PalaSharp”, i manifestanti che sabato scorso si sono dati appuntamento al palazzetto del capoluogo lombardo per protestare contro il presidente del Consiglio coinvolto nello scandalo Ruby. Ebbene, il direttore del “Foglio” spera di reclutare per l’occasione un nutrito gruppo di filo-berlusconiani. Ha già pensato a tutto: a fare da cornice all’evento ci sarà – garantisce Ferrara – una scenografia” strepitosa”.

Nel dettaglio: “ci saranno tre fili tesi, di quelli su cui di solito si stende il bucato. Ma, appese, ci saranno solo centocinquanta mutande diverse e colorate perché lo slogan della nostra manifestazione è: siamo in mutande, ma vivi”. Il motivo e semplice per Ferrara: “Dicono che il presidente del Consiglio si comporta male, e magari non si è comportato meravigliosamente bene in parecchie occasioni. Ma, come ho scritto sul Foglio, è questo il problema? Noi siamo convinti di no. Il problema è che vogliono mettergli le mani addosso per chiarissime, misere ragioni politiche”. “Siamo uniti dallo stesso disgusto per questa crociata puritana e giacobina”.

Influenza A/H1N1: morta 52enne alle Molinette di Torino

0

Un secondo decesso per influenza A si è verificato all’ospedale Molinette di Torino. Si tratta di una donna di 52 anni morta, come si legge su Adnkronos, nel pomeriggio di ieri nel reparto di rianimazione. La vittima soffriva di gravi problemi epatici ed era stata precedentemente ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza del nosocomio torinese, per essere poi trasferita in rianimazione.’,’All’inizio della settimana era deceduta, nello stesso ospedale un’altra  donna colpita da influenza A/H1N1, una 62enne di Barletta ricoverata a Torino il 13 gennaio.

Le lacrime contengono ingredienti che rendono il pianto contagioso

0

Uno studio condotto su Science da Noam Sobel del Dipartimento di Neurobiologia del Weizmann Institute of Science a Rehovot ha dimostrato che le lacrime versate in condizioni di tristezza potrebbero essere contagiose. Il pianto sarebbe, quindi, non più un atto liberatorio ma un cambio fisiologico che avviene in chi annusa le lacrime. Già in passato altri studi avevano dimostrato che non tutte le lacrime sono uguali, facendo distinzione tra quelle versate per gioia o per dolore.
L’esperimento è stato condotto su 24 maschi, ai quali gli esperti hanno fatto annusare le lacrime di donne commosse di fronte a film e una semplice soluzione salina. Pur non identificando le differenze tra lacrime vere e lacrime finte, i volontari rispondevano diversamente alle une e alle altre. Le lacrime vere, infatti, comportavano un abbassamento dei livelli di testosterone tanto da inibire le aree neuronali dell’eccitamento sessuale. Sebbene si tratti di uno studio con un piccolo campione di volontari, gli esperti non escludono la possibilità che la composizione delle lacrime possa alterare i comportamenti di chi ci è accanto.

Moria di uccelli in Italia: trovate a Faenza 400 tortore morte

0

Prima ha toccato gli Stati Uniti, poi la Svezia, e ora la moria di uccelli si sposta anche in Italia: l’inqiuentante fenomeno ha interessato Faenza (Ravenna) dove quasi 400 tortore, specie molto diffusa nella zona, sono state ritrovate morte sulla strada statale. Ancora sconosciute, per ora, le cause del decesso dei volatili i cui corpi sono stati consegnati all’istituto zooprofilattico di Lugo per le analisi. “Sono in corso esami virologici standard – ha precistato il dottor Frasnelli – e innanzitutto stiamo indagado su malattie riconosciute, epidemie e altre forse virali, che potrebbero essere la causa del fenomeno. Poi effettueremo esami tossicologici. Non c’è da allarmarsi”.
‘,’Alcuni giorni fa sono stati ritrovati morti negli Usa oltre cinquemila merli in Arkansas, cinquecento in Louisiana, altre centinaia in Kentucky. E la moria non si è fermata ai volatili: duemila pesci tamburo del fiume Arkansas hanno subito la medesima sorte.

Influenza H1N1 uccide Caroline Lois Benoist, animal trainer di Harry Potter

0

Torna a far paura il fantasma dell’influenza A/H1N1. Il mese scorso è stato reso noto che 8 persone, in Gran Bretagna, sono morte in tre mesi a causa del virus e che quest’anno, secondo le previsioni agenzia britannica per la protezione della salute, il ceppo influenzale più comune sarebbe stato proprio quello dell’A/H1N1.

Le vittime sono salite ora a 39, come si apprende sul sito della ‘Bbc’ che cita come fonte il governo britannico. Nel weekend di Natale è morta, colpita dal virus, la 26enne Caroline Lois Benoist, animal trainer nelle pellicole della serie cinematografica di Harry Potter. Prima di contrarre la malattia, la ragazza aveva lavorato sul set di ‘Harry Potter e i doni della morte, parte II’ ed ora è forte la paura che altre persone possano essere state contagiate.

Bobby Farrell, è morto il cantante dei Boney M

0

E’ morto questa mattina in un hotel di San Pietroburgo Bobby Farrell, la voce del gruppo Boney M. Aveva 61 anni. A dare la notizia il suo agente che però non avrebbe fatto sapere la causa del decesso. Secondo quanto riporta Tgcom il cantante si era esibito ieri sera in Russia per poi ripartire con il gruppo il giorno dopo, destinazione Italia.

Una vita dedicata alla musica con oltre cento milioni di copie vendute. Tra i maggiori successi della band i brani della disco music Daddy Cool e Rivers Of Babylon. Un successo intramontabile, iniziato negli anni 70 e durato fino ad oggi poiché la band non ha mai smesso di fare concerti in giro per il mondo.

Dieta vegetariana: valido aiuto per chi ha problemi renali

0

La dieta vegetariana può aiutare i pazienti affetti da malattie renali ad evitare l’accumulo di livelli tossici di fosforo nell’organismo. E’ la conclusione di uno studio della Indiana University School of Medicine guidato da Sharon Moe e pubblicato sul Clinical Journal of the American Society Nephrology (CJASN). Questi pazienti hanno la necessità di limitare l’apporto di fosforo. Livelli elevati di fosforo infatti possono portare a malattie cardiache e nei casi più gravi alla morte.

Come si legge su ‘The Times of India’, i ricercatori hanno studiato gli effetti della dieta vegetariana e della dieta a base di carne sui livelli di fosforo in nove pazienti con insufficienza renale cronica. Le analisi del sangue e delle urine hanno evidenziato livelli di fosforo più bassi nei pazienti a regime alimentare vegetariano.

La fertilità  femminile in calo

0

Crescono le difficoltà per arrivare ad una gravidanza: «Età, patologie, endometriosi e fumo tra i principali ostacoli», spiegano dal centro internazionale di fecondazione assistita ProCrea
Cala la fertilità femminile in Italia come in altri Paesi europei. Il 2009 è l’anno nel quale è stato registrato un colpo di freno al tasso di fecondità, indice statistico basato sul numero medio di figli per donna. Secondo le indicazioni dell’Istat, il tasso di fertilità totale in Italia si è assestato per l’anno scorso intorno all’1,41. Un passo indietro rispetto all’1,42 registrato nel 2008, ma di fatto uno stop alla crescita che è stata registrata dal 1995, anno in cui si è avuto il valore minimo di 1.19. Uno stop condiviso anche da Spagna, Francia, Germania, Irlanda e Portogallo. All’opposto si è comportata la Svizzera dove, invece, questo valore è passato da 1.48 a 1.50 (fonte Eurostat).
«Siamo in presenza di un dato statistico che però affronta una duplice questione», osserva Thierry Suter, specialista in Medicina della Riproduzione di ProCrea, centro internazionale per la medicina della riproduzione con sede a Lugano, in Canton Ticino. «Non solamente la gravidanza viene sempre più posticipata, ma insorgono maggiori problemi di fertilità nella coppia». Infatti, l’età della donna è il primo ostacolo alla maternità. «I cambiamenti
all’interno della società hanno portato le donne a ricercare un figlio dopo i 30 anni: una soglia importante per la stessa vita fertile della donna -prosegue Suter-. Se intorno ai 25 anni una donna conserva ancora tutto il suo patrimonio di ovuli, questo tende ad abbassarsi dopo i 30 per decadere dopo i 35 e avvicinarsi allo zero dopo i 40 anni». In questa direzione, i dati nei trattamenti di fecondazione assistita sono chiari: «Abbiamo risultati positivi, quindi una gravidanza, che superano il 50% nelle pazienti con meno di 30 anni -continua lo specialista di ProCrea-. Fino ai 36 anni i successi si assestano intorno al 40%, mentre calano al 29% nella fascia di età fino a 39 anni e crollano oltre i 40 anni».
Accanto alla questione età, vengono registrati sempre più problemi legati alla salute riproduttiva della donna stessa. «Circa un caso su tre di sterilità femminile è provocato da una lesione delle tube, dovuta alla spirale o all’aborto o a un rapporto sessuale infetto. Anche un’appendicite può essere rischiosa», prosegue il medico. «Ci sono poi i problemi legati al peso: se è troppo o troppo poco si rischia di avere un’ovulazione saltuaria o del tutto assente. Non certo ultima l’endometriosi per la quale spesso si arriva ad una diagnosi certa dopo diversi anni, quando presumibilmente la malattia si è aggravata». Lo stile di vita influisce: «Le fumatrici hanno tassi di infertilità più alti, una fecondità ridotta e impiegano più tempo a concepire (in genere oltre un anno). Il fumo, infatti, è dannoso per le ovaie femminili». Anche il consumo di droghe e l’abuso alcol danneggiano la fertilità.
«Per quanto la medicina della riproduzione abbia fatto passi in avanti, ci sono sempre dei limiti imposti dalla natura con i quali occorre raffrontarsi», conclude Suter. «A fronte dell’età, fattore vincolante ma non determinante, gli studi genetici aiutano a determinare con maggiore precisione le metodologie di intervento nella procreazione assistita, arrivando a stabilire per ogni paziente un trattamento mirato fin dalla stimolazione ormonale».

ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini,8.