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martedì, 18 Dicembre 2018
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Regione Liguria, proroga cassa in deroga per lavoratori Fisia

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GENOVA. La Regione è disponibile a autorizzare la concessione della proroga della cassa in deroga ai lavoratori Fisia per altri 6 mesi. Lo ha confermato oggi l’assessore regionale al lavoro, Enrico Vesco in una lettera inviata all’amministratore delegato di Fisia, Silvio Oliva. La proroga va incontro alla situazione di emergenza occupazionale di Fisia-Italimpianti, dove i lavoratori della sede genovese stanno già usufruendo di un periodo di cassa in deroga che sarebbe scaduto a dicembre di quest’anno interessando, frutto di un precedente accordo che ha interessato 95 addetti.
“Grazie alle nuove misure introdotte dalla Regione Liguria per gestire le situazioni lavorative più delicate – ha spiegato l’assessore Vesco – abbiamo previsto la possibilità di concedere sei mesi di cassa integrazione, in attesa del nuovo regime di ammortizzatori sociali che verrà applicato dal Governo a partire dal 2013 e fino al 2016″. A seguito della proroga da parte della Regione Liguria della cassa in deroga, l’assessore regionale al lavoro nella lettera indirizzata all’ad di Fisia chiede”la disponibilità ad interrompere la procedura di mobilità che è stata avviata, evitando così la strada del licenziamento che interesserebbe buona parte degli impiegati e quadri dell’azienda”. I termini del nuovo accordo saranno definiti da un’ulteriore intesa territoriale a decorrere dal 1 gennaio 2013.

Diego Occhiuzzi festeggia la medaglia olimpica in casa MSC Crociere

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Napoli, 14 novembre – A distanza di tre mesi dalla trionfale spedizione di Londra, dove alle ultime Olimpiadi riuscì nell’impresa di conquistare la medaglia di argento nella sciabola individuale e quella di bronzo nella specialità a squadre, Diego Occhiuzzi è tornato a Napoli accettando l’invito ricevuto dal management di MSC Crociere per festeggiare insieme i suoi recenti successi.’,’Lo schermidore italiano è stato accolto da Leonardo Massa, country manager mercato Italia della Compagnia, cui si è raccontato a 360°, proprio partendo dal forte legame con la sua città:”Napoli è la mia casa, la mia vita, ho dovuto lasciarla a 14 anni quando ero piccolo per partire per il mondo, ma è sempre un piacere tornarci, passeggiare per il centro, per i parchi, riesco a tornarci una volta al mese e mi gratifica tantissimo quando la mia gente mi riconosce per la strada chiedendomi di fare una foto o un autografo. L’Olimpiade di Londra mi ha dato una grande popolarità, magari ce ne fosse una l’anno!”. E proprio nella rassegna a cinque cerchi che Occhiuzzi ha raggiunto il punto più alto della sua già straordinaria carriera nella quale ha collezionato anche due medaglie d’argento mondiali (una alla rassegna di Antalia nel 2009, l’altra a Parigi nel 2010) e due di bronzo (una a San Pietroburgo nel 2007, l’altra a Catania nel 2011). Nel Palmares anche un’altra medaglia olimpica di bronzo, conquistata a Pechino, nella gara a squadre, come quest’anno.”Vincere alle Olimpiadi è bello come nient’altro al mondo, il top cui una persona possa ambire, non c’è nulla di paragonabile, davvero niente di simile” riferisce con tono ancora sognante. Una lunga carriera iniziata molto tempo fa”La scherma è la mia vita da quando avevo sei anni, poi a 14 ho iniziato a viaggiare all’estero, dove ho iniziato a scoprire posti nuovi e a provare nuove, forti emozioni, davvero uniche. Viaggiare sin da così piccolo è stata una palestra di vita importante, inizialmente dura, perché a quell’età si ha ancora bisogno del calore famigliare, ma appena ho iniziato a prenderne le misure, mi ha spinto avanti l’entusiasmo. A quel punto viaggi e fai ciò per cui sei nato e sei felice”.
Un percorso vincente anche se non privo di difficoltà:”Il periodo più brutto è stato nel 2004 quando mi sono rotto un ginocchio, da quel momento il CT della nazionale smise di credere in me, mi mise fuori dalla nazionale. Poi, con il nuovo commissario tecnico riuscì a raggiungere nuovamente i massimi livelli grazie anche al forte legame di amicizia con Luigi Tarantino, che per me è stato un esempio, mi ha ispirato nella tecnica, infatti gli ho”rubato” anche qualche stoccata”. Tanta gavetta e poi la consacrazione in uno sport in cui gli italiani sono soliti fare bella figura, Occhiuzzi sfrutta l’occasione per fornire consigli al fine di rendere la scherma uno sport ancora migliore:”Pratico uno sport bellissimo e vorrei che fosse sempre più popolare. Quello che manca, però, sono centri attrezzati e stiamo cercando di crearne qualcuno di livello anche a Napoli. insegno questa disciplina ai più piccoli, ma vorrei farlo in una strutture top, in centri attrezzati in linea con quanto si vede all’estero”. Non c’è solo la scherma nella vita di Diego Occhiuzzi:”Sono tifosissimo del Napoli, da sempre, quest’anno siamo decisamente competitivi ma ci manca un vice Cavani e un centrocampista per completare la rosa e poi un consiglio alla dirigenza…..comprerei Messi! Mentre un giocatore che ho sempre rimpianto di non veder giocare con i colori della mia città è Alessandro Del Piero”. La gradevole chiacchierata con il campione si chiude infine con i prossimi impegni che lo vedranno protagonista:” Ora la priorità è trovare la condizione ideale per l’inizio della Coppa del Mondo in gennaio, poi l’anno prossimo ci saranno gli europei”. Insomma le occasioni per rivedere ancora Occhiuzzi festeggiare sul podio non mancano di certo, aspettando le prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016.

Ad Imperia è l’ora del Forum: dieta mediterranea a paesaggio olivicolo al centro del simposio

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A due anni esatti dal ricoscimento da parte dell’Unesco della Dieta Mediterranea come patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, si alza il sipario sulla seconda edizione del Forum Dieta Mediterranea, l’appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia tramite la sua Azienda Speciale Promimperia, in collaborazione con il Consiglio Oleicolo Internazionale e l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, aperto a 14 paesi affacciati sul Mare Nostrum che hanno scelto la Dieta Mediterranea come stile di vita sano, oltre che come asset etnoantropologico di eccezionale valore culturale, storico, sociale e nutrizionale e come volano per lo sviluppo del territorio.’,’Dopodomani 15 novembre si apriranno ufficialmente i lavori sul Mediterranean Lifestyle, durante il quale non si parlerà soltanto di concetti alimentari ma anche di paesaggio olivicolo, per il quale esattamente un anno fa proprio dal Forum di Imperia &
egrave; partita la candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco e che oggi presenta più dettagliatamente le argomentazioni che hanno portato a questa prima”azione comune” dei 12 paesi aderenti a Re.C.O.Med. La sessione inaugurale si terrà dunque giovedì 15 e il tema del primo incontro sarà proprio”Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO: dalla Dieta Mediterranea al Paesaggio Olivicolo”, al quale seguirà la presentazione delle tematiche del Forum 2012 e degli Atti del Forum 2011 a cura del Presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio e Vice-Presidente CCIAA di Imperia Enrico Lupi. A questa prima”tavola rotonda”, moderata dal giornalista di Imperia TV Federico Marchi, interverranno l’Ing. Stefano Banini – esperto management progetti area ambiente ed energia del CUEIM – Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale, il Prof. Gérard Ghersi, Direttore della Maison des Sciences de l’Homme de Montpellier, Giovanni Antonio Cocco, Direttore Generale ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, oltre ai due rappresentanti di realtà straniere come la Grecia e Israele: Audrey Guittard, Responsabile Cooperazione euro-mediterranea Fondazione culturale”Les Routes de l’Olivier” e Zohar Kerem, Ricercatore in Biochimica e Scienze dell’Alimentazione alla Hebrew University of Jerusalem. Venerdì 16 novembre invece, riflettori puntati sulla”Dieta Mediterranea come elemento di educazione alimentare” nella sessione presieduta da Enrico Lupi e moderata dal giornalista e autore de”Il Golosario” Paolo Massobrio, durante la quale interverranno Riccardo Garosci, Presidente Comitato Scuola e Cibo presso il MIUR nonchè Capo Progetto Comitato Candidatura Expo Milano 2015, la Prof.ssa Franca Rambaldi Provveditore agli Studi Provincia di Imperia, Marcello Scoccia Capo Panel ONAOO – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva, Antonio Balenzano per l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Amedeo Del Principe Dirigente Area Politiche per la Qualità, i Territori e le Filiere del Made in Italy di Unioncamere più i rappresentanti del Marocco – Nourreddine Ouazzani, Direttore Agro-pole Olivier de Meknes – e della Spagna, Alvaro Gonzalez Coloma Direttore della Fundación Patrimonio Comunal Olivarero. Chiusura in bellezza, sabato 17 novembre, – con la sessione presieduta dal Presidente della Camera di Commercio di Imperia Franco Amadeo e dedicata al paesaggio olivicolo moderata dal giornalista del Sole24Ore-Agrisole Giorgio dell’Orefice, il quale gestirà gli interventi del senatore Lorenzo Piccioni, Vice Presidente Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare presso il Senato, Giuseppe Cacopardi Direttore Generale dello Sviluppo rurale presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dei rappresentanti di Spagna – José Maria Penco, Responsabile Relazioni Internazionali Asociacion Espanola de Municipios del Olivo – Tunisia – Naziha Kammoun, Ricercatore presso il National Olive Institute – Marocco – Ahmed Hilal, Sindaco di Meknes – e Turchia – Bahattin Gokdemir, Presidente Camera dell’Agricoltura di Didim – prima di affidare le conclusioni all’Assessore al Turismo e Cultura della Regione Liguria, Angelo Berlangieri. Venerdì 16 novembre, nel secondo giorno di lavori del Forum Dieta Mediterranea, a Imperia prenderà il via anche la manifestazione OliOliva, mostra mercato dedicata all’oro giallo che con oltre 200 stand anima strade, piazze e portici di Oneglia e che vede crescere i suoi visitatori edizione dopo edizione, fino al record storico del 2011 quando ha addirittura sfondato il tetto delle 100.000 presenze in tre giorni. OliOliva si concluderà domenica 18 novembre.

La sicurezza stradale entra in discoteca insieme a Vip, sacerdoti e politici

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Roma, 13 novembre 2012 – “La Vita è bella. Non la buttare!” è questo il titolo che il Movimento civico L’Italia Vera – nato per la tutela dei diritti della persona – ha scelto per la serata che porterà la Sicurezza Stradale in Discoteca giovedì 15 novembre. La serata, che si svolgerà al Jet Set di Roma, è promossa da L’Italia Vera con la collaborazione della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e la partecipazione del Presidente della Commissione Trasporti della Camera.
Secondo l’ultimo rapporto Istat-Aci sull’incidentalità, è all’alba, intorno alle 5 del mattino, che si verificano gli scontri più gravi, con 6 morti ogni 100″incidenti”. Purtroppo è il sabato il giorno della settimana che segna il maggior numero di morti (641, pari al 16,6%).”Ecco perché abbiamo deciso di portare la Sicurezza Stradale in Discoteca, per sensibilizzare i giovani rispetto a un fenomeno che li coinvolge direttamente e che necessita di opere di sensibilizzazione come questa – afferma Barbara Benedettelli, presidente de L’Italia Vera – ma anche di maggiore severità nelle sanzioni per prevenire, e nelle pene detentive per creare un forte deterrente e modificare l’atteggiamento morale delle persone”. Molti i personaggi e i politici di diversi partiti che il 15 novembre saranno uniti per tutelare il Diritto alla Vita. Fiorello, Maurizio Costanzo, Claudio Brachino, Aldo Montano, Antonella Mosetti, Mara Santangelo, Angela Melillo, Don Davide Banzato e tanti altri insieme a politici di ogni fazione come Mario Valducci (Pdl), Paola Concia (Pd), Stefano Pedica (Idv), Guglielmo Vaccaro (Pd), daranno un importante messaggio sulla sicurezza stradale ai giovani. Non mancheranno i familiari delle giovani Vittime della strada. Durante la serata verrà proiettato il corto di Saverio Deodato”Delitto perfetto” con Nicolas Vaporidis e Daniela Poggi, ascolteremo la testimonianza di chi ieri spacciava droga in disco e oggi è sacerdote e ci sarà un Dj d’eccezione, Don Roberto Fiscer, che farà ascoltare un rep sulla bellezza della vita, cantato anche dai giocatori del Parma. Sarà inoltre a disposizione del pubblico il simulatore della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale per testare e migliorare le capacità alla guida, per conoscere gli effetti negativi della velocità, della distrazione al volante e della guida in stato psicofisico alterato. “Un esperimento -prosegue Benedettelli- che spero abbia successo. La vita è il bene più grande che abbiamo ma troppo spesso, specie quando si è giovani, la diamo per scontata. Basta davvero poco per onorare questo dono senza correre il rischio di buttarlo via in un maledetto attimo che cambia tutto, per un sacco di gente. Spero che altre discoteche italiane seguano l’esempio del Jet Set, che non ha a cuore solo il divertimento dei suoi ospiti ma anche la loro vita”. Alla serata aderiscono le Associazioni federate al Movimento:Avisl, Lorenzo Guarnieri, Diamo Valore alla Vita, Valore Donna, Adusa, Matteo La Nasa, Progetto di Vita.

A San Gregorio Armeno le Luci d’Artista di Salerno

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Le Luci d’Artista di Salerno a San Gregorio Armeno. Una selezione della spettacolare mostra d’arte luminosa en plein air di Salerno è stata infatti inserita nel programma della 140sima Fiera di Natale ai Decumani di Napoli organizzata dall’associazione Corpo di Napoli.
Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca parteciperà domani pomeriggio sabato 10 novembre alle ore 17.00 in piazza San Gaetano a Napoli all’inaugurazione dell’evento ed all’accensione delle luci d’artista scelte tra gli elementi più suggestivi del Giardino Incantato.
A seguire una passeggiata tra mille sorprese artigianali e gastronomiche di San Gregorio Armeno con le botteghe dove gli artisti del presepe sfoggiano la loro creatività richiamando turisti e visitatori da tutto il mondo. Visitatori che potranno ammirare anche le Luci d’Artista di Salerno in un sinergia promozionale di tutto il territorio già registrata negli anni passati e sancita ancor più da questo gemellaggio culturale nel segno della tradizione natalizia e della luce. Sempre domani sabato 10 novembre prima dell’appuntamento in piazza San Gaetano, alle ore 16.30 nel Duomo di Napoli – Basilica di Santa Restituta, si svolgerà la benedizione del Presepe Dipinto del maestro Mario Carotenuto, mentre nei prossimi giorni pregevoli pezzi presepiali del 700′ napoletano saranno esposti al Tempio di Pomona di Salerno.

Siglato accordo tra Regione Campania ed ENM per progetto Microcredito e servizi per il lavoro

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L’Ente Nazionale per il Microcredito nasce per colmare barriere insormontabili come l’esclusione finanziaria e sociale. Questo progetto si rivolge ai più deboli e alle cosiddette categorie non bancabili”. Così il presidente dell’ENM, l’onorevole Mario Baccini, nel corso del seminario “Gli sportelli informativi per il microcredito quali strumenti per la promozione dell’autoimpiego, tenutosi alla Camera di Commercio di Napoli. Durante il convegno è stato presentato il progetto”Microcredito e Servizi per il lavoro” che si inserisce nelle attività cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo per il periodo di programmazione 2007-2013 ed è attuato dall’ENM, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.’,’Il Presidente ha sottolineato come”l’Ente non rappresenti una spesa ma un investimento poiché, a fronte del milione speso per il funzionamento dello stesso, oltre tre milioni entrano nelle casse dello Stato”. Baccini ha ricordato che l’Ente mira a creare un modello di sistema e ha evidenziato l’utilità dell’azione del Microcredito. Il workshop è stata l’occasione per annunciare l’accordo operativo per consentire di realizzare in Campania sportelli informativi per aiutare la creazione di microimprese e l’autoimpiego. La Regione Campania si impegnerà a promuovere la partecipazione di sportelli e di esperienze presenti nel territorio all’avviso pubblicato dall’ENM e mirato a creare sportelli stabiliti per l’autoimpiego, volti a veicolare assistenza e informazioni per la nascita di piccole imprese. Anche il Comune partenopeo e la Camera di Commercio hanno risposto all’avviso della manifestazione di interesse, pubblicato a fine settembre con scadenza il prossimo 30 novembre. Ha aderito, inoltre, anche il comune di Sant’Anastasia. Ad offrire una panoramica del progetto è stato il capo progetto Mario Esposito che, dopo aver ringraziato il Presidente della Camera di Commercio, Maurizio Maddaloni, gli assessori al Lavoro della Regione Campania e del Comune di Napoli, rispettivamente, Severino Nappi ed Enrico Panini, ha parlato delle migliori condizioni di accesso al credito per categorie di cittadini ai quali è preclusa la possibilità di intraprendere un’attività imprenditoriale. “Far conoscere le potenzialità e le opportunità derivanti dal Microcredito anche per quanto riguarda le politiche attive del lavoro – ha detto Maddaloni – è sicuramente uno snodo fondamentale del complesso delle attività istituzionali degli enti camerali e delle amministrazioni pubbliche”. A spiegare strumenti e finalità del progetto è stato il coordinatore scientifico Francesco Verbaro.”L’intento – ha detto – è collocarsi in una strategia statale per favorire l’occupazione, contrastando l’inattività di lungo periodo attraverso una serie di servizi che devono accompagnare l’erogazione del credito”. Le esperienze di Microcredito in Italia – ha rilevato – sono cresciute nonostante i problemi dei fondi di garanzia, affidati alle banche. Offrire un’informazione qualificata che faccia la differenza, all’interno di un piano formativo nuovo ed utile, questo l’obiettivo prioritario del progetto. Patrizia Di Monte, direttore Agenzia per il lavoro e l’istruzione Regione Campania, ha ricordato il crollo dell’occupazione in materia di lavoro autonomo, sottolineando l’importanza della diffusione della microimpresa, in seguito ad un depauperamento del tessuto sociale a causa della crisi. A moderare la tavola rotonda è stato il direttore de”Il Denaro”, Alfonso Ruffo, che ha introdotto gli interventi sulla microfinanza e sugli strumenti relativi al Microcredito. Emilio Alfano, presidente Confapi Campania, ha rimarcato l’elevato tasso di disoccupazione ma anche la grande creatività della Campania, oggi più che mai risorsa anticrisi. Eugenio Gervasio, direttore generale Sviluppo Campania, ha elencato i fondi più rilevanti attivati a livello nazionale e le diverse imprese a carattere sociale in via di attivazione. Aniello Onorati, presidente Sistema Cilento, ha illustrato il”Sistema Cilento” che fornisce costante supporto alle imprese, garantito attraverso il monitoraggio, il controllo e l’assistenza. Sergio Sciarelli, ordinario di Economia e gestione delle imprese, si è soffermato sull’Attività del Fondo Spes, sulle procedure e sulle relative criticità. Le finalità del Fondo Finetica Onlus sono state spiegate da Aniello Tuorto, direttore generale della stessa Onlus, il cui obiettivo è garantire l’accesso al credito per i giovani senza occupazione, famiglie e piccoli imprenditori. Severino Nappi, assessore regionale al Lavoro, ha infine annunciato che insieme all’Ente si sta ragionando per siglare una convenzione, immaginando gli attori che possano consentire di mettere a sistema lo strumento Microcredito, mentre l’assessore al Comune di Napoli, Enrico Panini, si è espresso sulla”farraginosa” legislazione italiana, constatando come il Belpaese sia arretrato di quattro posizioni sul versante nazionale e si collochi tra le ultime venti nazioni in quanto ad efficienza.

Medici specialisti, rimborsi lampo per 2,5 milioni di euro

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Rimborsi lampo per i medici che hanno frequentato le scuole di specialità tra il 1982 e il 1991 senza ricevere la borsa di studio prevista, cui il Tribunale di Venezia ha riconosciuto 2,5 milioni di euro. La sentenza n. 759/2012 risale all’8 maggio, quindi dopo neanche 5 mesi i camici bianchi potranno ottenere quanto loro dovuto, grazie a una decisione che ha imposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri competenti il pagamento immediato.’,’Si tratta di uno dei primi casi in cui una sentenza per tali questioni restituisce in tempi brevissimi una somma così consistente, a conferma non solo che il diritto dei professionisti sanitari che non hanno ricevuto le borse di studio durante le scuole di specialità non è prescritto, ma anche che il periodo di effettiva erogazione si sta facendo sempre più rapido. Di fronte a questa vittoria degli associati Consulcesi, la più grande associazione italiana che difende i diritti dei medici e conta oltre 30 mila affiliati, lo Stato italiano si trova a dover fare i conti con un rischio sempre più vicino, quello di dover restituire somme ingenti in tempi brevi a coloro che hanno diritto alla borsa di studio – si stima si tratti di 120 mila medici circa. L’unica alternativa è scegliere la via della transazione, proposta in Parlamento dal Senatore Stefano De Lillo con il ddl n. 2786 del 16 giugno 2011, per risolvere in modo definitivo la questione difendendo i camici bianchi senza gravare eccessivamente sulle casse dello Stato, in fase di discussione in Commissione Bilancio. Questa soluzione permetterebbe ai medici di ricevere un compenso forfettario di 20 mila euro per ogni anno di corso, in favore esclusivamente di coloro che si sono già rivolti alla legge. Consulcesi, che ha rimborsato, a oggi, con sentenze favorevoli nei tribunali di tutta Italia oltre 207 milioni di euro, offre un servizio di consulenza informativa gratuita sul tema all’800.122.777 e sollecita l’attenzione di tutto il mondo medico in modo che, aderendo a breve a una delle cause in corso, nessuno resti tagliato fuori dal vedersi riconoscere quanto è suo diritto ricevere.
Per informazioni visitare il sito www.consulcesi.it .

La vicenda da cui trae origine la sentenza di Venezia riguarda le norme comunitarie di inizio anni Ottanta, le quali prevedevano che a partire dal 1983 i medici iscritti a un corso di specializzazione dovessero ricevere un’adeguata remunerazione sotto forma di borsa di studio. Lo Stato italiano, invece, in grandissimo ritardo sui termini previsti, ha recepito la direttiva solo dieci anni dopo. La conseguenza è stata l’esclusione dai diritti sanciti di tutti quei medici che hanno frequentato i corsi di specializzazione dal 1982 al 1991, che quindi si sono rivolti ai tribunali di tutta Italia per ottenere quanto loro dovuto.

Diventare ed essere genitori: la biobanca InScientiaFides al Meeting 2012

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Rimini, 17 agosto 2012 – Comunicare, informare, confrontarsi sull’essere genitori e sul compiere scelte importanti come conservare le cellule staminali da cordone ombelicale dei propri figli. E’ per svolgere queste attività che la biobanca InScientiaFides sarà per la seconda volta al Meeting (33ᵃ edizione, Rimini Fiera, dal 19 al 25 agosto 2012) affinché, anche in questo rinomato contesto deputato alla discussione e all’analisi dei fenomeni sociali e culturali contemporanei, possa svolgere la sua attività di divulgazione e approfondimento di tematiche riguardanti la famiglia, la salute e l’informazione scientifica.

All’interno del padiglione C2 InScientiaFides promuoverà una serie di incontri pubblici sulla genitorialità dal titolo”Così lontani, così vicini”, che si terranno alle 16.00 nei pomeriggi da martedì 21 a venerdì 24 agosto 2012. Gli incontri saranno gestiti da esperti che interverranno su argomenti quali l’allattamento, il pianto dei bambini, l’importanza del contatto con i bimbi, l’essere e il divenire genitori e, naturalmente, su cosa siano le cellule staminali, la loro applicazione. Verranno raccontate anche storie di chi ha scelto di conservare le cellule staminali cordonali dei propri figli al momento del parto ed ha avuto la necessità di utilizzarle. Testimonianze rappresentate da Ofelia Bartolucci. Inoltre sarà presentata ‘Stamina’, il personaggio protagonista di un cartoon attraverso il quale InScientiaFides vuole rendere ancora più chiara la comprensione e l’informazione sulla conservazione delle cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale. I disegni del cartone animato sono di Enrico Alensì e Luana Piroli, direttore Generale di InScientiaFides, mentre l’animazione video è stata curata da Achtoons. Durante il Meeting, nello stand di ISF nel padiglione C2, il dvd di ‘Stamina’ sarà distribuito gratuitamente.

Compagnie aeree low cost troppo low? In Spagna avviata indagine su atterraggi di emergenza Ryanair

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Dalla Spagna rimbalza una notizia inquietante che coinvolgerebbe una delle compagnie aeree low cost più note. Nel mese di luglio scorso tre diversi aerei dell’irlandese Ryanair avrebbero dovuto effettuare atterraggi d’emergenza negli aeroporti spagnoli per”mancanza di carburante”. Per tali ragioni, le autorità aeronautiche iberiche avrebbero avviato un’indagine anche se la compagnia ha smentito categoricamente che i suoi velivoli non operassero con i livelli necessari di kerosene.’,’L’associazione dei consumatori spagnola CEACCU, martedì scorso avrebbe quindi presentato una denuncia contro Ryanair chiedendo che la società venisse multata e che la licenza sospesa per tre anni ritenendo che la politica aziendale sostenuta da Ryanair di carburante a basso costo provocherebbe “un grave pericolo per la sicurezza dei passeggeri”. La denuncia dell’associazione sarebbe stata fomentata da alcune notizie
apparse sulla stampa, secondo cui le regole di bilancio della società irlandese stabilirebbero la quantità di carburante che deve caricare il velivolo e imporrebbero ai piloti di portare un minimo di rifornimento, giustificando per iscritto l’eventuale eccesso. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, pur non volendo entrare nel merito delle presunte notizie apparse sulla stampa in merito alle scelte delle compagnia, chiede comunque all’Enav di effettuare le verifiche del caso onde eliminare ogni dubbio possibile sulla correttezza delle procedure effettuate sui rifornimenti di carburante da parte di tutte le compagnie aeree low cost che volano sul territorio nazionale. è, infatti, ancora forte il ricordo del volo Tunis Air Bari – Djerba, caduto al largo di Palermo proprio per problemi legati al carburante per il quale il 07 agosto scorso è appena passato il settimo anno dalla tragedia che registrò la morte di 16 persone ed il ferimento di 23.

Video-denuncia WWF: la strage degli elefanti

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In occasione della Giornata mondiale degli elefanti, domenica prossima 12 agosto, e a sei mesi dalla strage di centinaia di esemplari avvenuta nel Parco Nazionale del Camerun, il WWF lancia la video denuncia con le sconvolgenti immagini del massacro. Immagini crude, per far si che questa data non si trasformi presto in una celebrazione per una specie estinta, se il bracconaggio e il commercio illegale d’avorio e di fauna selvatica non verranno fermati.’,’Tra gennaio e marzo di quest’anno, bracconieri armati hanno invaso il Camerun e ucciso più di 300 elefanti all’interno del Bouba N’Djida National Park. A seguito dell’attenzione scaturita dalla strage sui dei media di tutto il mondo, il Camerun si è mosso per rafforzare la sicurezza nelle aree protette, compreso lo stanziamento di 60 nuove guardie nel Parco di Bouba N’Djida per garantire e monitorare la restante fauna selvatica del parco. Proprio recentemente due ranger, che stavano inseguendo un bracconiere vicino al
Parco, sono stati feriti da alcuni colpi di arma da fuoco. Il governo del Camerun ha messo a punto un piano per reclutare 2500 nuovi rangers nei prossimi cinque anni. Il paese dell’Africa centrale intende inoltre istituire un nuovo parco nazionale, a seguito dell’approvazione da parte del primo ministro, di un piano di emergenza per mettere in sicurezza tutte le aree protette di frontiera. Il Ministro per le Foreste e la Fauna, Ngole Philip Ngwese, durante una recente visita al programma di formazione militare dei nuovi rangers ha incitato le reclute “Il Ministero conta su di voi per affrontare le sfide sul campo, come in particolare il massacro di elefanti nel Parco di Bouba N’Djida. Non vediamo l’ora di vedervi in azione per mettere in atto il percorso che noi tutti condividiamo. Dovete capire che state lavorando per la nazione e per proteggere la nostra biodiversità, che è una delle ricchezze del Camerun “. Nonostante questi sforzi, la caccia di frodo degli elefanti in
Africa ha raggiunto livelli record negli ultimi anni, e gli elefanti di foresta dell’Africa centrale sono stati i più colpiti. Decine di migliaia di esemplari vengono barbaramente uccisi ogni anno per l’avorio delle loro zanne, che vengono per lo più trafficate nei mercati asiatici. “Oggi le tecniche usate dai bracconieri e la criminalità organizzata legata ed essi, sono sempre più sofisticate. Stanno invadendo i paesi africani, causando non solo la strage della fauna selvatica, ma anche l’uccisione dei ranger, terrorizzando così le comunità locali – dichiara Isabella Pratesi, Direttore delle Politiche di Conservazione Internazionale del WWF Italia – Il Camerun ha fatto la cosa giusta assegnando risorse aggiuntive per questo grave problema di sicurezza nazionale. Anche altri paesi dell’Africa centrale dovrebbero seguire l’esempio di questo paese e agire subito per fermare le bande criminali prima che colpiscano con maggiore forza portando alla definitiva estinzione degli elefanti di foresta”.
“Uccisioni di elefanti su così larga scala come quello visto nel Parco di Bouba N’Djida possono accadere quasi ovunque regione nei paesi del centro Africa. Recentemente è arrivata la segnalazioni di altri 30 elefanti massacrati in una sola notte in Ciad – afferma Massimiliano Rocco Responsabile del Programma Specie del WWF Italia – La sola conservazione della specie non è l’unico problema per le istituzioni ambientali. A causa del bracconaggio e del traffico illegale, la vita delle persone e posti di lavoro sono a rischio. Ogni volta che viene ucciso un elefante il paese perde valore economico. Il WWF chiede ai governi dell’Africa Centrale di porre fine al bracconaggio e al commercio illegale di avorio e ai crimini contro la fauna selvatica. Mentre in tutti i Paesi vanno intensificate le attività investigative per contrastare ogni possibile forma di commercio di avorio illegale, un mercato che i sequestri dimostrano essere presente anche in Italia. Il momento per agire è adesso.” Proprio per porre la massima attenzione sui massacri compiuti nel continente africano, all’inizio di quest’anno il WWF ha lanciato la campagna”Green Heart of Africa”, per i territori del Bacino del Congo che abbracciano 6 paesi del Centro Africa. Le foreste di quest’area rappresentano il secondo serbatoio di assorbimento del carbonio del mondo per importanza, svolgendo le funzioni di”polmone” del clima mondiale e di regolatore del clima della regione. Il taglio illegale e non sostenibile, la costruzione di strade e dighe e le attività minerarie stanno decimando le foreste. Nondimeno, è la caccia alle specie selvatiche – come i gorilla e gli elefanti di foresta – il pericolo più insidioso, in quanto le foreste stanno subendo un progressivo depauperamento della fauna selvatica. Questa combinazione letale di distruzione dell’habitat forestale e bracconaggio sta distruggendo il cuore verde dell’Africa. Nelle scorse settimane il WWF ha dato le”pagelle” a 23 paesi africani e asiatici che oggi si trovano ad affrontare i massimi livelli di bracconaggio e traffico illegale di avorio, corno di rinoceronte e parti di tigre.

E in risposta ai crescenti livelli di criminalità nei confronti della fauna selvatica, WWF e TRAFFIC, rete di monitoraggio per il traffico illegale, lanceranno una nuova campagna globale per fermare il commercio illegale di avorio, corno di rinoceronte e parti di tigre.