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Nuovo studio scientifico: dalla nutraceutica un aiuto contro la disfunzione erettile

medicoCopenhagen, Febbraio 2015 – In occasione del XVII Congresso della Società Europea di Medicina Sessuale, svoltosi a Copenhagen a inizio febbraio, è stato presentato uno studio che conferma l’efficacia di un composto nutraceutico brevettato, la tradamixina, nel migliorare la funzione erettile anche nei maschi con disfunzione, un deficit che nel mondo colpisce oltre 100 milioni di uomini e che in Italia coinvolge circa il 15% dei maschi adulti.
[easy_ad_inject_1]A condurre lo studio è stato il dottor Nikola Stanojevic, urologo e andrologo della Sava Perovic Foundation di Belgrado (Serbia), una delle più note e apprezzate cliniche di andrologia e urologia, fondata dal dottor Sava Perovic (1947-2010), chirurgo specializzato fin dagli anni ’80 del secolo scorso nella ricostruzione degli organi urogenitali in pazienti affetti da malformazioni o disfunzioni.
Lo studio sulla tradamixina è stato effettuato su un campione di 92 pazienti, di età compresa fra i 51 e i 63 anni, colpiti da disfunzione erettile a vari livelli. Nella fase iniziale dello studio è stato misurato il livello di testosterone di ogni paziente ed è stata valutata l’intensità del deficit di erezione utilizzando l’International Index of erectile function (IIEF) e il Sexual Encounter Profile (SEP), due questionari internazionali che indagano la funzione erettile e la soddisfazione sessuale. In particolare l’IIEF ha lo scopo di attribuire al disturbo un punteggio standardizzato che verrà confrontato con quello ottenuto dopo la terapia.
I pazienti sono stati, quindi, divisi in due gruppi: il gruppo A costituito da 52 individui, cui sono state somministrate due compresse giornaliere di tradamixina per due mesi, e il gruppo B, costituito da 40 individui, che invece ha seguito una terapia placebo.
“Dopo due mesi di assunzione del composto, sono stati nuovamente misurati i livelli di testosterone e i parametri IIEF e SEP di tutti i pazienti – ha spiegato il dottor Stanojevic. – E i risultati hanno evidenziato un effettivo miglioramento della funzione erettile nei pazienti del gruppo A, che avevano ricevuto la tradamixina”.
“Nello specifico, i pazienti del gruppo A hanno evidenziato un aumento del 28% dei livelli di testosterone; inoltre il punteggio rilevato dai questionari IIEF e SEP è passato da 13,4 +/-2,4 della prima rilevazione a 25,5+/-1,8 dell’ultima rilevazione, con una differenza di 4,1 punti rispetto al punteggio ottenuto dai pazienti del gruppo B che sono passati da 14,2+/-2,3 a 18,3” ha concluso Stanojevic.
La tradamixina è un composto nutraceutico brevettato costituito da tre componenti di origine naturale: l’Alga Ecklonia Bicyclis, un’alga marina originaria del sud dell’Asia, conosciuta da millenni per le sue qualità anti-invecchiamento, il Tribulus terrestris, una pianta nota anche come Vite puntura e diffusa in Europa, Asia, Africa e Australia, che svolge un’azione simil-ormonale stimolando la produzione naturale degli androgeni, e Biovis contenente polimeri di Chitosano Oligosaccaride idrosolubile ad alte concentrazioni, che favorisce il rilascio di NO (ossido nitrico). Il rilascio di NO è dimostrato riequilibrare il funzionamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi del pene.
I componenti attivi di questi tre elementi che compongono la tradamixina, e cioè la protodioscina, una saponina steroidea contenuta nel Tribulus terrestris, i polifenoli dell’alga Ecklonia Bicyclis e i polimeri di Chitosano Oligosaccaride idrosolubile presenti nel Biovis, “quando combinati lavorano in sinergia non solo coadiuvando il miglioramento della funzione erettile – afferma Fabrizio Iacono, Professore di urologia all’Università Federico II di Napoli e uno tra i primi studiosi in Italia ad adottare la tradamixina nel trattamento sintomatologico dei propri pazienti colpiti da disfunzioni sessuali – ma anche stimolando il testosterone, ormone che regola non solo la funzionalità dell’organo erettile ma che agisce anche sul desiderio sessuale maschile. Questo studio è, dunque, una nuova conferma della validità della tradamixina nel sostegno della funzione sessuale maschile e come possibile coadiuvante nel trattamento della Disfunzione Erettile” conclude il professor Iacono.

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