Non c’è pace per gli alberi di Pescara che si abbattono e si potano in ogni periodo dell’anno contro ogni buon senso e contro ogni regolamento

Villa Sabucchi
Villa Sabucchi

Associazioni “Salviamo gli alberi di Pescara”: ARCHEOCLUB – ECOISTITUTO ABRUZZO – LA GALINA CAMINANTE – ITALIA NOSTRA SEZIONE LUCIA GORGONI DI PESCARA – I GUFI – MILA DONNAMBIENTE – LE MAJELLANE – OLTRE IL GAZEBO NO-FILOVIA – CONALPA SEZIONE DI PESCARA – AIAPP-LAMS

Non c’è pace per gli alberi di Pescara, neppure in piena estate, anzi neppure in una estate eccezionalmente calda come questa, quando la frescura della loro ombra rende la città vivibile.

In barba a tutti i documentari scientifici, agli studi e alle dichiarazioni politiche, nella “nostra” città di fatto si continua a distruggere il patrimonio arboreo con pratiche inutili e dannose che hanno, forse, come aspetto positivo quello di dare lavoro ai “potatori”.

Ci sono state segnalati interventi di potature sulle chiome di pini domestici e tagli di alberi in Villa Sabucchi e nel perimetro alberato dello stadio di Pescara.

L’azione depurativa degli alberi in questo periodo di Covid e di afa dovrebbe essere considerata “sacra” e invece si pota anche contro lo stesso Regolamento del Verde comunale che nell’art. 16, comma 9, afferma che per le piante sempreverdi si pota nei periodi di riposo vegetativo (dal 15 luglio in poi – per inciso) e il Pino domestico non va in riposo vegetativo in estate. La dormienza estiva (o riposo vegetativo) è tipica per alberi della macchia mediterranea (esempio Leccio, Corbezzolo) o che resistono alla siccità (esempio Cipresso). Il Pino domestico d’estate perde gli aghi per compensare ed efficientare la sua fotosintesi, ma le potature rischiano di fare collassare l’albero, di stressarlo ulteriormente; poiché non dimentichiamoci che le piante in città soffrono l’ambiente artificiale e andrebbero aiutate, non logorate fino al disseccamento.

Oltre alle potature e ai diserbi non si sono mai visti gli operai addetti al verde urbano concimare quel poco di suolo che gli alberi hanno a disposizione, o autobotti per innaffiare gli alberi. A Pescara non si fa manutenzione del verde, l’unica manutenzione è distruggere, ripiantare, distruggere, ripiantare

Estratto dal Regolamento del Verde di Pescara – Adottato dal Comune di PESCARA con deliberazione CC N. 132 del 08/09/2007 – In vigore dal 23/09/2007

“… Art. 16 POTATURE DI ALBERI

1. Un albero messo a dimora, coltivato in modo corretto ed esente da difetti o alterazioni di varia natura non necessiterà, di norma, di potatura.

2. Le Ditte incaricate dal Comune per la gestione del verde urbano dovranno, nell’ambito delle operazioni di potatura, attenersi scrupolosamente alle prescrizioni indicate nel presente Regolamento di Tutela del Verde Urbano e nel capitolato d’appalto. …

5. Ogni intervento di capitozzatura o di potatura non eseguito a regola d’arte si configura a tutti gli effetti come abbattimento e, come tale verrà sanzionato dall’art. 27. …

9. Tutti gli interventi di potatura potranno di norma essere effettuati:

a. per le specie decidue, nel solo periodo autunno/inverno (l novembre – 15 marzo); b. per le specie sempreverdi, nei soli periodi di riposo vegetativo (15 dicembre – 28 febbraio e 15 luglio – 15 agosto); c. per tutte le specie, relativamente alle parti morte, tutto l’anno. …”

Le associazioni scrivono a nome dei cittadini che segnalano queste azioni chiedendoci se hanno un senso, perché ormai c’è nella società civile una maggiore consapevolezza della necessità, per la propria vita e per il proprio benessere, di avere tanti alberi in città, alberi “normali” non deturpati da capitozzature o potature intense.

Ci sono state segnalate molte api morte lungo Viale Sabucchi e lungo Via Milite Ignoto. Dagli Uffici comunali del Verde pubblico e d’Igiene e Profilassi ci aspettiamo risposte chiare e tranquillizzanti.

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