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Morte Loris. Inquirenti chiedono collaborazione

carabinieri
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Gli inquirenti che indagano sulla tragica morte del piccolo Loris, il bambino di otto anni strangolato e gettato in un canale a Santa Croce Camerina nella provincia siciliana di Ragusa, chiedono maggiore collaborazione.
“Abbiamo lanciato più segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata nessuna segnalazione”. E’ quanto dichiarato dal procuratore di Ragusa, Petralia, che definisce decisive le prime 72/96 ore per una soluzione. Nemmeno lo speciale di “Chi l’ha visto” in diretta su Raitre ieri sera eccezionalmente di lunedì sembrerebbe aver provocato segnalazioni anche in forma anonima nella comunità di Santa Croce di Camerina. Il capo della Polizia, Alessandro Pansa, sollecita la collaborazione della
comunità locale che deve “sbottonarsi” pur riconoscendo il “massimo impegno per una soluzione rapida e certa del caso”.

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