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Ministro dell’Interno Marco Minniti in sintonia con LES Polizia di Stato su riforma epocale Polizia

Il Ministro dell`Interno Marco Minniti ed il Capo della Polizia Franco Gabrielli, ospiti nella giornata di ieri al congresso del sindacato di Polizia Coisp.

“Già in passato non mi sono accodato con chi ritiene che la legittima difesa possa essere la soluzione del problema sicurezza. Noi poliziotti rivendichiamo di essere quelli che hanno titolo ad utilizzare la forza, questo deve rimanere nelle nostre prerogative. Allo stesso tempo ciò che mi preme ribadire è che i Poliziotti devono essere tutelati. Non possono essere crocifissi quando svolgono il loro lavoro”.

E’ quanto ha affermato il Capo della Polizia, prefetto Gabrielli. L’intervento del Ministro Minniti ha poi evidenziato il modello di sicurezza italiano che, oramai, si ripresenta da 70 anni anche se con alcune evoluzioni: “C’è bisogno, di una nuova legge 121/81 che consenta di affrontare in maniera organica la costruzione di un nuovo modello di sicurezza del paese.” Il Ministro ha poi concluso di essere orgoglioso della Polizia di Stato e del livello di sicurezza del paese, dovuto principalmente al fatto che le forze di polizia ci mettono il cuore e la passione.

A margine del congresso Giovanni Iacoi, Segretario Generale di Libertà e Sicurezza (LeS) ha dichiarato: “Oggi il Ministro dell’Interno Minniti ci ha stupiti! Ha detto pubblicamente ciò che noi diciamo da tempo e che abbiamo scritto nel secondo punto del nostro programma #LaPoliziachemeritiamo e cioè che c’è bisogno di costruire la Polizia del futuro, più moderna, funzionale e meritocratica! I tempi sono maturi per superare la 121/81 innovando il sistema sicurezza del paese. Noi crediamo che solo attraverso uno Statuto dei Poliziotti si possano riscrivere le regole del gioco così permettendo loro di essere all’avanguardia nella lotta alla criminalità organizzata ed al terrorismo”. Iacoi ha, infine, concluso: “Vista la linea comune con il Ministro Minniti, chiederemo un incontro per proporre le nostre idee e verificare concretamente se quei punti di contatto, molto incoraggianti, con le sue autorevoli posizioni costituiscano il germe di una leale e proficua collaborazione.” 

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