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Marò. Opposizione New Dehli: scontro diplomatico se Latorre non torna in India

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New Dehli 6 gennaio 2015 – I leader e deputati indiani del Partito del Congresso, all’opposizione in India, chiedono al governo la “linea dura” sul caso dei Marò.
Secondo quanto si paventa India e Italia potrebbero andare allo scontro diplomatico nel caso in cui il marò Massimiliano Latorre,operato ieri al cuore al policlinico di San Donato Milanese non dovesse rientrare a New Delhi.
L’opposizione al governo indiano oltre alla linea dura chiede che si inizi subito il processo ai due fucilieri senza ulteriori rinvii.
“Il popolo indiano vuole giustizia per i pescatori uccisi dai due militari italiani”, dice l’opposizione indiana.

Non si conosce quanto la pressione dell’opposizione stia interferendo nelle trattative in corso tra governo italiano e governo indiano per trovare una soluzione per i due marò.

[easy_ad_inject_1] Intanto il permesso speciale di salute che ne ha permesso il rientro in Italia scade il 12 gennaio prossimo e il giorno dopo Latorre dovrebbe fare rientro in India.

Latorre, dopo l’operazione al cuore avrebbe bisogno di alcuni mesi di assoluto riposo e certamente la diplomazia italiana chiederà nuovamente la possibilità di una proroga del permesso di stare in Italia.
Resta purtroppo in India lontano dai suoi cari Salvatore Girone per il quale le autorità indiane hanno negato un permesso per rientrare in Italia a Natale in quanto considerato garanzia per il rientro di Latorre.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri della Marina Militare Italiana sono accusati di aver ucciso due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano scambiato per un battello dedito alla pirateria il 15 febbraio 2012 al largo della costa del Kerala e di fatto sono bloccati in India da quasi tre anni in attesa di un processo.

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