Home Sport Malta come una finale. Per l’Italia, vietato fallire

Malta come una finale. Per l’Italia, vietato fallire

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Nazionale Italiana
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Malta e Bulgaria, crocevia fondamentale per Antonio Conte e per la sua Nazionale nel cammino che porta a Euro 2016  in programma la prossima estate in Francia. Nel giro di quattro giorni la squadra azzurra è chiamata a fare bottino pieno nei due impegni in programma nell’ordine a Firenze e Palermo. L’Italia, attualmente seconda nel Gruppo H delle qualificazioni agli Europei 2016 con 12 punti in 6 partite, insegue sempre a una lunghezza la Croazia capolista, ma si deve guardare anche le spalle da una Norvegia che è distanziata di due punti e che proverà il tutto per tutto in questa lunga volata verso la qualificazione.

Che l’impegno sia di vitale importanza per la squadra azzurra lo si capisce anche dalla scelta del tecnico di convocare ben 28 giocatori. Conte vuole avere a disposizione un gruppo che possa lavorare insieme più tempo possibile in questi giorni, sicuro che in caso di forfait per infortunio o squalifica possa avere in ‘casa’ soluzioni pronte per correre ai ripari. E quelle con Malta e Bulgaria sono considerate nel clan azzurro al pari di due finali.

Per il doppio impegno europeo, Conte dovrebbe scegliere di affidarsi per lo più a giocatori che trovano spazio nei loro club di appartenenza. Il credo che ama spesso ripetere, in questo senso è significativo: “Devo fare con quello che ho a disposizione”.

Anche nella sfida del Franchi, il ct salentino dovrebbe sfoggiare di nuovo quel 4-3-3 che da qualche partita ha definitivamente soppiantato il 3-5-2 utilizzato in avvio di avventura azzurra e che, nell’ideale del tecnico, dovrebbe portare l’Italia a segnare più dei 13 gol segnati fino ad oggi in 10 partite dall’inizio della sua gestione.

L’undici titolare scelto contro Malta dovrebbe reggersi ancora tanto sul blocco centrale di marca Juve formato dai giocatori di ieri (Pirlo) e di oggi (Bonucci e Chiellini) mentre in avanti, se le sensazioni di questa vigilia verranno confermate, sarà Pellè la punta centrale con, a supporto, Candreva da una parte ed Eder dall’altra. Un’assenza importante è quella di Marchisio, il cui infortunio si è fatto sentire anche nelle prime due uscite in campionato della Juventus, ma anche la partenza anticipata di Giovinco, convocato ma rispedito a casa per un problema, potrebbe pesare visto che la Formica Atomica in MLS gioca e segna con una regolarità mai viste prima e i suoi gol in caso di emergenza avrebbero potuto fare comodo. Un ritorno fondamentale è invece quello di Lorenzo Insigne, che partirà dalla panchina ma che potrebbe inserirsi alla perfezione nei dettami tattici voluti da Conte.

La storia della sfida ci dice che quella con Malta non dovrebbe essere una prova che nasconde grosse insidie, anche se nell’ultima sfida – quella giocata a La Valletta lo scorso 13 ottobre – gli azzurri faticarono più del dovuto a conquistare l’ottavo successo contro la piccola isola del Mediterraneo, arrivato solo grazie al bomber del Southampton, Graziano Pellè. Come detto, fino ad oggi gli azzurri hanno vinto 8 volte su 8 contro i maltesi (sempre in gare di qualificazione ai Mondiali o agli Europei), oggi guidati dall’italiano Ghedin. L’Italia non prende gol da tre partite, nel complesso a messo a segno 19 reti subendone soltanto due. In casa, poi, la nostra Nazionale ha vinto 5-0 nel 1987, 6-1 nel 1993 e 2-0 nel 2012.

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