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M5S vs PD. Grillo rilancia con 10 sì. Interviene Napolitano.

Stamattina c’era qualche speranza che il confronto previsto per oggi tra PD e Movimento 5 Stelle si facesse. Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Di Maio ha confermato l’incontro alle 15 presso la Camera dei Deputati con il Pd per discutere di riforma elettorale.
L’annuncio era stato dato direttamente dai social network con il link della propria intervista sul blog di Beppe Grillo dove dichiara la disponibilità del Movimento su 8 punti su 10 cioè “le risposte alle domande che si pone il Pd” e che il partito di Renzi ha preteso per iscritto.

Il punto nodale resta l’elegibilità dei senatori e la possibilità che il popolo che vota possa scegliere i propri rappresentanti in parlamento, cosa che da anni non è più, limitandosi l’elettorato a ratificare una scelta fatta dai partiti con l’ordine di lista.

Le speranze hanno iniziato ad assottigliarsi con Speranza. Il capogruppo del Pd alla Camera Speranza del PD gela le aspettative e pronuncia il Niet al confronto previsto per oggi a Montecitorio con i Cinquestelle sulla legge elettorale per le politiche e in una lettera a Laura Boldrini, presidente della Camera, annuncia: il confronto può svolgersi “solo dopo che saranno pervenute formali risposte alle questioni indicate nei giorni scorsi dal Pd”.

Insomma il PD non è soddisfatto del link all’intervista di Di Maio ma vuole documenti scritti.

Di Maio ha risposto a Speranza: Il Movimento “non ha nessuna volontà di far saltare il tavolo” del confronto sulla riforme elettorale.”Si è persa una occasione oggi,per gli italiani, di arrivare a un punto concreto”, dice Di Maio in una conferenza stampa alla Camera. “Da ora in poi parliamo solo con Renzi,nel Pd gli altri non sono affidabili, siamo esterrefatti”, ha aggiunto.

Intanto alle 15 l’incontro non c’è stato e la polemica politica ha preso il largo a vele gonfie: “Neanche il Pd intende far saltare il tavolo” perché è necessario dialogare con tutti sulle riforme, dice il vicesegretario dei democratici. “Nei giorni scorsi -precisa Guerini- più volte abbiamo chiesto al M5S di esplicitare la sua posizione rispetto ai dieci punti proposti, pubblicamente, sulla legge elettorale e le riforme”. Ora “E’ importante” che il confronto prosegua.

Grillo chiude con il Pd dopo l’annullamento dell’incontro con i 5 stelle su riforme e legge elettorale. Sul suo blog, il leader M5S attacca il premier Renzi “le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi” e accusa: “Stiamo scivolando lentamente verso una dittatura”. Ma ammonisce: “M5S non resterà a guardare”. “Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile. Il Pd ha annullato l’incontro con il M5S per la legge elettorale nonostante l’apertura dimostrata dal M5S”.

Renzi risponde a Grillo su Twitter: “Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui M5S è pronto a votare con noi?”.

Tra due litiganti certamente Berlusconi gode: il patto del Nazareno ora regge più che mai e anche l’opposizione interna in Forza Italia può così definitivamente rientrare. A questo certamente avranno pensato Grillo e i suoi che vogliono togliere ogni alibi al PD e rilanciano dal Blog con 10 sì per iscritto. “Dieci risposte a dieci domande”: questo il titolo con cui il M5S pubblica sul blog di Grillo le 10 risposte al Pd sulle riforme e sulla legge elettorale.
Cos÷ il M5S con dieci sì e le dovute osservazioni risponde alla richiesta del Pd di conoscere quali sono i punti condivisi sulle riforme e sulla legge elettorale. La pubblicazione delle risposte, spiega il M5S, testimonia “la massima disponibilità al confronto e al dialogo” e fa in modo che il Pd “non abbia più alibi”.

Sulla vicenda in serata interviene anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano: “Senza entrare nel merito di opzioni ancora aperte,è parte della mia responsabilità auspicare una conclusione costruttiva, evitando ulteriori spostamenti in avanti dei tempi di un confronto che non può scivolare, come troppe volte accaduto,nell’inconcludenza”, su riforme “più che mai mature e vitali”.  Napolitano auspica “una riforma”per “superare il bicameralismo paritario … sempre più urgente per le sue ricadute negative sul processo di formazione e approvazione delle leggi”.

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