Libri: LA PAGHETTA PERFETTA Come educare i figli all’uso del denaro su basi scientifiche di Emanuela E. Rinaldi

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Con la prefazione di Enrico Bertolino e le domande dei conduttori di Radio 24 Debora Rosciani e Mauro Meazza

Quanti soldi per la paghetta? A quale età si può iniziare a dare la paghetta? È giusto che i genitori diano la paghetta ai figli? Il denaro è presente nella vita degli individui sin da quando sono piccoli: nelle fiabe che ascoltano, nei film che vedono, nei discorsi che si fanno in famiglia e nei messaggi che circolano sui social network.

Molti genitori, però, dichiarano di non sentirsi preparati (o di non riuscire) a educare i figli a sviluppare un buon rapporto con il denaro e un giusto livello di competenze finanziarie. Per guidarli nell’aiutare i bambini ad imparare a gestire il denaro, Il Sole 24 Ore presenta in edicola per un mese da sabato 15 ottobre, e in libreria dal 28 ottobre, il volume “La paghetta perfetta. Come educare i figli all’uso del denaro su basi scientifiche” di Emanuela E. Rinaldi, Professoressa Associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che da anni studia l’educazione finanziaria, e con le domande chiave dei giornalisti Debora Rosciani e Mauro Meazza, conduttori del programma di Radio 24 sul risparmio “Due di Denari” e autori di diversi libri su investimenti e risparmio editi dal Sole 24 Ore.

Il libro fa parte delle tante iniziative ideate dal Sole 24 Ore in occasione del Mese dell’Educazione finanziaria, promosso dal Comitato Edufin del Mef, con l’obiettivo di far accrescere la consapevolezza e la cultura finanziaria delle famiglie italiane.

Premiare con i soldi i buoni voti a scuola e i lavoretti fatti in casa oppure no? Quali sono i fattori che influenzano il rapporto con il denaro durante l’infanzia e l’adolescenza? Ci sono tanti consigli in rete su questi temi, ma pochi sono basati su rigorosi studi scientifici. Il volume intende invece rispondere a queste domande attraverso la sintesi delle principali ricerche sui processi di educazione finanziaria. “Un’agile guida come questa della Paghetta perfetta può essere un valido supporto per i genitori che devono quotidianamente negoziare con i loro figli mantenendo il timone dell’economia domestica con la barra dritta e prevedendo “scostamenti di bilancio familiare” che potrebbero alterare gli equilibri futuri (per chi ha più figli e dovrà rinegoziare tutto con il secondo o la terza), il tutto in assenza di un PNRR familiare all’orizzonte” si legge nell’introduzione a firma di Enrico Bertolino, comico, cabarettista, conduttore televisivo e attore italiano.

Guidata dalle domande più ricorrenti, talvolta provocatorie, poste dagli ascoltatori di Due di denari a Debora Rosciani e Mauro Meazza, l’autrice nel volume risponde a dubbi e curiosità sul denaro come mediatore dei rapporti familiari. “Ci è parso fondamentale pubblicare il libro oggi, nel 2022, perché la società italiana è attraversata da profondi cambiamenti che stanno incidendo non solo a livello politico-economico (gli effetti della pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi energetica, l’inflazione galoppante e il persistente alto tasso di disoccupazione giovanile) e socio- demografico (la denatalità, l’allungamento della vita- media, la crescita del gruppo dei “grandi adulti”, ovvero delle persone di più di 65 anni che vivono una terza età attiva sovente diversa da quella degli anziani delle generazioni precedenti), ma anche sul rapporto con il denaro tra le generazioni e nelle generazionispiegano Rinaldi, Meazza e Rosciani nell’introduzione del volumel’emergere delle criptovalute, la smaterializzazione della moneta, la percezione di bambini e adolescenti secondo cui, usando i termini di Pierre Bourdieu, un alto “capitale sociale” (es: tanti followers) si traduce in un alto capitale economico (es: “tanti soldi”), sono ulteriori elementi che cambiano la relazione con il denaro nella società contemporanea. Perché quello che sovente si augura a un bambino per il suo prossimo e lontano futuro non è tanto di diventare ricco, ma di essere felice”. 


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