Le dimissioni di Liz Truss e la volatilità del mercato finanziario di Londra

Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm
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Sebbene le dimissioni fossero attese, avranno comunque un impatto sulla situazione finanziaria del Regno Unito: ci vorrà un po’ più di tempo prima che i tassi scendano e ciò si rivelerà doloroso, ad esempio, per coloro che hanno bisogno di accedere ai mutui

Ancora una volta, le riforme dovranno passare in secondo piano rispetto alla politica e ci sono abbastanza questioni aperte da far sì che l’incertezza continui a influenzare la volatilità del mercato finanziario di Londra

Le opportunità si possono comunque trovare anche sui mercati volatili: gli asset del Regno Unito sembrano relativamente economici rispetto ad altre geografie e potrebbero rappresentare un’opportunità nei prossimi mesi

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm

Milano, 21 ottobre 2022 – Dopo poco più di un mese in carica  Liz Truss si è dimessa da Primo Ministro, defenestrata dai parlamentari conservatori. Un nuovo Premier dovrebbe entrare in carica entro una settimana. Non sorprende che l’opposizione laburista stia chiedendo elezioni generali immediate, sostenendo che i conservatori non hanno più il mandato di guidare il Paese. Ma i tories non sono diventati una delle più temibili macchine vincitrici delle elezioni nella politica occidentale sfruttando il loro ruolo di opposizione. Faranno di tutto per trovare qualcuno ragionevolmente credibile per occupare 10 Downing Street e ricostruire, nel modo più efficace possibile, la loro credibilità in frantumi.

Due anni sono un tempo piuttosto lungo in politica. Potrebbero non bastare per consentire ai conservatori di vincere le prossime elezioni, ma una soluzione temporanea potrebbe impedire il “bagno di sangue” elettorale a cui il partito sembra destinato. Tuttavia, non è chiaro se due anni sarebbero sufficienti per il Regno Unito per scrollarsi di dosso la sfiducia dei mercati finanziari.

Mantenere lo stesso Primo Ministro per più di tre mesi dovrebbe essere un buon inizio, ma si tratta solo di un piccolo passo nella giusta direzione. Ciò di cui il Regno Unito ha bisogno è stabilità e idee solide.

Sebbene le dimissioni fossero attese, avranno comunque un impatto sulla situazione finanziaria del Paese. Pensiamo che ci vorrà un po’ più di tempo prima che i tassi nel Regno Unito scendano e ciò si rivelerà doloroso per coloro che hanno bisogno di accedere ai mutui o che si trovano a far fronte all’aumento dei tassi.

Il ritorno dell’austerità promosso da Jeremy Hunt potrebbe rivelarsi un proposito difficile da mantenere nell’attuale ambiente economico e sociale ed è lecito immaginarsi che finirà per essere meno deciso di quanto promesso.

Ancora una volta, le riforme dovranno passare in secondo piano rispetto alla politica e ci sono abbastanza questioni aperte per far sì che l’incertezza continui a influenzare la volatilità del mercato finanziario di Londra. 

Ciò si va ad aggiungere alle numerose questioni che stanno influenzando il mercato. Detto questo, le opportunità si possono trovare anche sui mercati volatili. Gli asset del Regno Unito sembrano relativamente economici rispetto ad altre geografie e potrebbero rappresentare un’opportunità nei prossimi mesi.


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